Masterchef Italia 9: cos'è successo nel secondo appuntamento

La seconda serata di Masterchef Italia 9 ha visto i concorrenti che avevano ottenuto il grembiule grigio sfidarsi nella prova tecnica, dopo le selezioni della prima puntata. È Giorgio Locatelli ad accoglierli, con un severo monito: "Il grembiule grigio che indossate, dice due cose. Primo, che siete stati bravi perché avete superato la prima fase delle selezioni per entrare nella cucina di MasterChef. Secondo, che non siete stati abbastanza bravi per meritarvi direttamente il grembiule bianco". Fra loro anche i tre concorrenti su cui i giudici avevano scommesso: Andrea, sostenuto da Barbieri, Elisa, spinta da Cannavacciuolo, e infine Giulia, salvata da chef Locatelli.

Seconda puntata della serata, invece, la quarta dell'edizione 9, dedicata alla prova finale: quella che ha permesso alla classe di Masterchef Italia 9 di formarsi definitivamente. Ecco com'è andata la serata fra fritture, paste fresche, prove di impiattamento e di taglio.

Le prove tecniche tra frittura, pasta fresca e impiattamenti

La prova tecnica è stata strutturata in base alle "mancanze" dei concorrenti: a gruppi di 3 e 4, sono stati chiamati ad affrontare proprio i punti deboli che gli chef hanno intravisto durante la selezione. Si parte da Francesco, Michela e Daniele, bloccati in questa fase per la "mancanza di carattere". La prova destinata a loro è la frittura: una tecnica semplice, ma per cui sono necessarie cura dei prodotti, attenzione e verve. I piatti presentati lasciano a desiderare: costine di agnello crude, panature eccessive, unte e sciolte nell'olio, fiori di zucca pesantissimi: tutti e tre a casa, anche per l'assoluta mancanza di passione durante la prova tecnica.

Tommaso, Marisa e Giulia sono il secondo gruppo a presentarsi davanti ai giudici: tra loro anche la concorrente salvata da chef Locatelli. La prova consiste in una preparazione di base davvero semplice ma sempre insidiosa: la pasta al pomodoro. Farina e pomodori eliminano Tommaso, le altre due concorrenti riescono a passare il turno, per la gioia di chef Locatelli che vede premiata la sua testardaggine.

Angela, il dottor Machella e Marilyn devono invece provare di avere senso estetico: devono semplicemente impiattare, a partire da alcuni ingredienti scelti per loro. Risultato disastroso e tutti e tre a casa. Anche la presunta lentezza dei concorrenti viene passata al vaglio: Santo e Vincenzo sono invitati a superare una sfida a tempo. Diversi coltelli li aspettano sotto le cloche, per eseguire quanti più tagli possibili sui corretti ingredienti presi dalla dispensa: è Vincenzo a guadagnarsi il passaggio alla prova successiva.

Si prosegue con Paolo, Andrea e Francesco che devono preparare più uova in camicia in 15 minuti, una prova che mira a testare i loro nervi. Un disastro, con Paolo che usa addirittura l'aceto balsamico, errore imperdonabile per i giudici. Le 5 uova di Andrea gli consentono di passare il turno. Nel gruppo successivo ci sono Andrea, salvato da Barbieri, ed Edoardo, due concorrenti bloccati in questa fase per dei piatti poco ambiziosi. In 20 minuti devono lavorare su un petto d’anatra, farcirlo e legarlo con lo spago corretto: a riuscire nell’impresa è solo Andrea.

Vincenzo, Anna e Samantha trovano un cuore e una serie di coltelli sotto la loro cloche: devono pulirlo, tagliarlo correttamente e cucinarlo in 30 minuti. Prova decente per tutti, ma è solo una concorrente a passare il turno: Anna, infatti, trova la giusta combinazione di ingredienti da abbinare al cuore.

Johanna, Alexandro e Maria Teresa trovano invece costoletta e filetto di vitello, un batticarne, del pepe verde e del pangrattato: la prova è confrontarsi con la "signora" cotoletta alla milanese e, con la carne restante, con delle polpette. Malgrado qualche incertezza, tutti e tre conquistano il grembiule bianco.

Nella parte finale della puntata Simona ed Elisa si sfidano sulla personalità: Elisa è la concorrente scelta da Cannavacciuolo che resta decisamente deluso dalla sua prova. Il test è infatti è sul nasello: un ingrediente neutro, con cui le due potevano misurarsi sfoderando l'arma della fantasia. Ma è solo Simona a superare la prova.

La prova finale

Ed eccoci all'ultimo step, quello che decide la formazione finale della masterclass: i concorrenti sono ora trenta (20 passati al primo turno e 10 passati dopo le prove di abilità) e devono diventare venti. Si ritorna alla pasta fresca nella prima prova, "espressione massima dell’alta cucina" secondo lo chef Locatelli: tre tipi di pasta fresca a loro scelta, di cui almeno una tipologia ripiena, in un'ora. Durante la prova, viene annunciato però uno stop imprevisto. Antonio, Marco e Milenis vengono chiamati davanti ai giudici. Marco è fuori gara per un erroraccio: la sfoglia sporca di farcia. Gli altri due vengono elogiati, in particolare Milenis che è riuscita a preparare i famosi ravioli del San Domenico di Imola, ristorante Due stelle Michelin celebre anche e non solo per il raviolone ripieno di un tuorlo.

Secondo step della prova: finire il piatto con un condimento a scelta. Johanna, Gioacchino e William vengono eliminati per l'impasto fatto male, passa invece Marina.

La terza parte della prova dà un'ultima chance a coloro che non sono riusciti a conquistare i giudici: l'obiettivo è fare ancora una pasta fresca a piacere, diversa dalla prima, accompagnandola con un condimento che si sposi perfettamente, il tutto in 45 minuti. È qui che, fra aspre critiche e qualche tentativo di consolare alcuni concorrenti sinceramente dispiaciuti, si decreta la formazione finale della masterclass: a passare sono Giada, Nunzia, Luciano, Francesca, Domenico, Maria Teresa, Vincenzo, Alexandro, Gianna, Rossella, Fabio e Giulia.

La masterclass ora è definitiva. I 20 protagonisti sono stati scelti e si preparano a darsi battaglia per  raggiungere il loro obiettivo: diventare il nono MasterChef italiano.