ingredienti
  • per la frolla
  • Farina 500 gr • 360 kcal
  • Burro 175 gr • 380 kcal
  • Zucchero 165 gr • 146 kcal
  • Latte 50 ml • 42 kcal
  • uovo 1 • 750 kcal
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino • 750 kcal
  • Lievito per dolci in polvere 1 bustina
  • Per il ripieno
  • Ricotta 300 gr • 17 kcal
  • Zucchero a velo 150 gr • 380 kcal
  • Gocce di cioccolato 100 gr
  • vi serve inoltre
  • Zucchero a velo • 380 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le genovesi sono dei dolcetti siciliani a base di pasta frolla con ripieno di crema alla ricotta che può essere arricchito, per una versione ancora più ghiotta, con gocce di cioccolato. Le più famose vengono preparate ad Erice, suggestivo paesino in provincia di Trapani arroccato sull'omonimo monte, ma ormai sono diffuse in tutto il territorio siculo, soprattutto nella città di Palermo. Gustate tradizionalmente a colazione, appena sfornate e ancora calde, sono perfette per allietare qualunque momento della giornata. Ecco come prepararle alla perfezione.

Come preparare le genovesi ricotta e cioccolato

genovesi ricotta e cioccolato

Preparate la frolla: in una ciotola raccogliete la farina, il lievito e il burro a tocchetti e impastate con la punta delle dita fino a formare delle grosse briciole (1).

genovesi ricotta e cioccolato

Unite la vaniglia, l’uovo, il latte e lo zucchero e impastate ancora. Trasferite il tutto su un piano di lavoro e proseguite fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo (2). Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per una mezz'ora.

genovesi ricotta e cioccolato

Stendete l’impasto in una sfoglia spessa pochi mm e, aiutandovi con un bicchiere, ricavate tanti dischetti (3).

genovesi ricotta e cioccolato

Lavorate con una frusta la ricotta con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema omogenea (4).

genovesi ricotta e cioccolato

Aggiungete le gocce di cioccolato (5) e mescolate delicatamente.

genovesi ricotta e cioccolato

Disponete sulla metà dei dischetti un cucchiaino di ripieno (6).

genovesi ricotta e cioccolato

Coprite con un secondo dischetto e premete bene i bordi per farli aderire (7).

genovesi ricotta e cioccolato

Disponete le genovesi su una teglia, foderata con carta forno (8), e infornate a 180 °C in forno ventilato per 15 minuti circa.

genovesi ricotta e cioccolato

Trascorso il tempo di cottura, sfornate le genovesi, spolverizzatele con lo zucchero a velo e servitele calde (9).

Consigli

Con queste quantità otterrete in tutto circa 12-15 genovesi. Per realizzare una pasta frolla perfetta, è importante che il burro sia ben freddo di frigorifero e che l'impasto venga lavorato molto velocemente e con la punta delle dita, per evitare che il calore delle mani comprometta il risultato finale; formate un panetto sodo e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz'ora. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e, utilizzando un bicchiere o un tagliapasta da circa 12 cm di diametro, ricavate dei dischetti.

Nel caso in cui non troviate l'estratto di vaniglia, potete sostituirlo con 1 bustina di vanillina.

Ricordatevi di spolverizzare le genovesi con lo zucchero a velo quando sono ancora calde.

Se volete dare alle genovesi la tipica forma a cappello, dovrete tagliare dei dischi leggermente più grandi, farcirli, ripiegarli a mezzaluna e infine unire le punte.

Storia e origini

Deliziosi manicaretti a base di pasta frolla, ricotta e gocce di cioccolato, le genovesi sono caratteristiche della città di Erice, in provincia di Trapani; diffuse ormai in tutto il territorio siciliano, a Palermo vengono farcite con crema pasticciera, mentre a Catania con una golosa crema al cioccolato. Il loro nome sembra derivi dal fatto che, tradizionalmente, avessero la forma del cappello dei navigatori liguri. Oggi per comodità si trovano più spesso tonde ma il loro gusto è rimasto invariato nel tempo.

Conservazione

Le genovesi ricotta e cioccolato, essendo particolarmente delicate per la presenza della ricotta, si conservano in frigorifero per massimo 3-4 giorni in un apposito contenitore con chiusura ermetica.