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27 Maggio 2022 11:20

Cuocere la pasta senza sprechi: i trucchetti per risparmiare più energia

Uno studio promosso da Unione Italiana Food ha evidenziato l’impatto ambientale delle cattive abitudini in fase di cottura della pasta. Se si osservassero alcune semplici regole si risparmierebbe la quantità di energia capace di illuminare gli stadi d’Europa.

A cura di Alessandro Creta
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Meno acqua nella pentola, non tenere il fuoco acceso durante tutto il tempo di cottura e utilizzare il coperchio. Se ognuno di noi, in fase di preparazione della pasta, osservasse delle piccole e precise regole, si riuscirebbe a risparmiare tanta energia quanto basterebbe per illuminare gli stadi di calcio di tutta Europa. Gli stadi di calcio di tutta Europa per i prossimi 20 anni.

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È quanto emerge da una ricerca condotta da Unione Italiana Food (Uif) e presentata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno). Lo studio evidenzia come mettendo in atto alcuni piccoli trucchetti si riuscirebbe a non usare una quantità eccessiva e inutile di energia, solamente per preparare la pasta.

Come risparmiare cuocendo la pasta

Quali sono questi trucchetti? Di uno ve ne avevamo parlato tempo fa, e non senza ottenere indietro poche polemiche, vale a dire la cottura passiva (anche se sarebbe meglio parlare di cottura a fuoco spento). Questa tecnica richiede necessariamente l’utilizzo del coperchio sulla pentola, suggerimento numero due, che permette di raggiungere prima l'ebollizione e di garantire anche l'alta temperatura dell'acqua dopo aver spento il gas. Se ci si ricorda di coprire la pentola quando si porta a bollore l’acqua, informa l’Uif, si riesce a risparmiare energia sufficiente a ricaricare lo smartphone per 2-3 volte. Che diventano 5 e più, se la pasta viene cotta con la quantità di acqua “giusta”.

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"Se tutti gli italiani seguissero tre semplici accorgimenti ogni volta che cucinano la pasta – fa sapere l’Unione Italiana Food attraverso una nota – si risparmierebbero ben 350 milioni di chilowattora, sufficienti ad illuminare gli stadi di calcio per tutte le prossime 24 stagioni di Serie A, Premier League, Liga spagnola e Bundesliga”.

La terza regoletta è appunto legata alla quantità di acqua utilizzata per preparare la pasta: la maggior parte degli italiani ne utilizza troppa, e questo ovviamente favorisce anche lo spreco di preziose risorse idriche oltre che di energia. Usare 700 ml invece del classico litro per 100 grammi di pasta permetterebbe di tagliare il 13% di energia ed emissioni di CO2 senza compromettere la qualità di ciò che si sta preparando.

“Uno sforzo minimo ci aiuterebbe a raggiungere un risultato importante e dall’Italia – spiega Riccardo Felicetti, presidente dell’Unione Italiana Food – depositaria della cultura della pasta al dente, può partire una vera e propria rivoluzione culturale”.

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Quello che i piatti non dicono
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