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Il Negroni è uno dei cocktail più famosi al mondo. Italiano quanto la pizza e l'amatriciana, è diventato un simbolo dell’Italian Style: oggi da Caracas a Tokyo è possibile gustare il cocktail dedicato al conte Camillo Negroni. Ecco come nasce il Negroni, la sua storia e, naturalmente, la ricetta perfetta.

La storia del Negroni

La storia di questo cocktail leggendario la spiega proprio l’inventore del Negroni. Non si tratta del conte bensì di Fosco Scarselli, il barman che per primo ha miscelato vermut, bitter e gin. L’intervista appare su un numero di Gente del 1962 riportata nel libro di Luca Picchi, “Negroni Cocktail una leggenda italiana”, una monografia tutta dedicata al drink: “A quei tempi al Casoni di Firenze era di gran moda bere l’Americano. Beveva l’Americano anche il conte Camillo Negroni, ma lo voleva un po’ più robusto. Io gli aggiungevo qualche goccia di amaro. La sua abitudine di aggiungere qualche goccia di amaro all’Americano a poco a poco contagiò gli altri clienti. Venivano da me e mi chiedevano un cocktail come quello del conte. Poi dopo un po’ cominciarono a dire soltanto: un Negroni”.

Come avete notato, non parla di gin né di parti uguali, ma dice “Qualche goccia di amaro”. Probabilmente la ricetta è stata cambiata nel tempo, grazie alla diffusione del cocktail. Molto più facile trovare il gin fuori dall'Italia rispetto all'amaro.

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Ci sono diverse dissonanze anche sulla data di nascita. La convenzione vede il cocktail venire alla luce nel 1919 tant’è che lo scorso anno è stato celebrato in tutto il mondo il centenario ma, sempre stando a quanto raccolto da Picchi, la data sarebbe sbagliata. Pare che il cocktail sia stato miscelato la prima volta nel 1917: l’anno in cui il barman Scarselli torna dalla Germania, dove era rinchiuso a seguito della Prima Guerra Mondiale, e comincia a lavorare al Caffè Casoni in via de' Tornabuoni a Firenze.

Il cocktail guadagna fama negli anni della Dolce Vita, quando l’Italia è invasa dai più grandi artisti del mondo che si concentrano a Roma, Firenze, Capri e provano l’ebbrezza del Negroni. Il successo è tale che negli scritti di Hemingway e di Orson Wells, due degli intellettuali più importanti del ‘900, si trovano le tracce della ricetta. Lo stesso Ian Fleming, autore di James Bond, beve assiduamente questo cocktail durante i suoi viaggi e ovviamente, non lascia a secco il suo amato 007.

La ricetta del Negroni perfetto

Il Negroni è molto facile da preparare, basta solo seguire le indicazioni e rispettare le dosi come nella nostra ricetta. Per un Negroni perfetto basta versare tanto ghiaccio in un tumbler basso, scolare l’acqua in eccesso e aggiungere 1/3 di gin, 1/3 di bitter e 1/3 di Vermut rosso. Mescolare gli ingredienti delicatamente, per 20 secondi, e guarnire con una fetta d'arancia.

La variante: il Negroni Sbagliato

Dagli errori spesso nascono le varianti di ricette più celebri: è il caso del Negroni Sbagliato. Il cocktail fu infatti creato da Mirko Stocchetto, bartender che lavorava a Milano, nel bar Basso, all'inizio degli anni '70: durante una preparazione, Stocchetto confuse la bottiglia del Gin con quella del Prosecco. Così inventò una versione del Negroni più "leggera" e meno complessa, grazie alla presenza delle bollicine.