29 Agosto 2022 10:50

Giovane chef lavora per 100 euro al mese e si licenzia. Il titolare accusa: “Traditore”

Pagato non più di 200 euro per 6 mesi, un giovane chef vicentino si è licenziato sentendosi dare del "Traditore" dal datore che lo aveva sfruttato. La vicenda testimoniata su Facebook.

A cura di Alessandro Creta
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Portare avanti una cucina sei mesi a 100-200 euro per 80 ore settimanali, prima di licenzarsi e sentirsi accusato di essere un "traditore" dal titolare del locale. Un giovane chef veneto di 23 anni ha denunciato una situazione ai limiti del paradossale di cui è stato sfortunato protagonista. Si chiama Yuri Zaupa il cuoco che, pochi giorni fa su Facebook, ha postato un post sfogo ripreso e ricondiviso centinaia di volte da altri utenti.

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La situazione? Molto chiara: Yuri, come fa sapere lui stesso sui social, ha accettato di lavorare come responsabile di cucina in un locale di Cornedo Vicentino (di cui non fa il nome), nel quale ha resistito (è il caso di dirlo) per 9 mesi ai limiti, forse anche oltre, dello sfruttamento. Dopo alcuni mesi in cui ha prestato il suo servizio mascherando un monte ore da tempo pieno come un part time, il giovane chef da gennaio a giugno 2022 ha lavorato per 80 ore settimanali per la miseria di 100-200 euro al mese. A inizio estate la decisione poi, seppur tardiva, di porre fine a questa situazione.

"I giovani vanno sfruttati": il titolare al giovane chef

"… Per i primi 4 mesi decido di accettare un contratto ridicolo: 16 ore part-time, nonostante il mio monte ore settimanale si aggirasse intorno alle 80 – esordisce il giovane chef nel suo post Facebook – stringo i denti… mi faccio prendere dalla novità, il posto mi piace e acconsento, ancora una volta, alle condizioni del titolare: mantenere basse le spese per il personale per i primi 4 mesi e poi alzare le retribuzioni e pensare di offrirmi un contratto a tempo indeterminato".

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Yuri Zapua – foto da Facebook

Quello che sarebbe dovuto diventare un impiego regolarmente contrattualizzato e retribuito, però, si trasforma in una sorta di incubo per Yuri. Il giovane si ritrova davanti a una spiacevole realtà. "Da gennaio a giugno 2022 vengo pagato 100-200€ al mese, su mia richiesta ovviamente, poveraccio, "mica ti spetta la busta paga di diritto", le parole del ristoratore.

La speranza di essere messo in regola, considerate anche le recensioni positive del locale e della sua cucina, va in fumo nel giro di poco tempo. Yuri si ritrova costretto a dire basta, lasciando quel posto di lavoro, accettato con tanto entusiasmo, dopo mesi di sfruttamento. La reazione del gestore del locale alla notizia? "… Immaginate la faccia del titolare quando ho comunicato la mia partenza: tradito, preso per i fondelli, i giovani sono inaffidabili".

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Tra le perle del titolare, anche questa testimoniata dal giovane Yuri nel suo lungo sfogo su Facebook: "I giovani vanno sfruttati, non ho mai preso più di 1200€ al mese quindi non li prenderai nemmeno te, poco importano le tue capacità".

La triste considerazione finale dell'autore del post: "Borghese ci ha visto lungo: i giovani non hanno voglia di lavorare e, dopo questa esperienza, io sicuramente ne ho persa un po'".
In pochi giorni sono state oltre 260 le condivisioni del post, più di 1000 reazioni da parte degli utenti e più di 200 commenti, gran parte di questi di solidarietà e supporto verso lo chef che ha voluto denunciare questa situazione.

La replica del titolare tirato in ballo non è ancora arrivata. Il lieto fine per lo chef, perlomeno, dopo tutta questa triste vicenda invece sì. Yuri Zaupa è stato infatti assunto come cuoco responsabile dei secondi piatti presso il ristorante stellato Zanze XVI, a Venezia.

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Quello che i piatti non dicono
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