
La cucina italiana è famosa in tutto il mondo ed è senz'altro un grande vanto, ma a volte è necessario essere più specifici. Nel Belpaese esistono ben venti cucine diverse, in realtà anche di più, se consideriamo tutte le varianti che esistono di zona in zona. Bastano poche ore di treno per passare da un piatto di tortellini in brodo a uno di orecchiette con cime di rapa, da un espresso a un caffè con panna e cioccolata. Cambiano gli ingredienti, i dialetti e perfino il modo di stare a tavola.
La dispensa naturale di cui gode l'Italia, unita alla cultura gastronomica sviluppata nel corso dei secoli, rende la Penisola un caso unico a tavola. Non stupisce che nel 2025 l'Unesco abbia inserito la cucina italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, riconoscendo non una singola ricetta ma un vero e proprio uno stile di vita. Tutti questi motivi rendono la tradizione gastronomica italiana una delle più apprezzate, dibattute e "assaggiate": stavolta è stato il Times a stilare una sua classifica, riportando le 17 città in cui vivere il miglior binomio sapori-esperienza, in un viaggio da nord a sud che ha toccato imperdibili capitali del gusto.
Le città italiane in cui si mangia meglio: la top 3 del Times
La rivista britannica ha classificato 17 città italiane che, secondo i loro esperti, rappresentano al meglio l'anima gastronomica della nazione: il podio se l'aggiudicano Trieste, Venezia e Firenze, in quest'ordine. Tre mondi molto diversi ma allo stesso tempo capaci di raccontare un pezzo autentico dell'Italia, attraverso sapori profondamente differenti.
1. Trieste

Al confine con la Slovenia, Trieste porta con sé l'eredità asburgica che l'ha resa una delle capitali europee del caffè. È proprio questo ad aver colpito gli esperti del Times, che hanno deciso di assegnare al capoluogo giuliano la medaglia d'oro. "Unitevi alla gente del posto al Caffè degli Specchi, affacciatevi su Piazza Unità d'Italia, una delle piazze più spettacolari d'Italia, oppure rilassatevi al Caffè San Marco, da oltre un secolo meta prediletta di scrittori e intellettuali".
2. Venezia

Di Venezia, invece, ha conquistato il cosiddetto "giro d'ombra", l'equivalente veneziano del pub crawl. Tra bacari, vino e cicchetti, ossia piccoli assaggi che spaziano dal prosciutto al gorgonzola fino al baccalà, è impossibile non innamorarsi della Regina dell'Adriatico. Nel capoluogo veneto stupiscono senz'altro i sapori, ma la cornice in cui si possono gustare ha un fascino davvero imparagonabile: tra canali, gondole, ponti e palazzi in cui sono state scritte pagine di storia italiana.
3. Firenze

Firenze conquista il Times con la sua solidità gastronomica, quella che si respira passeggiando tra i banchi del Mercato Centrale. La selezione di oli ha colpito particolarmente, ma non potrebbe non andare di pari passo con la celeberrima bistecca alla fiorentina, servita con fagioli cannellini. Conquista il palato e cattura l'interesse anche il gelato: "La leggenda narra che sia nato proprio qui, quindi potete essere certi di gustare alcune delle migliori palline di gelato d'Italia".
Le altre mete consigliate dal Times
Oltre al podio, ci sono tante altre città che raccontano i sapori dell'Italia. Precisamente, altre 14: un gradino sotto il terzo posto c'è Palermo, che con il suo street food ha mandato in visibilio le papille gustative tra panelle, arancini e pasta con le sarde del Mercato del Capo. Presente in questa classifica anche la città di Alba, riuscita a strappare un'ottima posizione: vitello tonnato, brasati, vini piemontesi e tartufo catturano perfettamente l'anima della cucina regionale.
C'è spazio anche per Milano, definita "la città più all'avanguardia d'Italia". Il piatto simbolo della cittrà meneghina – scrive il Times – è il risotto alla milanese, ma è l'identità culinaria complessiva ad aver convinto a pieno, essendo un imperdibile tripudio di contrasti. Lontano dal cuore della città, tra l'altro, ci sono le storiche cascine, aziende agricole ancora in attività e reinventate da una nuova generazione di chef e agricoltori. Bologna e Cagliari rispondono presente, e vengono collocate rispettivamente al settimo e all'ottavo posto: de "La Grassa" rapisce il sapore dei tortellini e delle tagliatelle al ragù, mentre della città isolana il rigore delle preparazioni unito a un incontro di sapori insolito tra montagna e mare, dalla bottarga alla fregula.
L'Emilia Romagna è tra le regioni con più città in questa classifica: fanno compagnia a Bologna anche Modena, con il suo aceto balsamico tradizionale, e Parma, grazie a una vasta gamma di salumi e al rito dell'aperitivo su strada Farini. Appena fuori dalla top ten c'è Genova, ripagata dei fantastici assaggi tra pesto, focaccia e farinata. La tradizione del cioccolato presente a Torino, poi, meritava senza dubbio un posto all'interno di questa speciale classifica.
Avrà sicuramente qualcosa da ridire Roma, in tredicesima posizione nonostante la "trinità" di primi composta da carbonara, amatriciana e cacio e pepe. E se Teramo viene celebrata come la città migliore per provare l'autentica cucina abruzzese, tra arrosticini e spaghetti alla chitarra, Napoli non va oltre il terzultimo posto. Concludono la classifica del Times Lecce e il suo pasticciotto e Modica, in Sicilia, grazie al suo fantastico cioccolato.
La classifica completa
- Trieste
- Venezia
- Firenze
- Palermo
- Alba
- Milano
- Bologna
- Cagliari
- Modena
- Parma
- Genova
- Torino
- Roma
- Teramo
- Napoli
- Lecce
- Modica