
Appartenenti alla famiglia delle Leguminose, i fagiolini sono i baccelli ancora acerbi della pianta del fagiolo: anche se sono considerati generalmente ortaggi, in realtà sono legumi a tutti gli effetti. Questi preziosi prodotti della natura, che si raccolgono tra marzo e settembre ed esistono in molte varietà, anche se la più diffusa è quella di colore verde brillante, hanno un profilo nutrizionale molto ricco, sono composti per lo più di acqua e contengono pochissime calorie, per questo sono il contorno per eccellenza soprattutto per chi segue un regime ipocalorico o è particolarmente attento alla propria alimentazione. In realtà i fagiolini, grazie alla loro delicatezza e al sapore dolce, sono anche molto versatili in cucina.
Ma le curiosità legate a questo legume insolito non finiscono qui: non tutti ci riferiamo a questo legume usando lo stesso nome. I fagiolini, infatti, hanno molti nomi diversi che a volte dipendono dalle caratteristiche fisiche delle diverse varietà del legume, ma che più spesso hanno a che fare con differenze dialettali: poiché si tratta di un alimento diffuso in tutta Italia, ogni zona ha sviluppato un proprio termine dialettale o descrittivo nel corso del tempo. Che li chiami tegolini, cornetti o fagiolini, parli sempre dello stesso squisito alimento! Ecco tutto quello che devi sapere sui tanti nomi e sulle caratteristiche dei fagiolini.
Fagiolini, cornetti e tegolini: perché tanti nomi per lo stesso alimento?
Fagiolini, cornetti e tegolini: sono tanti nomi diversi, ma in realtà indicano sempre lo stesso legume. Allora perché tutti questi nominativi diversi? La differenza nei nomi è legata principalmente a fattori regionali e dialettali in questo caso, anche se non è sempre così: basti pensare alle taccole, spesso confuse con i fagioli ma che sono una varietà a parte, dal baccello largo e piatto. Invece fagiolini, cornetti e tegolini indicano sempre lo stesso prodotto: i diversi nomi riflettono semplicemente una stratificazione di tradizioni linguistiche, caratteristiche morfologiche e usi locali. In altri casi, invece, la differenza di nominativo indica proprio altre varietà della specie originale, i fagiolini: è il caso delle già citate taccole, per esempio, ma anche dei “pelandroni”, nome colloquiale con cui sono noti i fagiolini Bobis d'Albenga, più piatti dei classici fagiolini e dalla buccia verde che presenta striature nere.

Differenze tra i termini con cui vengono appellati i fagiolini
Il termine “fagiolini” è quello più diffuso e generico in italiano, e indica semplicemente la versione giovane e tenera dei fagioli, raccolti prima che i semi interni maturino completamente; nonostante i tanti nomi, questo rimane il termine "ombrello", neutro e comprensibile in tutta Italia, utilizzato nella lingua standard e nella grande distribuzione. “Cornetti”, invece, è una denominazione tipica di alcune regioni, soprattutto Lombardia e Veneto, e richiama la forma allungata e leggermente arcuata del baccello, simile a un piccolo corno. In Veneto si usa molto anche “tegolini” ma, al contrario di quanto potresti pensare, non si tratta di un nome varietale, è solo dialettale: indica esattamente il fagiolino comune classico. Un’altra variante di nome abbastanza diffusa è “fagioli mangiatutto” o semplicemente “mangiatutto”, utilizzata soprattutto in diverse zone d'Italia, in particolare in Sicilia e, più in generale, in molte regioni del Centro-Sud. Anche in questo caso si tratta sempre dei fagiolini classici, il nome deriva semplicemente dalla caratteristica del legume di essere completamente commestibile, involucro compreso.