
Nei film americani, il panino con burro di arachidi e marmellata compare con la stessa frequenza degli inseguimenti in auto, ma sulle tavole italiane, il barattolo di crema spalmabile ha goduto per decenni della stessa popolarità del baseball, che da noi conta pochi appassionati.
Oggi il prodotto ricavato dalle arachidi tostate e macinate, nata in Nord America alla fine dell'Ottocento, si trova in ogni supermercato accanto alle creme di nocciole, complici i nuovi regimi alimentari e la fama di alimento ricco di proteine.
Per aiutare chi si perde fra etichette che si somigliano un po' tutte, Altroconsumo, l'associazione indipendente di consumatori, ha recentemente pubblicato un test su 27 prodotti venduti in supermercati e discount. Il verdetto ha premiato la ricetta più semplice possibile, cioè a base di sole arachidi, e si accompagna a un avvertimento sulle calorie da leggere prima di affondare il coltello nel vasetto.
Quali sono i migliori burri di arachidi da comprare al supermercato
Il primo posto spetta a pari merito a tre prodotti con 91 punti su 100, accomunati da una lista degli ingredienti che si legge in un secondo. Il terzetto comincia con il Peanut Butter 100% arachidi di Fiorentini, l'azienda torinese a cui Altroconsumo riconosce un contributo importante alla diffusione di questa crema in Italia. Condividono il primato la Crema di arachidi Maribel, venduta dalla catena di discount Lidl, e la Crema di arachidi iBooni, proposta da un'azienda di Brescia.
Subito fuori dal podio si piazza la crema 100% arachidi della linea di alta gamma Fior Fiore di Coop. La seguono due versioni biologiche firmate da Esselunga e da Euro Company, l'azienda romagnola specializzata in frutta secca.
Le prime 10 posizioni
- Fiorentini Peanut Butter 100% arachidi. Ingredienti: arachidi tostate. Voto: 91/100
- Maribel (Lidl) Crema di arachidi. Ingredienti: arachidi tostate. Voto: 91/100
- iBooni Crema di arachidi. Ingredienti: arachidi. Voto: 91/100
- Coop Fior Fiore 100% Crema di arachidi. Ingredienti: arachidi sgusciate, tostate e pelate. Voto: 89/100
- Esselunga Crema di arachidi Bio. Ingredienti: arachidi tostate da agricoltura biologica. Voto: 89/100
- Euro Company 100% Crema di arachidi Bio. Ingredienti: arachidi da agricoltura biologica. Voto: 89/100
- Prozis Burro di arachidi croccante con noci pecan caramellate. Ingredienti: arachidi (91%), noci pecan caramellate (8%), cannella in polvere, sale. Voto: 89/100
- Whole Earth Burro di arachidi. Ingredienti: arachidi tostate. Voto: 89/100
- Calvé Crema di arachidi Smooth. Ingredienti: arachidi (85%), oli vegetali (colza, soia, palma totalmente idrogenato), sale. Voto: 87/100
- Coop Crema di arachidi. Ingredienti: arachidi tostate (93%), olio di girasole, sale. Voto: 85/100
Qual è la differenza tra burro e crema di arachidi
Il nome in etichetta ci viene in aiuto quanto l'oroscopo settimanale, perché la legge italiana non stabilisce quante arachidi deve contenere un vasetto per chiamarsi burro o crema di arachidi, due termini che solitamente vengono utilizzati come sinonimi.

Negli Stati Uniti, dove il burro di arachidi si chiama peanut butter, una norma federale impone invece una presenza di almeno il 90% di arachidi e un tetto del 55% ai grassi. Il testo prevede poi che gli oli aggiunti come stabilizzanti, utilizzati per evitare che la crema si separi in due strati, siano idrogenati, vedi ad esempio il caso della crema Calvé nella versione "smooth", cioè liscia e senza granella.
Quante calorie ha il burro di arachidi
Un dato importante riportato da Altroconsumo riguarda le calorie, che nel test vanno dalle 553 kcal per 100 grammi della Crema di arachidi Light di Calvé alle 664 della Smooth, con una media intorno alle 620. La versione alleggerita, che contiene il 30% di grassi in meno, scende al 77% di arachidi e aggiunge alla ricetta fibra alimentare, un ingrediente che pesa poco sul bilancio energetico.
Nella parte alta della graduatoria, il più "leggero" è il burro di Whole Earth, con 596 kcal, mentre il primato delle calorie spetta proprio alla nona classificata.

Il merito, o la colpa, è soprattutto delle arachidi, legumi che a differenza di fagioli e ceci maturano i baccelli sottoterra e contengono circa il 50% di grassi. Per fortuna prevalgono quelli insaturi, considerati buoni, sui saturi, più dannosi per la salute. La crema va comunque spalmata con giudizio, visto che un cucchiaio da 15 grammi contiene in media più di 90 kcal.
Con quali criteri Altroconsumo ha stilato la classifica
Rispetto al test sulle capsule del caffè, che ha coinvolto laboratori e il palato di assaggiatori esperti, questa graduatoria si basa soltanto sulle etichette, cioè sull'elenco degli ingredienti e sulla tabella nutrizionale. I valori passano attraverso l'algoritmo del Nutri-Score, il sistema a lettere e colori nato in Francia che assegna punti negativi a calorie, grassi saturi, zuccheri e sale, mentre premia fibre, proteine, frutta e verdura.
Nel calcolo le arachidi sono state assimilate alla frutta secca, anche se sono legumi, e l'abbondanza di olio viene considerata una caratteristica naturale del seme.
L'associazione ha esaminato poi gli additivi, come aromi e fibre aggiunte, valutandone la tipologia, la quantità e la sicurezza, insieme agli ingredienti ultraprocessati, che nei burri di arachidi compaiono di rado. Il punteggio misura insomma la qualità della composizione, senza garantire che il sapore conquisti al primo assaggio.
Perché nel burro di arachidi si forma uno strato d'olio
Chi apre un barattolo di sole arachidi si ritrova puntualmente a dover gestire uno strato d'olio in superficie: si tratta del grasso naturale del legume, che in assenza di stabilizzanti si separa dalla parte solida, a conferma che la ricetta è priva di oli idrogenati.
Se tieni il vasetto in frigorifero rallenti la fase di separazione ma al contempo velocizzi quella della solidificazione dei grassi, rendendo la crema meno lavorabile. Per riportarla alla consistenza giusta basta però rimescolare con pazienza, perché l'unico olio da aggiungere al vasetto è in realtà quello di gomito.