Le proporzioni da conoscere in cucina: come realizzare le ricette più comuni senza avere le dosi

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Non hai le quantità esatte di un ingrediente o in quel momento ti ricordi i passaggi della ricetta, ma non le dosi necessarie? Alcune preparazioni molto popolari possono essere realizzate seguendo delle proporzioni, da adattare a seconda delle necessità. Ecco una breve guida pratica.

Quanto sarebbe bello poter realizzare piatti salati e dolci senza dover per forza avere a portata di mano la ricetta con le dosi corrette? In alcuni casi andare “a occhio” o “a sentimento” è possibile, in quanto il risultato finale è più una questione di gusto che di struttura, altre volte, invece si rivela complicato, perché le preparazioni necessitano di essere svolte con cura: magari sono delle salse come la besciamella, degli impasti base tipo quelli del pane o della pizza, o ancora pietanze semplici che richiedono un po’ di precisione, vedi alla voce pasta all’uovo o crêpes. La buona notizia, però, è che è possibile mettersi all’opera anche senza possedere le quantità precise, ma facendo riferimento a delle proporzioni standard che vengono in aiuto, facili da usare e adattare a seconda delle esigenze anche se la matematica non è il tuo mestiere. Di seguito, ecco la nostra guida.

1. Besciamella

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Una delle salse più golose e versatili da usare in cucina, arricchisce paste al forno, lasagne, cannelloni, ma anche gratin e sformati. Il segreto per una besciamella perfetta è il roux, ovvero l’unione di farina e burro che permetterà al latte di addensarsi in cottura, ottenendo una consistenza più o meno densa a seconda delle necessità. Ricorda, quindi, che la quantità di farina e burro deve essere sempre uguale, così sarà meno probabile la formazione di grumi: la ricetta più classica prevede 50 gr di burro, 50 gr di farina per 500 ml di latte. Se vuoi dosi maggiori, usa 1 litro di latte, 100 gr di burro e 100 gr di farina.

2. Pasta fresca all’uovo

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Tagliatelle, tagliolini, pappardelle, fettuccine, sfoglie per lasagne, ravioli e altra pasta ripiena: realizzare in casa la pasta all’uovo è sempre una grande soddisfazione. Per una buona riuscita, servono uova freschissime. Quante? La proporzione aurea è 1 uovo ogni 100 grammi di farina, che può essere 00, semola o un mix delle due.

3. Polenta

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Acqua e farina di mais: per realizzare la polenta nella sua versione più essenziale non serve altro, a parte un po’ di olio di gomito per mescolarla durante la cottura. Si tratta di una preparazione che può avere consistenze differenti, più compatta, morbida o fluida a seconda della quantità di liquido che viene unito alla farina. Per una texture cremosa, perfetta per accogliere i sughi, la proporzione suggerita è di 4:1 tra acqua e farina, quindi, per 1 litro di acqua calcola 250 grammi di farina.

4. Riso bianco

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Capita di voler cucinare un riso bianco per accompagnarlo a ricette che prevedono curry o altri condimenti speziati, magari prendendo ispirazione da specialità asiatiche, africane o sudamericane. Basta munirsi di un riso aromatico come il Basmati, il Jasmine o l’Apollo (100% italiano, coltivato tra le province di Novara e Vercelli) e di procedere a una cottura per assorbimento in pentola, così che i chicchi risultino idratati e ben separati tra loro. Quanta acqua e quanto riso usare? La proporzione con cui è impossibile sbagliare è 2 parti di acqua e una di riso, espressa nella popolare formula 2 tazze di acqua per una 1 tazza di riso.

5. Idratazione del pane

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Il rapporto tra acqua e farina è fondamentale perché condiziona la formazione del glutine e, di conseguenza, la resa finale, in quanto influenza la lavorazione dell’impasto, la lievitazione e la maturazione, la croccantezza della crosta e lo sviluppo dell’alveolatura interna, oltre che la conservabilità. Per un impasto facile da lavorare e da gestire nelle varie fasi, regolati su una idratazione del 60%-65%, che corrisponde a circa 300-325 gr di acqua su 500 gr di farina: è la proporzione cui ottenere un buon risultato anche da principianti, usando farine deboli come la 00 e lievito di birra o istantaneo.

6. Idratazione della pizza

Pizza in padella

Secondo il disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, l’idratazione dell’impasto (che è diretto, quindi senza pre-fermenti) deve essere compresa tra il 55% e il 62%, ovvero 275-310 grammi di acqua ogni 500 grammi di farina: questo perché la cottura avviene a temperature altissime, in media a 430 °C per 60-90 secondi. Nel forno di casa non è possibile replicare le stesse condizioni, per cui il consiglio è di aumentare l’idratazione al 65-70%, pari a 325-350 grammi di acqua ogni 500 grammi di farina, scegliendo una farina di tipo 0 o 1, così da ottenere una pizza morbida, leggera e fragrante.

