
Il ristorante giapponese Robata Kan di Milano ha espresso vicinanza alle vittime del grave incidente che il 27 febbraio ha coinvolto un tram della linea 9, deragliato in viale Vittorio Veneto, in zona Porta Venezia. Il convoglio è uscito dai binari e ha terminato la corsa contro un edificio, sfondando anche la vetrina del locale e causando due morti e decine di feriti. Dopo lo schianto, gran parte del ristorante è rimasta danneggiata e l’attività è stata costretta a chiudere temporaneamente per consentire i lavori di ripristino. Sala, bancone e vetrate sono stati colpiti dall’impatto del mezzo, mentre le indagini sono ancora in corso per chiarire le cause del deragliamento, tra cui l’ipotesi di un malore del conducente.
Il messaggio del ristorante
Nelle ore successive all’incidente, il locale ha pubblicato un messaggio sui social per informare della chiusura e manifestare vicinanza alle persone coinvolte nella tragedia. "Siamo rattristati di comunicarvi che, a causa di un grave incidente tranviario, il locale sarà chiuso fino a data da destinarsi" si legge nel messaggio condiviso dal ristorante. Il pensiero dello staff è stato rivolto "alle persone che hanno perso la vita, ai feriti e alle loro famiglie", sottolineando anche che il personale del locale sta bene.
La solidarietà del Ramen Bar Akira
Dalla tragedia è nata anche un’iniziativa di solidarietà tra ristoratori. L’imprenditore giapponese Akira Yoshida, fondatore della catena Ramen Bar Akira, ha deciso di mettere a disposizione il suo locale nel quartiere Isola per aiutare il team del Robata Kan.
Nei giorni 6, 7 e 8 marzo, la brigata del ristorante danneggiato cucinerà proprio nella cucina del Ramen Bar Akira, utilizzando anche le materie prime rimaste nel locale colpito dall’incidente. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: evitare sprechi alimentari e permettere allo staff di continuare a lavorare durante il periodo di chiusura. L’incasso delle tre serate sarà destinato alla ripartenza del ristorante.
Chi sono Robata Kan e Akira Yoshida
Robata Kan è un ristorante giapponese aperto di recente a Milano ed è la prima sede italiana del gruppo giapponese Zekkocho, che gestisce diversi locali di robatayaki a Tokyo. Il locale propone una cucina in stile izakaya, con piccoli piatti da condividere e specialità cotte sulla tradizionale griglia robata davanti ai clienti.
Akira Yoshida, invece, vive in Italia dal 2004 e negli anni ha costruito un progetto imprenditoriale legato alla cucina giapponese, contribuendo alla diffusione del ramen nel Paese. La sua catena Ramen Bar Akira conta oggi undici ristoranti in Italia, tra cui due a Milano.