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29 Settembre 2026 12:28

Le migliori creme spalmabili del supermercato: promossi e bocciati nella classifica di Altroconsumo

Dai 100% frutta secca ai prodotti ricchi di zuccheri e oli aggiunti: ecco quali sono le migliori creme spalmabili del supermercato e cosa svela il test di Altroconsumo.

A cura di Lorenzo Napolitano
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Questa volta sotto la lente d’ingrandimento di Altroconsumo sono finite le creme spalmabili alla frutta secca, tra nocciole, mandorle e altre varianti sempre più presenti sugli scaffali dei supermercati. Tra i prodotti analizzati non poteva mancare la celeberrima Nutella, probabilmente la crema alla nocciola più conosciuta in Italia. Ma come si sarà comportata nel confronto con le concorrenti? Scopriamo quali sono le migliori creme spalmabili secondo Altroconsumo.

Quali sono le migliori creme spalmabili? La classifica di Altroconsumo

Sul pane a colazione, nello yogurt o come ingrediente per una torta: le creme spalmabili sono un classico nelle case degli italiani. Sugli scaffali del supermercato ce n'è per tutti i gusti: arachidi, mandorle, nocciole, pistacchio e l'immancabile mix di nocciola e cacao. Ma questa varietà porta anche tanta confusione: dietro i barattoli, infatti, si nascondono modi di preparazione molto diversi tra loro, con importanti differenze su zuccheri, grassi e ingredienti aggiunti. Snoccioliamo la classifica di Altroconsumo per vedere quali prodotti hanno risposto meglio ai test.

Il primo dato che colpisce è la netta supremazia delle mandorle. Le prime posizioni sono occupate quasi solo da queste creme, sia tostate sia pelate, con punteggi altissimi compresi tra 92 e 93 su 100. In testa c'è la crema bio di Damiano (linea Amandino) con 93 punti, seguita da una lunga serie di prodotti a 92: le versioni 100% di Conad, Coop, Esselunga, Euro Company e Selex.

Per trovare nelle posizioni alte una crema diversa bisogna "scendere" fino al nono posto, dove compare quella di nocciole Coop fior fiore, con 91 punti: un risultato comunque eccellente, appena un gradino sotto i leader. Cosa hanno in comune tutti questi prodotti? Sono creme fatte quasi interamente di frutta secca, senza zuccheri o oli aggiunti.

  1. Damiano bio amandino 100% crema di mandorle tostate – 93
  2. Conad piacersi crema 100% mandorle – 92
  3. Coop fior fiore 100% crema di mandorle – 92
  4. Damiano bio amandino 100% crema di mandorle pelate – 92
  5. Esselunga 100% mandorle – 92
  6. Euro Company 100% crema di mandorle tostate bio – 92
  7. Euro Company 100% crema di mandorle pelate bio – 92
  8. Selex crema 100% mandorle – 92
  9. Coop fior fiore 100% crema di nocciole – 91
  10. Damiano bio nocciola 100% – crema di nocciole tostate – 91
  11. Euro Company 100% crema mix di frutta secca, mandorle, nocciole e arachidi bio – 91
  12. Fiorentini peanut butter 100% Arachidi – 91
  13. Maribel (Lidl) crema di arachidi 100% – 91
  14. Selex crema 100% nocciole – 91
  15. ¡Booni crema di arachidi – 91

All'opposto, nella parte bassa della graduatoria troviamo le creme più golose e dolci: nocciola e cacao, pistacchio con zuccheri e altri ingredienti aggiunti e, a sorpresa per chi non se l'aspettasse, anche i grandi classici. La Nutella tradizionale, quella che tutti conosciamo, si ferma a 26 su 100, a pari merito con la Crema Pan di Stelle. Nella versione vegana ottiene invece 25 punti. Nella scala di Altroconsumo, questi punteggi rientrano nella fascia "scarso", mentre le creme di frutta secca in testa alla classifica sono nella fascia "molto buono". Ma, come viene sottolineato, i valori non rappresentano giudizi assoluti né promuovono qualcosa a discapito di altro: servono semplicemente a orientarsi.

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Come scegliere le creme spalmabili

In cima alla lista delle cose da fare quando si vuole acquistare un prodotto è leggere l'etichetta, a partire dalla lista degli ingredienti. Se la crema è fatta prevalentemente di frutta secca, troverai pochissimi altri ingredienti. In caso contrario, è indicata la percentuale di frutta secca e si vede se sono stati aggiunti zucchero, oli o altre sostanze. È più che giusto porre l'attenzione soprattutto sugli zuccheri: nelle creme di sola frutta secca il quantitativo è minimo, intorno ai 5 grammi ogni 100 di prodotto. Dove viene aggiunto zucchero in quantità moderata, invece, si sale a 10-20 grammi. Nelle preparazioni più dolci si superano i 50 grammi ogni 100.

Anche i grassi vanno guardati con attenzione, non solo per quantità ma per qualità. Nelle creme 100% frutta secca sono in gran parte grassi monoinsaturi e polinsaturi, cioè quelli associati a effetti positivi sul profilo lipidico e sulla salute cardiovascolare. Se vengono aggiunti oli, però, il profilo dei grassi può cambiare: se si tratta di olio di palma, il prodotto conterrà una percentuale maggiore di grassi saturi.

Oggi l'industria impiega prevalentemente olio di girasole (spesso nella variante alto oleico, più ricca di grassi monoinsaturi rispetto all'olio di palma), anche se l'aggiunta di qualsiasi olio raffinato diluisce la concentrazione della frutta secca e ne altera il profilo nutrizionale originario.

Come vengono effettuati i test

Altroconsumo ha basato la sua valutazione sulle informazioni riportate in etichetta, dando un peso importante ai valori nutrizionali (55% del totale). Questa valutazione, che si ispira al Nutri-score, il sistema di etichettatura adottato in Francia e altri paesi europei, penalizza calorie, grassi saturi, zuccheri e sale, mentre premia fibre, proteine e la percentuale di frutta secca a guscio (che nel sistema Nutri-Score beneficia di una valutazione favorevole per via dei suoi grassi "buoni", a differenza di zuccheri e grassi saturi aggiunti). Un altro 15% dipende dagli additivi: ovviamente, meno ce ne sono meglio è. Pesano meno, ma contano, gli edulcoranti (10%), valutati in modo negativo anche alla luce delle indicazioni dell'OMS, secondo cui non aiutano a perdere peso e, se consumati in eccesso, possono comportare rischi a lungo termine. Completano il procedimento di valutazione l'analisi sulla porzione (5%) e il grado di trasformazione (15%), che misura quanto un prodotto è "ultra-processato".

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