Anche nella città delle mille luci, New York, è in atto il lock down e si vive con profonda paura e incertezza. Un momento difficile per tutti, nel quale il tempo sembra essersi fermato, che non lascia ancora intravedere una fine. Nonostante la paura e le restrizioni per l'emergenza Covid-19, però, c’è chi continua a credere nei valori della solidarietà, mettendo in atto delle iniziative che arrivano dritte al cuore, passando per lo stomaco.

Come quella di Ciro Casella, 50 anni, originario di Salerno, titolare con suo fratello Fabio di cinque attività di ristorazione a New York, tra cui i tre ristoranti – pizzeria San Matteo. Dal take away, l'unico aperto, ogni giorno, negli ospedali dell’Upper East Side di Manhattan, vengono consegnate circa 60 pizze, destinate ai medici e a tutto il personale sanitario.

"Abbiamo cercato di dare il nostro contributo, così come stanno facendo anche tanti altri imprenditori", ci racconta Ciro. "La pizza, soprattutto per noi del Sud, rappresenta un piacere, un attimo di felicità. Regalare questo attimo di felicità ci sembrava importante, in questo momento così difficile. Il nostro è un gesto semplice, fatto col cuore, senza alcun altro scopo se non quello di voler far sentire il nostro sostegno e la nostra vicinanza ai medici e a tutto il personale sanitario, impegnato in prima linea a combattere contro questo virus. Siamo davvero felici di esserci riusciti.”

Da Salerno a New York. Il sogno americano di Ciro

Quella di Ciro Casella è la tipica storia del sogno americano. Dopo essersi ritrovato in cassa integrazione, a 40 anni, con due figlie a carico, decide di partire per la Grande Mela, dove vive suo fratello, per avviare insieme un‘attività di ristorazione. Nasce così il San Matteo, un piccolo ristorante – pizzeria con nove tavoli. Dopo 10 anni i locali sono diventati 5 e il San Matteo è stato inserito anche tra i Bib Gourmand della Guida Michelin.

Oggi il San Matteo rappresenta un punto di riferimento a New York per gli amanti della pizza napoletana e della cucina campana, frequentato abitualmente da personaggi famosi, come il sindaco di New York Bill de Blasio e il regista Spike Lee. A luglio 2019, Ciro ha ricevuto il Leone D'oro per l'imprenditoria, un riconoscimento importante arrivato dopo anni di sacrifici.

Attualmente le attività legate alla famiglia Casella sono tutte chiuse, tranne il take away, che funziona esclusivamente attraverso le piattaforme di delivery. Ciro è sicuramente spaventato da ciò che accadrà dopo, ma non si lascia scoraggiare dalle difficoltà.

"Quando sarà possibile riaprire al pubblico ci troveremo sicuramente di fronte a una realtà diversa da quella che avevamo lasciato. Ci saranno delle restrizioni da rispettare, non ha senso pensare di poter tornare subito alla normalità. Non ho paura di ciò che ci aspetta: nella mia vita mi sono sempre rimboccato le maniche e sono ripartito da zero tante volte. Amo il mio lavoro e in dieci anni di attività abbiamo fatto un piccolo miracolo, lavorando sempre a testa bassa e con profonda dedizione. Ciò che sicuramente rappresenterà una grande penalità, forse la più importante per noi italiani, sarà la mancanza del rapporto umano. Per questo motivo, anche in un momento di profonda difficoltà come questo, non dobbiamo dimenticare di fare la nostra parte e aiutare gli altri".