7 Gennaio 2022 10:14

Cronaca semiseria della quarta serata di Masterchef: il miele non perdona

Quarta serata di Masterchef all'insegna dei condimenti dal mondo, pajate, vitelli tonnati e il miele più "amaro" che ci sia. Lo Skill Test non perdona e la scrematura dei concorrenti continua.

A cura di Alessandro Creta
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Puntata di Masterchef ad alto tasso emozionale (leggasi, tante tante lacrime) quella andata in onda ieri sera. La cucina più famosa della tv italiana riapre e lo fa tra novità come la Golden Mistery e conferme quali il tanto temuto Skill Test. La scrematura dei concorrenti continua, con il miele che si rivela dolce nel gusto, ma amaro in tutto il resto: autentico spauracchio dei concorrenti nella seconda puntata della serata appena trascorsa.

La Golden Mistery nella prima puntata di Masterchef

Dopo 11 anni di trasmissione gli autori ancora riescono a tirare fuori le novità. Ecco l'esordio della Golden Mistery, una Mistery Box laccata di giallo pensata appositamente per mettere un po' di pepe alla sfida. L'obiettivo? Togliere il freno a mano ai concorrenti che si approcciano a questa prova con apparente troppa sufficienza ("Oggi tanto non si va a casa" il leitmotiv della tradizionale Mistery), ecco quindi in palio niente meno della balconata. Il migliore, insomma, salta l'Invention Test.

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La Golden Mistery dimostra che non è tutto oro ciò che luccica, e la posta in gioco decisamente alta lascia un po' d'ansia e tensione nella masterclass. All'interno della box ben 10 condimenti provenienti da tutto il mondo: da sceglierne uno per costruire il proprio piatto.

Dopo appena 5 minuti Barbieri già si ritrova a "sbroccare": stavolta la vittima è Bruno, colto in flagrante mentre con nonchalance tornava in dispensa una seconda volta. Dopo la sgridata lo chef bolognese tenta di combinare un matrimonio tra il rocker e la giapponese Mime (seppur già sposata, ma con un debole dichiarato per Federico): quando si dice bastone e carota.

Dopo 10 minuti già si piange.

All'assaggio finiscono i piatti di Mime (sua la colazione giapponese a base di pesce e ponzu), Rita, Carmine (leggasi: "Carmain"), Tracy, Lia, Dalia ed Elena fresca della tripletta della serata della scorsa settimana. Saranno Mime, Carmine, Tracy e Lia a finire in balconata, evitando l'Invention Test a base di sapori forti e gusti decisi.

Per la prova successiva infatti si finisce in trattoria. Facile direbbe qualcuno, peccato per la specifica "moderna". In studio arriva Sarah Cicolini (Santo Palato a Roma) con i suoi rigatoni alla pajata per la gioia dei romani presenti ma anche di Federico: "Chi c***o l'ha mai sentita la pajata". Non sembra essere la serata dell'argentino.

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Giorgio Locatelli con Sarah Cicolini

Assieme alla Cicolini c'è anche l'ex stellato Diego Rossi (Trippa a Milano) con la sua versione del vitello tonnato. I concorrenti fanno la loro scelta tra le due proposte, peccato per il velenoso imprevisto voluto dai giudici: si cucinerà il piatto scartato. Poteva andare meglio.

Barbieri fiuta che i concorrenti stanno usando poco sale e parte la seconda sbroccata della serata. E siamo ancora alla prima puntata.

Tra i fornelli intanto la pajata si dimostra avversario duro e ne fa piangere più delle cipolle. Di riffa o di raffa però si giunge al gong della prova: non si torna più indietro.

Federico tenta di mostrare le sue abilità nell'impiattamento decidendo di mettere i suoi maccheroni in piedi nel piatto e viene rimproverato proprio per l'impiattamento. Non è proprio la serata dell'argentino: i presupposti non sono buoni per il giudizio finale, ma per sua fortuna c'è chi ha fatto peggio. A pagare pegno infatti è AndreaLetizia, la firma di Locatelli conferma i suoi limiti e deve sia abbandonare la cucina di Masterchef sia salutare il suo boy Nicky in un finale di puntata che sembra la conclusione di Titanic.

