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Enzo Coccia scende in campo, di nuovo, per la lotta ai tumori e presenta la nuova Pizza Pascalina: “Iniziamo il nuovo anno all'insegna della salute. Da questa sera troverete La Pizza Pascalina, un progetto della Fondazione Pascale di Napoli. Acquistando questa pizza 1 euro sarà devoluto per la ricerca contro il cancro”. L’iniziativa è nata nel 2018 a causa del dolore di Gianluca Passeggio e Mara Mincione, titolari delle pizzerie Don Peppe, che hanno dovuto frequentare il reparto di oncologia chirurgica dell’Istituto Pascale di Napoli. La loro storia è finita bene fortunatamente e, al termine di questa esperienza, hanno fatto una donazione all’ospedale creando una pizza dedicata.

L’iniziativa è piaciuta molto ai vertici del Pascale che hanno aiutato Gianluca e Mara a creare una vera e propria campagna che coinvolge ormai 50 pizzerie a Napoli e non solo: per ogni Pizza Pascalina venduta, un euro sarà devoluto all’Istituto Pascale per la ricerca contro il cancro.

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Una delle caratteristiche della Pizza Pascalina è proprio la salubrità, perché mangiandola ognuno assumerà un corretto quantitativo di elementi necessari al fabbisogno giornaliero. La Pizza Pascalina, grazie ai suoi ingredienti, può essere consumata come pasto principale anche due volte a settimana.

Chi è Enzo Coccia

Classe 1962, da sempre in pizzeria grazie al padre Antonio, anch’egli maestro pizzaiolo. Cresciuto nella Duchesca, ha poi aperto La Notizia imponendosi un diktat categorico: l’impiego assoluto dei migliori ingredienti che la Campania offre. Coccia è uno dei redattori del disciplinare della pizza napoletana; si è battuto per anni nel processo di certificazione della pizza come Specialità Tradizionale Garantita, riconosciuta dall’Unione Europea nel 2009.

Non parliamo comunque di un uomo chiuso nelle tradizioni, come testimoniano gli onnipresenti Tre Spicchi sulla Guida Pizzerie D’Italia del Gambero Rosso in cui ha il punteggio più alto di Napoli (terzo su graduatoria nazionale); La Notizia è segnalata anche nella Guida Michelin.

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Pur essendo uno dei fondatori dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, spesso è andato in contrasto con i soci a causa del suo approccio innovativo, al punto che la APN è arrivata ad affermare che, in quanto prodotto popolare, la pizza non doveva essere così complicata: pena la sua stessa identità.

Interessante anche il suo approccio allo studio: tra i fautori dell’abbinamento pizza-vino, per cui ha seguito diversi corsi all’Associazione Italiana Sommelier, è stato alunno del Master in comunicazione multimediale dell’enogastronomia tenuto dall’Università Suor Orsola Benincasa proprio insieme al Gambero Rosso. Il suo rapporto con il mondo accademico lo ha portato a numerose collaborazioni con docenti e studiosi dell’enogastronomia, pur mantenendo il sorriso e la battuta pronta e spiritosa tipica del popolo napoletano.

Aggiornamento

L'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G.Pascale specifica che la Pizza Pascalina è un marchio registrato e pertanto non esistono diverse versioni di questa proposta. Gli ingredienti sono crema di friarielli, San Marzano a pacchetelle, noci, olive nere, aglio, peperoncino, basilico e olio extravergine d’oliva per Enzo Coccia (che ha aderito al progetto) come per tutte le 50 pizzerie che partecipano all'iniziativa di beneficenza.