ingredienti
  • Farina manitoba 300 g • 750 kcal
  • Acqua 190 ml • 750 kcal
  • Sale marino 10 g • 286 kcal
  • Sale grosso 10 g
  • Miele 1 cucchiaio • 304 kcal
  • Olio extravergine di oliva 30 g • 29 kcal
  • Lievito di birra 16 g • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La focaccia genovese (fügassa) è un lievitato ligure e si presenta come una focaccia morbida, sottile, oleosa e caratterizzata da buchi sulla superficie dorata e granelli di sale. A Genova la fügassa autentica si mangia anche a colazione e si prepara in casa grazie ad un impasto semplice che, se fatto seguendo i consigli giusti, vi permetterà di preparare una focaccia genovese fatta in casa morbida, fragrante e inimitabile.

Come preparare la focaccia genovese

Sciogliete il sale in una brocca di acqua tiepida (1) e versatelo nella planetaria. Mettete anche la farina, il lievito di birra sciolto in 50 g d'acqua tiepida (2)  ed il miele (3).

Aggiungete 20 g d'olio (4) ed emulsionatelo insieme al resto degli ingredienti (5). Versate l'emulsione nella planetaria in funzione con il gancio (6). Quando l'impasto risulterà ben amalgamato e liscio, versatelo su una teglia unta con olio evo.

Ungete le vostre mani (7) e lavorate l'impasto dandogli forma rettangolare e ripiegandolo su se stesso. Prendete l'impasto con due mani lungo il lato in alto e portatelo verso il lato opposto (8). Fate lo stesso da destra verso sinistra. Ripetete questa operazione dopo 15 minuti. Lasciate lievitare l'impasto unto d'olio e coperto da pellicola per 2 ore. Trascorso il tempo, stendete la pasta aiutandovi con un filo d'olio (9).

Lasciate lievitare un'altra ora. Finito il tempo di lievitazione, versate sulla superficie 1oo g d'acqua tiepida (10) e un filo d'olio. Praticate i tipici buchi imprimendo le dita con forza sulla focaccia e cospargete di sale grosso (11). Cuocete in forno preriscaldato a 220°C per 25 minuti fino a che la superficie non risulti dorata.

Consigli

  • Rispettate le dosi fornite quanto più possibile, specialmente dell’acqua da mettere in superficie;
  • non scordate di fare le pieghe prima di farla lievitare e rispettate tutti i momenti di riposo;
  • Per fare degli ottimi buchi alla focaccia genovese, tagliate le unghie e usate le nocche delle mani che dovrete imprimere decisamente sull'impasto partendo dal bordo della teglia fino ad arrivare al centro.
  • gli amanti della tradizione dicono che la focaccia genovese vada mangiata rovesciata così da anticipare l’incontro delle papille gustative con i cristalli di sale.
  • Per fare una focaccia più digeribile, potete prolungare la lievitazione in frigorifero per 48 ore.
  • La focaccia cuoce perfettamente in un forno già caldo a 220° e mettendo la teglia a contatto con la parte inferiore del forno. Passate alla parte superiore quando l'impasto si è dorato sul fondo.

Conservazione

La focaccia genovese si conserva fino a due giorni riposta in un contenitore ermetico o sotto una campana di vetro a temperatura ambiente. Se volete conservare una parte d'impasto, mettetelo su un piano di lavoro, dividetelo in tanti piccoli panetti e poneteli in sacchetti per congelatore da scongelare in frigo all'occorrenza.

Origini

Le origini della focaccia genovese risalgono alla notte dei tempi, più o meno a quelli della più generica focaccia. Si narra che nel ‘500 venisse consumata durante i matrimoni e più in generale durante le funzioni in chiesa. Pare, infatti, che, durante i matrimoni, fosse offerta dagli sposi in segno di ringraziamento. La pratica divenne talmente usuale che il Vescovo dovette vietarla. Col passare dei secoli, la focaccia è diventata, però, un alimento fondamentale della vita dei liguri al punto da essere mangiata addirittura a colazione col cappuccino.