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Un ghiotto ritorno al passato quello di cui saranno protagoniste, tra poche settimane, molte tabaccherie d’Italia. Back to the origins, o quasi, per questi esercizi commerciali che rievocano la loro (innata) vocazione alimentare, che li portava a vendere il sale (prodotto sotto il monopolio statale fino a 50 anni fa, ma anche olio e farina), tanto da essere conosciuti come "Sali e Tabacchi". Con il progetto “Tipicità in tabaccheria” a partire dal prossimo settembre le tabaccherie si scopriranno in una rinnovata veste di botteghe gastronomiche, hub in cui saranno vendute eccellenze cibarie rigorosamente Made in Italy. Una sorta di salto indietro nel tempo che in una prima fase coinvolgerà circa 23 mila tabaccherie delle 57 mila presenti sul territorio italiano.

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Ancora poche settimane quindi e i clienti potranno acquistare, oltre ai generi normalmente in vendita in questi esercizi, anche specialità gastronomiche locali. Cibo e vino arricchiranno l’offerta dei piccoli commercianti, colpiti dalla crisi dovuta al calo dei fumatori, che ora avranno a disposizione una nuova opportunità per fare business diversificando la propria offerta. Un servizio che, ci auguriamo, aiuterà anche molti italiani a conoscere maggiormente i prodotti tipici del proprio territorio.

Tipicità in tabaccheria: quali prodotti si venderanno

L’iniziativa è promossa da Agrocepi-Federazione Nazionale Alimentare e Uit (Unione italiana tabaccai) e arricchirà le tabaccherie di un paniere con i prodotti tipici del nostro Paese, gran parte dei quali a marchio Igp. Si raccoglierà tutto ciò che l’Italia ha di bello e di buono da offrire e sarà possibile acquistare prodotti, solo per fare qualche esempio, come il pistacchio di Bronte, la pasta di Gragnano, i liquori della Costiera Amalfitana, mandorle siciliane, oli e vini del territorio. Si tratterà in generale di alimenti non facilmente deperibili con una conservazione che ne garantisce la lunga esposizione.

Tutti i generi alimentari avranno sulla confezione un codice QR che, scannerizzato con la fotocamera dello smartphone, informerà il cliente su ogni dettaglio del prodotto che si sta per acquistare. “Nel caso della pasta – si legge sul sito di Agrocepi – si informerà per esempio dal luogo e data di di produzione, al lotto, scadenza, mulino che ha macinato il grano, tipologia e origine del grano, fino al trattamento utilizzato in campo".

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Un’iniziativa che, come spiega il Presidente di Agrocepi Corrado Martinangelo, non vuole porsi in concorrenza con i negozi di generi alimentari, tantomeno con i supermercati. “La nostra è una proposta di eccellenza medio alta – spiega – per un consumatore consapevole e gourmet e per i tanti turisti che vogliono scoprire l’Italia anche nel cibo e nel vino”. Niente più (solamente) cartoline o calamite per i vacanzieri insomma, ma anche un souvenir che rappresenti l’essenza gastronomica del territorio che si è visitato.