
Il proverbio popolare ci ricorda che marzo è il mese più pazzerello dell'anno e, anche tra i banchi di frutta e verdura, il celebre detto si conferma quanto mai veritiero. Per l'inizio effettivo della primavera bisogna aspettare ancora qualche giorno, ufficialmente il 21, ma la stagione tanto attesa inizia a farsi sentire: le temperature si fanno più gentili, le giornate man mano più lunghe e la natura inizia a risvegliarsi, fiera e rigogliosa. L'inverno, tuttavia, è ancora dietro l'angolo e non bisogna abbassare la guardia: sono celebri i suoi colpi di coda.
Questa dualità è visibile soprattutto nei mercati e, conseguentemente, nei nostri piatti: tra vecchie e care conoscenze, ecco che fanno capolino le primizie primaverili, con asparagi, agretti e ravanelli a primeggiare. Lo stesso dicasi per la frutta: è ancora tempo di mele, agrumi e kiwi, e iniziano a comparire timidamente le primissime fragole, straordinari prodotti ricchi di vitamina C.
Le verdure di stagione a marzo
Mese di passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile, marzo offre il meglio di entrambi i periodi dell'anno: oltre alle preziosissime crucifere, scudi protettivi dall'importante azione antiossidante, ai finocchi e radicchi, dalle note proprietà depurative, iniziamo a intravedere, soprattutto verso la fine del mese, asparagi e agretti, diuretici, riequilibranti e validi alleati per prepararsi al cambio di stagione.
Vediamo quali sono le verdure del mese:
- agretti;
- asparagi;
- bietole;
- broccoli;
- carciofi;
- carote;
- cavolfiori, cavoli e cavoletti di Bruxelles;
- cicoria;
- cime di rapa;
- cipolle;
- cipollotti;
- crescione;
- finocchi;
- indivia;
- lattuga;
- patate e patate novelle;
- porri;
- radicchio;
- ravanelli;
- sedano;
- spinaci;
- topinambur;
- verza.
Nonostante le temperature più clementi e una luce sempre maggiore, l'inverno non è ancora alle nostre spalle. A ricordarcelo sono soprattutto loro, le amatissime crucifere, che, ricche di fibre, vitamine e sali minerali, forniscono al nostro organismo un'importante azione antiossidante e protettiva; sfruttiamole fino all'ultimo giorno e realizziamo con queste minestroni, vellutate, zuppe e gratin gustosi. Assaporiamo gli ultimissimi finocchi: composti principalmente da acqua e poveri di calorie, sono utili soprattutto per le loro proprietà depurative.
Svolgono la medesima funzione anche i carciofi, che troviamo ancora disponibili sui mercati con le loro varietà più tardive: come il tondo di Paestum, eccellenza campana fregiata del marchio Igp. Dal cuore tenero e carnoso, può essere sfruttato per dare vita a ricette della tradizione locale e più creative: crudo in insalata, per conservare intatte le proprietà benefiche, ma anche saltato in padella, fritto, gratinato e cucinato in forno ripieno.

Tra le primizie marzoline, soprattutto verso la fine del mese, ritroviamo asparagi e agretti. I primi, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, sono disponibili fino a maggio; poveri di calorie e ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, vantano eccellenti qualità diuretiche e disintossicanti, dimostrandosi preziosi alleati per l'imminente cambio di stagione. Oltre a questo, si rivelano anche degli ingredienti molto versatili in cucina: puoi scottarli in acqua nell'apposita asparagiera e poi condirli con un filo di olio, qualche goccia di succo di limone e un pizzico di sale oppure preparare risotti cremosi, vellutate e zuppe avvolgenti, lasagnette, paste ripiene, torte salate e ancora gratin da leccarsi i baffi.
Gli agretti, conosciuti come barba di frate nell'Italia centrale, sono gli esemplari più giovani della salsola soda, una piccola pianta erbacea di origine mediterranea; se ne consumano le foglie, che si presentano filiformi, e hanno una consistenza gradevole e un sapore piacevolmente acidulo; dopo un'accurata pulizia, possono essere sbollentati in acqua e poi conditi con olio, succo di limone e sale. Puoi anche saltarli in padella, utilizzarli per arricchire una bella frittatona di uova o una torta salata, o come condimento per un delizioso piatto di pasta. La cosa importante è che non manchino sulle nostre tavole: composti principalmente da acqua, e caratterizzati dall'ottimo contenuto di vitamine e sali minerali, sono depurativi e hanno un grande effetto su diuresi e funzionalità intestinale.
Primizie a parte, a marzo è ancora possibile trovare carote, porri, cipolle e verdure a foglia verde, come spinaci, bietole e cicorie; assaporiamo ancora il topinambur, straordinario tubero dall'eccellente quantitativo di fibre, ma salutiamo definitivamente rape bianche e barbabietole.

La frutta di stagione a marzo
Pochissime novità su questo fronte, ma tante, invece, le conferme assai gradite. Per preservarci dagli ultimi malesseri stagionali, piuttosto frequenti in questo periodo dell'anno, facciamone incetta e gustiamo la frutta marzolina a colazione, per fare il pieno di fibre, o come spuntino sano e nutriente, che ci dia la giusta energia per affrontare il resto della giornata.
Ecco l'elenco completo della frutta del mese:
- arance;
- bergamotti;
- cedri;
- clementine;
- fragole;
- kiwi;
- limoni;
- mandarini;
- mandaranci;
- mele;
- pere;
- pompelmi.
Deliziamoci con le ultime arance della varietà Tarocco: succose, dolcissime e dal caratteristico colore rosso sanguigno, conservano in sé tutto il sapore e il profumo della terra da cui provengono, la Sicilia. Gustale al naturale, da sole o in una macedonia mista, spremute, per una ricarica energetica, oppure sfruttane il succo e la scorza per aromatizzare filetti di pesce, tartare, insalate e impasti dolci. Se hai la possibilità di acquistarne in abbondanza, confeziona una conserva golosa e genuina, da spalmare sul pane caldo appena tostato a colazione.
Oltre ai tarocchi, è possibile assaporare in tutta la loro bontà i mandarini di Ciaculli: varietà a maturazione tardiva coltivata nell'omonima località siciliana, nella famosa Conca d'Oro di Palermo, si caratterizza per la buccia sottile, l'aroma fragrante e persistente, e l'elevato contenuto zuccherino. Ricchi di vitamine, in particolare la vitamina C, e dalle note proprietà antiossidanti, possono essere protagonisti di una pasticceria raffinata e rustica al tempo stesso. Cimentati, per esempio, con il pan di mandarino, un dolce da credenza morbido e profumato, da accompagnare a una tazza di latte caldo o a un infuso speziato.
Se sei amante dei sapori agrumati ma più aciduli, allora, acquista gli ultimi pompelmi: manca pochissimo per salutarli definitivamente. È ancora il tempo di cedri, bergamotti e limoni, nonché di mele, pere e kiwi. Tra questi cari e noti amici, ecco che spuntano le primissime fragole, frutti dall'ottimo contenuto vitaminico. Per assaporarle in tutta la loro dolcezza, è preferibile aspettare ancora qualche settimana, momento in cui saranno perfettamente mature, acquistarle a chilometro zero e, se possibile, biologiche: non avendo buccia esterna, ed essendo a contatto diretto con il terreno, queste assorbono con maggiore rapidità eventuali pesticidi.