
Quando pensiamo ai dolci tipici delle montagne del Nord Italia, probabilmente lo strudel è il primo che ci viene in mente: non fa eccezione l’Alto Adige, conosciuto anche come Sud Tirolo, un territorio che corrisponde alla provincia di Bolzano e che vanta una gastronomia variegata, trovando allo stesso tempo piatti rustici e creazioni gourmet. La pasticceria risente delle influenze tirolesi e mitteleuropee, unendo ingredienti poveri e ricercati, specchio sia del mondo contadino sia di quello nobiliare. Ovviamente c’è lo strudel, ma si fa soprattutto con la pasta frolla, mentre le valli regalano al visitatore specialità meno note, legate alle tradizioni popolari e alle ricorrenze, dove spiccano frittelle e torte con la frutta secca. Ecco 10 golosità tutte da provare.
1. Strudel di mele

È probabilmente il dolce più conosciuto dell'Alto Adige, che arriva dalla tradizione austriaca, dov’è realizzato con una pasta tirata stesa talmente sottile da sembrare un velo che viene poi arrotolata su stessa, inglobando il ripieno. Nella versione altoatesina, invece, a essere maggiormente protagonista è la pasta frolla, che rende l’involucro friabile, gustoso e ricco, grazie alla presenza negli ingredienti del burro e del latte. La farcitura classica dell’apfelstrudel, lo dice il nome, è a base di mele a cui vengono aggiunti pinoli, uvetta rinvenuta nel rum, zucchero e un pizzico di cannella.
2. Kaiserschmarrn

Golosissimo dessert da condivisione (le porzioni sono spesso e volentieri generose), il kaiserschmarrn è un mix tra una frittata e un pancake, con l’impasto composto generalmente da uova, latte, farina e zucchero che si cuoce in padella spezzettandolo, servito spolverato con zucchero a velo e accompagnato da frutta fresca (come fragole e mirtilli) e salse o confetture home made, come la purea di mele cotte (apfelmus) e la salsa ai mirtilli rossi. Leggenda vuole che il nome “frittata dell’imperatore”, sia in onore di Francesco Giuseppe, in quanto la ricetta sarebbe opera dell’errore di un cuoco che doveva rimediare a una crêpe venuta male, trovando l’approvazione del Kaiser. Il dolce fa parte della grande famiglia degli schmarrn, che si differenziano per l’ingrediente principale, come l’apfelschmarrn con le mele o il topfenschmarren alla ricotta.
3. Strauben

Arrivano dal Tirolo e dalla Baviera, e sono diffusissimi anche in Alto Adige e Trentino: gli strauben sono delle frittelle riconoscibili per la loro caratteristica forma a spirale irregolare che si ottiene lasciando cadere la pastella dalla consistenza fluida (realizzata con farina, zucchero, latte, uova, birra chiara, grappa e un pizzico di sale) nell’olio bollente. Proprio il termine suggerisce questo aspetto contorto, dato che la parola tedesca straub significa “tortuoso, arricciato, disordinato”. Si mangiano caldissimi guarniti con zucchero a velo e marmellata di mirtilli.
4. Buchteln

Conosciuti in tutta l’area mitteleuropea, i buchteln sono focaccine dolci preparate con pasta lievitata a base di farina, uova, latte, burro, zucchero, lievito, molto popolari nel Tirolo austriaco e in Sud Tirolo, specialmente durante i mercatini di Natale. Si tratta di palline ripiene di confettura (solitamente di albicocca) che vengono cotte in una pirofila attaccandole l’una all’altra, in modo da formare un soffice blocco di brioche che si devono staccare al momento di essere gustate.
5. Krapfen

Attenzione a non confonderli con i krapfen in stile bombolone ripieni di crema pasticcera, confettura o cioccolato (e che nell’estate del 2026 sono diventati star di video virali che hanno letteralmente intasato le Dolomiti): qui si parla di dolcetti tipici tirolesi molto comuni a Merano e dintorni nei giorni di festa. Esteticamente ricordano delle chiacchiere di Carnevale, dalla consistenza più morbida e sono farciti con confettura di albicocche, di castagne o con un composto a base di semi di papavero, miele, acqua, cannella e grappa.
6. Apfelkiachl

Si tratta di semplici, ma irresistibili frittelle di mele che si preparano sbucciando e privando del torsolo la mela, per poi tagliarla a fette circolari non troppo fini: si possono condire con succo di limone e un pizzico di cannella prima di immergerle in una pastella a base di uova (tuorli e albumi montati), farina, latte e zucchero. Una volta fritte si passano in un mix di zucchero a velo e cannella. La merenda perfetta.
7. Kniakiachl

I kniakiachl, chiamati anche kniekiechl o kniekiachl, sono delle frittelle rotonde di pasta lievitata, tipiche della cucina contadina altoatesina. Non passano inosservate per la loro forma concava: non è un caso che il termine racchiuda la parola tedesca knie, che significa ginocchio, in quanto la narrazione popolare vuole che l’impasto fosse steso aiutandosi con il ginocchio per lasciare la parte centrale più sottile e i bordi più spessi. Lo spazio nel mezzo è creato appositamente per accogliere un cucchiaio di confettura di mirtilli rossi.
8. Buchweizentorte

La torta di grano saraceno è un dolce semplice, una tipica preparazione della "nonna", da conservare in credenza e gustare a colazione o come merenda. Si caratterizza per il colore scuro e la texture grezza, data dalla presenza nell’impasto della farina di grano saraceno, che dona anche un sapore più intenso. Per bilanciare la morbidezza, è possibile che sia presente in piccole quantità la farina di frumento. Il dolce si farcisce con una confettura di mirtilli rossi o ribes.
9. Zelten

Un classico natalizio molto legato alla tradizione trentina, altoatesina e tirolese: lo zelten, di cui le origini si fanno risalire al medioevo, si preparara il giorno di Santa Lucia e si consuma durante tutte le festività. Si tratta di un pane dolce ricchissimo di frutta secca e frutta essiccata, un vero e proprio tripudio di noci, mandorle, pinoli, fichi, uvetta, canditi, impreziositi ulteriormente da con miele e spezie come cannella, chiodi di garofano, anice e noce moscata: la ricetta cambia di valle in valle, nonché di famiglia in famiglia. In Alto Adige si utilizza poca la farina di segale e si presenta in svariate forme, tondo, a cuore, quadrato, con decorazioni minimal o elaborate.
10. Canederli dolci

Concludiamo con la rivisitazione in chiave dessert di un iconico piatto salato, i canederli. Alla base troviamo sempre il pane raffermo, simbolo del fatto che all’origine c’è una ricetta di recupero, messa a punto già in epoca medievale. Cambia il resto dell’impasto, con la presenza di ricotta, zucchero, burro, uova e scorza di limone: nel cuore dello gnocco compaiono frutta fresca (albicocche, prugne) o cioccolato fondente. Si servono con salse ai frutti di bosco o alla vaniglia.