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5 Agosto 2026 9:00

Grigliata di Ferragosto: i 5 accessori che fanno la differenza

Cinque utensili imprescindibili che semplificano il lavoro e valorizzano qualsiasi barbecue, comprese le griglie di aree picnic e rifugi di montagna.

A cura di Rossella Neiadin
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Ferragosto è alle porte e, come ogni anno, ci prepariamo alla replica di un copione già scritto. Una ventina di persone affamate, un solo barbecue e il povero martire designato alla grigliata, solitamente ricompensato con una birra sfiatata e mezza salsiccia fredda. Che si usi la fornacella domestica riesumata per l'occasione o quel blocco in cemento che somiglia a un reperto sovietico, il finale della scampagnata è quasi sempre un cliché: salsicce carbonizzate fuori e drammaticamente sushi all'interno.

La buona notizia è che, per salvare la faccia (e la buona digestione del tuo gruppo), non serve accendere un mutuo per una di quelle astronavi texane con il coperchio. A fare la differenza sono letteralmente cinque accessori. Una manciata di strumenti che costano poco, si reperiscono ovunque e tracciano la sottile linea rossa tra un pranzo decente e il rimpianto di non essere andato all’agriturismo.

1. Carbonella o bricchetti di qualità

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Tutto parte dal combustibile, ovvero la matrice della cucina su carbone. Chi griglia solo il 15 di agosto ha una tendenza quasi masochistica a infilare nel carrello il primo sacchetto di carbonella in super sconto. Ecco, quel sacchetto è il fast fashion del barbecue: pieno di polvere, regala una fiammata iniziale che ti illude di essere il signore del fuoco per poi spegnersi subito.

Fatti un favore e cerca del vero carbone di legna (toscano, calabrese, argentino) o, ancora meglio, buttati sui bricchetti, quelle pastiglie nere che si trovano ormai anche al supermercato. Sono un mix compresso di carbone e amidi naturali, vanno a regime in venti minuti e fanno brace per almeno tre ore, producendo meno fumo della carbonella e lasciando pochissima cenere residua.

Esistono sacchetti di varie pezzature, la carbonella di alta qualità in sacchi da 2-3 kg può costare tra i 5 e i 14 euro, mentre un sacchetto da 4 kg di bricchetti costa all’incirca 11-15 euro.

2. Il cesto accenditore

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Se dovessimo scegliere un solo oggetto da salvare in caso di apocalisse zombie – a patto che ci sia da grigliare – sarebbe questo. Il cesto accenditore, o ciminiera, è un banalissimo cilindro di metallo forato e provvisto di manico, ma è l’unico strumento in grado di svoltarti letteralmente la grigliata.

Senza questo arnese, la fase dell'accensione somiglia moltissimo a un rituale pagano: gente che sventola fogli di giornale, pezzi di cartone o, peggio ancora, spruzza getti di alcol denaturato che farebbero paura pure a Mad Max. Tutte pratiche sbagliate e soprattutto estremamente pericolose: non usare mai liquidi infiammabili in prossimità delle braci accese (e più in generale di fonti di calore), perché producono le cosiddette fiammate di ritorno, ovvero quelle fiamme che risalgono istantaneamente lungo il getto di alcol appena spruzzato, facendo esplodere la bottiglia.

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Con il cesto diventa tutto più semplice e veloce: versi il carbone all'interno della ciminiera, prendi uno/due cubetti di accensione ecologici (di quelli fatti con scarti del legno e cere naturali), li accendi, poggi il cestello sopra e vai a dare un paio di calci al Super Santos. Non dovrai più soffiare sul carbone fino a perdere i sensi perché la brace sarà rovente in un quarto d'ora. Quando sulla superficie dei blocchetti compare un velo grigio, rovesci tutto sulla griglia e sei operativo.

Esistono anche modelli pieghevoli, perfetti se dovete infilarli nello zaino, che si comprano negli ipermercati, nei garden center o online. Si parte dai 12-15 euro per i modelli base, per arrivare ai 25 di quelli griffati o da viaggio.

3. Il termometro a sonda

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Questo è lo strumento vitale che ti aiuta a capire se la carne è effettivamente cotta o se ha ancora un battito cardiaco. Il termometro a sonda è un ago metallico che cancella decenni di ansia da prestazione e ti dice, grado per grado, cosa sta succedendo al tuo pezzo di ciccia.

Tagliare la bistecca per sbirciarne il centro significa farle perdere tutti i succhi (trasformandola in una suola), e andare a puro intuito è il motivo esatto per cui la gente serve polli mezzi crudi. Infila lo spillo nel punto più spesso (lontano dall'osso, che falsa i dati) e leggi il display. Le tabelle di cottura ci dicono che le cosce devono arrivare a 84-86 °C, ma ci spieghi come si fa a raggiungerli affidandosi soltanto ai tempi di cottura?

Esistono due tipologie di termometro sul mercato: i modelli a lettura istantanea (perfetti per hamburger e cotture veloci sulla griglia) e quelli a sonda con il cavo, che restano parcheggiati nella carne durante le cotture lunghe. Spesa prevista: dai 15 ai 25 euro per i primi, fino a 40 per le versioni wireless da veri smanettoni.

4. Le pinze lunghe d'acciaio

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Parliamo di pinze in acciaio inox belle lunghe, sui quaranta centimetri, che servono a non depilarti gli avambracci a ogni giro di costine. Il grigliatore della domenica solitamente usa le mani per tutto, ustionandosi con rassegnazione, o nel migliore dei casi brandisce un forchettone, un arnese che andrebbe bandito da tutte le cucine del mondo. Bucherellare la carne sulla brace è un crimine contro la gastronomia: causa la fuoriuscita dei preziosissimi succhi, che poi colano irrimediabilmente sui carboni provocando delle fiammate incredibili. Una pinza adeguata, invece, afferra con decisione, non fa buchi e ti tiene a distanza di sicurezza da Mordor.

Si trovano ovunque, anche in mezzo agli utensili del supermercato di fiducia, a un prezzo che va dai 6 ai 15 euro.

5. I guanti resistenti al calore

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Chiudiamo il discorso riportando il focus sulla sicurezza, che è un elemento fondamentale quando si cucina all’aria aperta. I guanti da barbecue (in tessuto tecnico che resiste praticamente a tutto) ti autorizzano a manipolare oggetti con la temperatura del vetro di murano appena soffiato.

Pensa a quando devi afferrare la ciminiera ardente per svuotarla, o spostare quella maledetta griglia di cemento del rifugio che, per qualche sadico motivo, è priva di maniglie. Un paio di guanti che regge dai trecento agli ottocento gradi evita serate in Pronto Soccorso e ti fa muovere con la sicurezza di Carmy Berzatto in The Bear (la serie tv), ma senza gli attacchi di panico.

Ferramenta, negozi specializzati e il web sono i posti giusti dove cercarli, e il cartellino del prezzo oscilla tra i 10 e i 25 euro, a seconda del materiale.

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Un consiglio non richiesto prima di accendere il fuoco: cura la logistica. Prenditi cinque minuti per disporre ingredienti, attrezzi, un rotolo di alluminio robusto e l'irrinunciabile carta assorbente. Pochi accorgimenti e con i cinque accessori della lista, anche la più sgangherata delle griglie riuscirà a regalarti un Ferragosto da ricordare.

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