29 Novembre 2021 15:51

Giuseppe Amato è il miglior pasticciere al mondo per la Grandes Tables du Monde

L'Association des Grandes Tables du Monde, una delle più esclusive e prestigiose al mondo, ha incoronato Giuseppe Amato come "Miglior pasticciere 2021". Il maestro Ampi, pastry chef del ristorante 3 Stelle Michelin guidato da Heinz Beck, la Pergola, è il primo italiano a vincere questo premio.

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L'anno d'oro dell'Italia non accenna a fermarsi: dalla Francia arriva un grandissimo riconoscimento per la nostra cucina. Per i giurati dell'Association des Grandes Tables du Monde di Parigi, il miglior pasticciere al mondo è Giuseppe Amato, maestro Ampi e pastry chef de La Pergola di Roma, unico ristorante 3 Stelle Michelin della capitale.

Il Meilleur Patissier 2021 è nato nel 1981 a Taormina, in provincia di Messina. Carriera costellata di successi che lo ha portato, quasi 20 anni fa, alla corte di Heinz Beck a Roma. Proprio a lui, e alla sua famiglia, dedica questo incredibile riconoscimento con una lettera molto toccante sui social network:

"Adesso tocca a me scrivere 2 parole… Non so quante volte ho letto e riletto la comunicazione, e ancora fatico a crederci. Io, Giuseppe Amato, premiato come ‘Meilleur Patissier 2021' dall’Association des Grandes Tables du Monde! La lettera che mi annunciava il premio mi chiedeva di tenere la notizia riservata fino a cose avvenute, ma è stato durissimo mantenere il segreto: era troppa la voglia di gridare la mia felicità al mondo!
Felicità, e infinita gratitudine. Perché se ho raggiunto questo risultato lo devo a chi per tutti questi anni mi ha sostenuto e incoraggiato: lo Chef Heinz Beck, i miei collaboratori e tutto lo staff della Pergola, i colleghi e amici che con i loro apprezzamenti e critiche costruttive mi hanno permesso di crescere professionalmente e umanamente. Ma soprattutto la mia meravigliosa famiglia. Manuela, Salvatore e Ginevra questo premio è per voi".

Al post hanno risposto, commossi, tutti i suoi amici e colleghi, molti dei quali hanno condiviso con lui una parte del percorso come Gianluca Renzi e Cristoforo Trapani.

Chi è Giuseppe Amato e cos'è la Grandes Tables du Monde

Giuseppe Amato è il primo pasticciere italiano a ricevere questa ambita onorificenza, un premio che va a consolidare un "percorso eccezionale all’interno di un ristorante membro dell’Associazione, fatto di rigore, professionalità e capacità creativa", questo il commento dei giudici della Grandes Tables du Monde.

Originario di Taormina, è cresciuto a Gaggi, sempre in provincia di Messina, ed è entrato a soli 24 anni nella cucina di Heinz Beck. Il primo servizio di Amato alla Pergola è infatti datato 2005, l'anno in cui il cuoco tedesco conquista le 3 Stelle Michelin, confermate anche quest'anno. Il pastry chef siciliano non è nuovo a questi importanti premi: nel 2018 è stato il miglior pasticciere per L'Espresso, l'anno successivo ha vinto il concorso della Santa Rosa Cup e nel 2020 è stato premiato dal Gambero Rosso come miglior pasticciere d'Italia, premio riconfermato nella Guida 2021.

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Il titolo di Meilleur Patissier 2021 è qualcosa di diverso però: non solo perché si tratta del primo riconoscimento internazionale, non solo perché Amato diventa il primo italiano a vincere in terra francese, in un'associazione fortemente influenzata dalla nazione d'Oltralpe. Parliamo di vero e proprio prestigio. L'Association des Grandes Tables du Monde è una delle più rispettate associazioni al mondo, una delle più esclusive: sono solo 170 i ristoranti, sparsi sui 5 continenti, che possono dire di farne parte. Per essere selezionati è richiesto un grande grado di eccellenza nella cucina, nel servizio, nell'accoglienza, nell'eleganza della location, è difficilissimo farne parte.

Nata negli anni Sessanta da un gruppo di amici gourmet parigini, con il tempo ha raggiunto vette inimmaginabili di influenza. Tanto per fare un esempio: se andate in un qualsiasi 3 Stelle Michelin italiano (ci sono tutti i tristellati e qualche bistellato nel nostro Paese), accanto alla targhetta della Michelin trovate proprio la targhetta dell'associazione parigina.

Giuseppe Amato è riuscito a fare qualcosa che nessuno prima d'ora aveva fatto in Italia, scrivendo per sempre il proprio nome nella storia della gastronomia mondiale.

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