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28 Maggio 2026 16:20

Da Ponti a Invernizzi, passando per D’Amico: tanti nomi del food tra i nuovi Cavalieri del Lavoro

Dalla produzione alla distribuzione, dal vino alla ristorazione: il mondo food pesa tra i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente Mattarella.

A cura di Francesca Fiore
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Il mondo agroalimentare si ritaglia un ruolo di primo piano tra i nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nei decreti firmati dal capo dello Stato, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e di concerto con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, figurano infatti numerosi imprenditori attivi nelle diverse articolazioni della filiera alimentare.

Dalla produzione industriale alla distribuzione, dal vino alla ristorazione, fino al lattiero-caseario, all’ortofrutta e al beverage, la presenza del food nell’elenco dei 25 insigniti conferma il peso economico e identitario di un comparto che continua a rappresentare una delle colonne portanti del made in Italy. Non solo agricoltura e industria alimentare in senso stretto, quindi, ma un ecosistema ampio, composto da imprese manifatturiere, reti commerciali, marchi territoriali e realtà capaci di presidiare mercati nazionali e internazionali.

Una filiera rappresentata in tutte le sue anime

Tra i profili più direttamente legati al settore alimentare figura Vincenzo Andronaco, indicato per il commercio di prodotti alimentari, insieme a Sabato D’Amico, attivo nella produzione alimentare in Campania, e a Giacomo Ponti, esponente dell’industria alimentare piemontese. Ampio spazio anche alle specializzazioni territoriali: è il caso di Marina Cvetic, legata al mondo vitivinicolo abruzzese, di Ambrogio Invernizzi, protagonista nel lattiero-caseario piemontese, e di Bruno Piraccini, imprenditore dell’ortofrutta in Emilia-Romagna. Nel beverage rientra invece Micaela Pallini, attiva nel settore della distilleria nel Lazio.

Distribuzione, ristorazione e commercio: il food oltre la produzione

Le nomine valorizzano anche le componenti commerciali e di servizio della filiera. Giangiacomo Ibba rappresenta la grande distribuzione in Sardegna, mentre Giuseppa Vitale è indicata per il commercio al dettaglio alimentare in Sicilia. A completare il quadro c’è Gioconda Gritti, esponente del settore della ristorazione in Lombardia.

Si tratta di ambiti spesso distinti dalla produzione industriale, ma centrali nella costruzione del valore del food italiano: dalla selezione dei prodotti alla loro presenza sugli scaffali, dalla relazione con il consumatore alla capacità della ristorazione di trasformare materie prime e tradizioni in esperienza.

La forte presenza di nomi riconducibili al food tra i nuovi Cavalieri del Lavoro restituisce l’immagine di un settore trasversale, radicato nei territori ma al tempo stesso aperto all’innovazione, alla crescita dimensionale e ai mercati esteri.

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