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Un ristorante gestito e portato avanti da un gruppo di ragazzi con sindrome di Down che rappresenta una speranza per la città di Roma e tutti gli italiani. Si tratta della Locanda dei Girasoli, un ristorante travolto dalla crisi che ha ritrovato l’equilibrio grazie alla Regione Lazio.

Un esempio unico in tema di inclusione sociale – sottolinea Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio – che offre a Roma un futuro di autonomia e di dignità nel mondo del lavoro a tanti ragazzi e ragazze con la sindrome di Down”. Il sostegno economico arriva sia dalla Regione Lazio che dall’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, che ha stilato una convenzione per il recupero e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Tutto questo “ricambiato” dall’attività di promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici del Lazio.

La Locanda dei Girasoli, sita in Via dei Sulpici, 117H, si impegna ad usare l’80% degli oli in menu è di provenienza laziale, il 40% dei prodotti coltivati o allevati nella regione e il 60% dei vini dovranno essere di tradizione locale con particolare riferimento ai prodotti con denominazione di origine protetta (Dop), indicazione geografica protetta (Igp), specialità tradizionali garantite (Stg), prodotti agroalimentari tradizionali e prodotti biologici.

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Il ristorante, definito dal Governatore del Lazio “il vero fiore all’occhiello del municipio VII”, rappresenta una delle poche opportunità di crescita professionale per 14 ragazzi con sindrome di down, che poi costituiscono la maggior parte (23 in tutto) del personale. Enzo Rimicci, presidente della Locanda, afferma che “A volte ci vuole l’umiltà di ammettere che non possiamo farcela da soli. Per 20 anni abbiamo trasformato un sogno in realtà, ma una batosta dietro l’altra ci ha messi in crisi. Adesso però non siamo più soli”. La Locanda è sia ristorante che pizzeria, attivo anche nel mondo del catering e spesso partecipa agli eventi in giro per la città di Roma.

Il riferimento alla “solitudine” espresso dal presidente si riferisce al Comune di Roma. La Locanda ha individuato nella location una delle motivazioni della crisi perché, secondo Rimicci, è molto difficile da raggiungere. Per questo motivo ha chiesto lo spostamento in una zona più centrale ma 7 mesi fa la mozione è stata bocciata dalla maggioranza nel corso dell’Assemblea Capitolina.