In padella, al forno, fritto o al curry: parliamo di pollo, ingrediente immancabile nelle nostre cucine. Carne bianca molto versatile in cucina, protagonista di infinite ricette, amato dagli sportivi e da chi predilige piatti leggeri senza rinunciare al gusto, il pollo come sempre va cotto con attenzione per evitare che risulti secco e che dalla padella finisca direttamente nella spazzatura. Quali sono gli errori più comuni e grossolani che possono rovinare un goloso arrosto o un pollo ripieno? Ne abbiamo individuati 8 e sappiamo che, se siete qui, ci siete incappati anche voi almeno una volta.

1. Lavarlo con l'acqua

Errore tra i più frequenti ma anche tra i più grossolani, possiamo dirlo: lavare il pollo sotto acqua corrente non aiuta affatto ad eliminare i batteri contenuti naturalmente nella carne. Al contrario, ne facilita la diffusione. Per eliminare in modo più sicuro i batteri presenti nella carne vi basterà tamponarla con un foglio di carta da cucina e cuocerlo per almeno 15 minuti.

2. Togliere la pelle

Se siete a dieta e state preparando un semplice petto di pollo in padella ve lo concediamo, ma per ogni altro caso per favore no, non togliete la pelle prima di cuocere il vostro pollo. Dopo averlo pulito, se volete evitare che la carne risulti secca e asciutta (praticamente una suola di scarpa più che un secondo piatto), cuocete il pollo con tutta la pelle che in cottura mantiene i succhi e l'umidità, garantendo così una riuscita perfetta. Una volta ben rosolata potrete scegliere di togliere la pelle oppure no: secondo alcuni è addirittura la parte più buona del pollo.

3. Non avere pazienza

Regola valida sempre in cucina: se non avete pazienza e non potete aspettare tanto vale aprire una scatoletta di tonno e non mettersi ai fornelli. Il pollo deve cuocere almeno 10 minuti anche se, chiaramente, il tempo può cambiare in base allo spessore e al pezzo che state per cuocere: insomma un pollo intero da fare arrosto di certo dovrà cuocere più di un semplice petto tagliato a cubetti. Attenzione alla padella: sempre meglio riscaldarla prima di adagiare la carne, che inizia a tirare fuori i succhi solo quando entra in contatto con il calore. Un pollo in una padella fredda significa inevitabilmente un pallido e triste pollo bollito,: abbiate pietà del vostro palato.

4. Dimenticare la marinatura

Olio, sale, pepe, limone, latte o spezie: fatela come volete ma non dimenticate la marinatura, se volete portare in tavola un pollo succoso, morbido e ricco di sapore. Non marinare il pollo più che un errore è proprio un peccato, un'occasione persa: perché mangiare un pollo secco e insapore se con una marinatura di soli 30 minuti (vi dice niente il punto numero 3?) potrete sperimentare e gustare sapori nuovi e una carne tenera?

5. Scongelarlo nel modo sbagliato

Questo vale non solo per il pollo ma per ogni tipo di alimento: congelare aiuta a conservare, ma scongelare male aiuta decisamente a portare in tavola piatti terribili. La carne non deve subire sbalzi termici repentini e per questo motivo non va mai messa direttamente dal frezeer alla padella. Il modo migliore per scongelare il pollo mantenendone invariate proprietà organolettiche e nutritive è riporlo in frigo per almeno 2 ore e poi a temperatura ambiente per 30 minuti prima di cuocerlo.

6. Usare il batticarne

Il pollo può molto facilmente diventare secco e abbiamo visto perché: se però decidete di usare il batticarne più che una possibilità direi che siamo proprio sul piano della certezza. Più sottile è il pollo, più facilmente perderà in pochi secondi i succhi diventando proprio quella suola di scarpa di cui abbiamo parlato più su. Lo spessore della carne non è un concetto, ma un fattore determinante da legare sempre ad un tempo di cottura adatto.

7. Affollare la padella

Per una cottura uniforme ogni pollo ha bisogno del suo spazio: non riempite la padella più del dovuto o, in alternativa, usate più padelle per poter rosolare al punto giusto ogni pezzo e avere lo spazio e la comodità per girarlo al momento giusto. Affollare la padella non solo non aiuta la cottura, ma di fatto rallenta la vostra preparazione, perché il calore non riesce a distribuirsi in modo omogeneo.

8. Attenzione alle alette nell'arrosto

Qui andiamo sul tocco di classe: la parte finale delle ali, quella più sottile, può facilmente bruciarsi per la scarsa quantità di polpa presente. Meglio per questo motivo eliminarla prima di infornare il vostro arrosto, eviterete così uno sgradevole odore e sapore di bruciato.