7. Vinaigrette

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Condimento gustoso e raffinato, la vinaigrette è un grande classico francese perfetto per esaltare anche la più semplice delle insalate. Si realizza solo con tre ingredienti: olio extravergine d’oliva, aceto di vino bianco e un pizzico di sale. Per un’emulsione delicata, il rapporto è di 3:1, ovvero 3 parti di olio e 1 di aceto, mentre per una nota più decisa, utilizza ⅔ di olio e ⅓ di aceto.

8. Pasta brisée

preparare brisee

La pasta brisée si può impiegare nella realizzazione di torte salate e dolci, tartellette per l’aperitivo o per il dessert, così come per creare involucri croccanti per arrosti, tomini e altre idee “in crosta”. Non contiene uova e zucchero e non necessita di riposo in frigorifero prima di essere utilizzata: è facile e veloce, insomma. Fai sempre riferimento al fatto che il burro è metà della farina, mentre l’acqua serve ad ammorbidire l’impasto, quindi le sue quantità variano, ma solitamente non superano mai un quarto della farina.

9. Pasta frolla

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Alla base di crostate, biscotti, crumble, la pasta frolla è una di quelle preparazioni passepartout da tenere sempre a portata di mano. Anche in questo caso sono necessari una manciata di ingredienti per dare vita a un impasto resistente, che non si rompe in cottura e friabile al morso, tra cui farina, burro (freddo, a cubetti) e zucchero (semolato o a velo): questi tre elementi possono seguire una proporzione che facilita il calcolo delle dosi, ma è influenzata dalle uova. In generale, tieni a mente il rapporto 2:1:1, che significa che, per esempio, per 500 gr di farina, ti serviranno 250 gr di burro e 250 gr di zucchero, in quanto la farina corrisponde a 2 parti uguali di burro e zucchero: il suggerimento è di usare 2 uova, come nella nostra ricetta. Un'altra variante suggerisce il rapporto 3:2:1, quindi 300 gr di farina, 200 gr di burro e 100 gr di zucchero, ma bisogna sempre considerare l’uovo.

10. Crêpes

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Sottili, elastiche, pronte ad accogliere il ripieno che preferisci, dolce o salato. Le crêpes si realizzano con una semplice pastella a base di latte, farina e uova, mentre un po’ di burro è utile per ungere la padella. Anche qui le uova sono un fattore da non sottovalutare, ma per le dosi di latte e farina, prendi come riferimento che sono generalmente l’una la metà dell’altro. Per una dose standard di 10-12 crêpes procurati 500 ml di latte, 250 gr di farina e 3 uova.

11. Ganache

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Per guarnire o farcire, la ganache è sempre una buona idea, anche perché ti servono solo cioccolato fondente e panna fresca. Non si può parlare, però, di un’unica proporzione, perché la ganache può avere consistenze diverse a seconda della destinazione d’uso. Ecco le diverse varianti:

  • ganache fluida (per farla colare o mettere nel sac à poche per realizzare decorazioni): rapporto 1:2, ovvero il cioccolato è metà della panna.
  • ganache morbida (per glasse o ripieni cremosi): rapporto 1:1, pari peso tra cioccolata e panna
  • ganache densa (per farciture più consistenti o dolci tipo tartufini): rapporto 2:1, il cioccolato è doppio della panna.

12. Sciroppo di zucchero

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Gli appassionati di pasticceria (o di mixologist) lo conoscono bene: lo sciroppo di zucchero è un ingrediente che si legge spesso nella lista dei dolci perché fa parte delle bagne, viene impiegato in semifreddi e torrone, così come in alcuni cocktail o nel caffè shakerato. Lo si trova in commercio già pronto, ma non è complicato farlo home made. Le quantità sono molto facili da calcolare, in quanto servono la stessa dose di acqua e di zucchero semolato: ciò a cui bisogna prestare attenzione è che lo zucchero si sciolga completamente nell'acqua, ottenendo uno sciroppo trasparente e omogeneo, senza farlo caramellare.

13. Pan di Spagna

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Soffice, leggero e spugnoso, il pan di Spagna è una delle preparazioni base della pasticceria, perfetta per realizzare torte farcite e dolci a strati. Nella versione classica, senza lievito, il segreto è montare bene le uova con lo zucchero e incorporare delicatamente la farina, così da non smontare il composto. Per ricordare le dosi puoi seguire una proporzione tradizionale molto semplice: per ogni uovo medio (circa 50 grammi senza guscio) servono 30 grammi di zucchero e 30 grammi di farina. Quindi, per preparare un pan di Spagna con 5 uova, ti serviranno 150 grammi di zucchero e 150 grammi di farina. Le proporzioni possono variare in base alla consistenza desiderata, ma questa è una delle formule classiche più utilizzate.

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