Antonio Lorenzon è il nono Masterchef d’Italia: l'art director di Bassano del Grappa di 43 anni ha vinto la nona edizione del talent shoe culinario più celebre della tv, superando le sue due rivali, Marisa Maffeo,  l’infermiera di Parma, e Maria Teresa Ceglia, consulente finanziaria pugliese che vive a Milano. Una vittoria inaspettata ma meritata, a cui è seguita una dichiarazione d'amore. Ecco come'è andata.

La prima puntata con il tristellato Paolo Casagrande

La semifinale regala grandi emozioni: i piatti di Paolo Casagrande sono i protagonisti. Lo chef tristellato del Lasarte di Barcellona – unico cuoco italiano con questo riconoscimento in Spagna – è tra i protagonisti dell‘Invention Test, con 4 piatti complessi e bellissimi, fra cui un dolce che metterà in difficoltà Davide. In realtà il concorrente è già in crisi all'inizio della puntata, a causa delle parole che la rivale, Maria Teresa, gli aveva dedicato alla fine della puntata precedente. Un colpo all'orgoglio che Davide non riuscirà a mandare giù e che condizionerà la sua gara definitivamente.

Nella prima parte della puntata, gli chef devono preparare un piatto con gli elementi che hanno più amato, dall'inizio del percorso fino a questo punto: ed è Davide a perdere, mentre proprio Maria Teresa fa il piatto migliore. Il premo, naturalmente, è la possibilità di scegliere fra i 4 piatti di Casagrande e assegnare gli altri 3 ai concorrenti. Ed è qui che la concorrente colpisce e affonda Davide, con un dolce elegantissimo e molto complesso da realizzare. Un po' il piatto, un po' l'atteggiamento di Davide – un misto di rabbia e presunzione insieme – fanno sì che Davide sia effettivamente colui che esce a un passo dalla finalissima.

Ma gli altri? Maria Teresa va subito in balconata, la segue Marisa in un tripudio di commozione. Giù resta Antonio, convinto di essere eliminato: ma non è così, è lui il migliore dell'Invention Test e anche lui salirà in balconata. O meglio, saranno le sue due compagne di gara a scendere per abbracciarlo: perché Antonio è il rivale che tutti vorremmo avere: agguerrito, ma anche  aperto, onesto, sorridente, leale.

La finalissima a 3: i menù dei concorrenti

I tre menù sono naturalmente legati alla vita e al percorso dei concorrenti. Quello di Antonio si chiama “Vita, vecchi ricordi”: un omaggio alle tradizioni familiari condivise ma reintepretate; quello di Maria Teresa è  “Contaminazioni di Puglia”, che mette insieme il legame che la concorrente ha con la sua terra d'origine e i viaggi che ha compiuto nella sua giovane vita; Marisa propone invece “L’itinerario delle mie emozioni”, un percorso più intimo e personale.

Belli e complessi i tre menù, fra cui spicca quello di Antoio che in due ore e mezzo presenta piatti come “Il baccalà e i suoi amici”, rivisitazione del baccalà alla vicentina: baccalà è mantecato, aria di baccalà, quenelle di caviale e la polenta che diventa una cialdina croccante; o come “Dal Grappa al Brenta”, ispirato al percorso che faceva con la famiglia per andare a cercare funghi di domenica: un risotto con finferli, porcini, tartufo, con polvere di funghi, adagiato su una base di uova di salmone affumicate e cubetti di gelatina di Amarone. Il secondo è “L’alba di settembre” : una pernice in ricordo del papà e infine “Dolce bosco”, i lamponi che da bambino raccoglieva con la nonna al centro del piatto.

Anche il menù delle sue colleghe non delude: bellissimi i tortelli di grano arso di Marisa, ma anche i torcinelli in salsa di banane portati da Maria Teresa. Evidentemente non basta a superare la prova di Antonio: è chef Cannavacciuolo ad annunciare la vittoria di Antonio, che diventa così il nono Masterchef italiano.

Finale con sorpresa

Ma la serata non è ancora conclusa: c'è un colpo di scena, messo in piedi da Antonio, che vuole ringraziare il fidanzato Daniel, che lo sostiene dall'inizio della gara. E, dopo avergli detto che gli deve tutto, Antonio si inginocchia sfoderando un anello: scontato il “Si lo voglio” mentre scendono i coriandoli e scrosciano gli applausi di tutti gli ex concorrenti che hanno fatto da pubblico alla gara. Adesso il futuro di Antonio è spianato: dall'Antonio Lorenzon Elegance Room e il ristorante che vuole affiancarvi cercherà, in futuro, di raggiungere la Costa Azzurra, meta che da sempre spera di raggiungere per aprire finalmente il locale della vita. Staremo a vedere.