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A gioire, invece, è Mery: dopo le difficoltà delle prime puntate la personal trainer romana dà il suo meglio e vince la prova. A lei il vantaggio nello Skill Test della seconda puntata.

Skill Test al miele nella seconda puntata

Torna il tanto temuto Skill Test. Una prova, tre livelli di difficoltà crescenti con un ingrediente comune: il miele. Al termine di ogni step si salvano solo i migliori, con gli altri concorrenti costretti a proseguire. Federico e Nicky, tra i peggiori nella puntata precedente, sono costretti a entrare in corso d'opera. Al dj Mery riserva l'ingresso direttamente all'ultimo gradino. Non è decisamente la serata dell'argentino.

La prima prova consiste nell'utilizzo del miele nella mantecatura di riso o pasta. Bruno Barbieri lascia indizi ma in pochi sembrano coglierli: lo shock, più che termico (suggerito dallo chef emiliano), pare quello dei concorrenti.
Mime intanto dimostra di essersi ambientata bene in Italia: il tipico ordine giapponese è rimasto a Tokyo, la sua postazione viene definita "lorda" da un Barbieri piuttosto alterato.

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Il maitre Andrea invece mette in mostra tutta la sua sicurezza: il riso è un suo cavallo di battaglia, non può fallire una prova del genere. E invece fallisce, con un piatto definito un "guazzo" (che mappazzone non è, ma poco ci manca) dallo stesso Barbieri. La nutrizionista Anna (tu quoque!) nella sua ricetta usa il lardo ("ma poco" dirà poi) per la gioia di Cannavacciuolo, e forse anche per questo finisce in balconata. Pure Mime, nonostante il disordine più "materiale" che mentale si salva, e Bruno non poteva non seguirla. Tracy, Tina e Mery le altre migliori della prova: tutte in piccionaia, gli altri al secondo step.

Stavolta il miele viene usato in laccatura, ma in aggiunta i concorrenti dovranno anche utilizzare a dovere le verdure, evitandone l'imbrunimento. Nicky dà il nome della fidanzata al suo piatto; mossa coraggiosa considerando l'eliminazione di AndreaLetizia solo pochi minuti prima. Il ragazzone romano però si dimostra più bravo della sua compagna, e si conquista la salvezza.

Destino diverso per Christian, nel cui piatto la laccatura non è pervenuta. Non proprio il meglio in una prova con la laccatura protagonista.
"Il mio pollo laccato al miele sui social ha fatto un botto di like, vuoi che io non sappia fare la laccatura?" si domanda Rita. I tre giudici evidentemente in disaccordo con i follower dell'imprenditrice. La risposta, insomma, è un secco no.

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Si ripiange, e si salvano Polone, Andrea e Lia.

Ultimo gradino della prova, il più tecnicamente complicato: riecco la pasticceria. I concorrenti rimasti ora alle prese con idromele, polline e favo: tre ingredienti da usare obbligatoriamente per un dessert dal sapore di salvezza. Entra in gioco anche Federico, alla sua prima e ultima possibilità di portare a casa la pelle. Il dj argentino propone degli struffoli "rivisitati" che (concettualmente) fanno rabbrividire Cannavacciuolo, ma poi rimedia ricordando Maradona. Anche per questo, forse, l'ingellato ragazzo di Buenos Aires riesce a salire le tanto agognate scale della balconata.

Alla prova invece non sopravvive Rita, la quale diventa così la terza eliminata dell'undicesima edizione di Masterchef. Nicholas si salva per il rotto della cuffia, ma se ne torna dai suoi colleghi con lo spirito di un condannato alla pena capitale. "Se non ti svegli sarai tu il prossimo a varcare quella porta" dice Cannavacciuolo, tanto per infondergli della fiducia in più. Avrebbe fatto meno male una pacca di rimprovero.

Alla fine dei due episodi cosa abbiamo imparato? Che Mime ha una passione latente (ma forse nemmeno troppo) per Federico, che la Mistery non è importante… è l'unica cosa che conta, ma che soprattutto in dispensa ci si può andare una volta sola. Pena l'ira funesta di Barbieri.

Attendiamo ancora, però, il primo mappazzone di questa edizione.

Foto screen dalla puntata di Masterchef

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Quello che i piatti non dicono
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