Molto spesso per pigrizia o per superficialità ci capita di buttare nel lavandino della cucina, magari mentre svuotiamo o puliamo i piatti, residui di cibo, olio e molto altro ancora. Lasciare che il nostro lavandino mandi giù qualunque cosa però può essere dannoso sia per le tubature che potrebbero otturarsi o addirittura rompersi, sia per l'ambiente: certo forse è più "comodo" ma sicuramente non è una buona idea. Per smaltire correttamente i rifiuti alimentari ed evitare fastidiosi problemi di idraulica è importante fare attenzione e seguire alcuni semplici consigli. Ecco le sei cose non dovreste mai buttare nel lavandino.

1. Olio esausto

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Avete preparato una frittura di quelle da leccarsi i baffi e non sapete cosa fare dell'olio esausto? State pensando di buttarlo nel lavandino magari ancora caldo? Fermatevi finché siete in tempo. L'olio esausto è altamente inquinante, buttarlo nel lavandino significa lasciarlo scorrere dritto fino alle falde acquifere e, così facendo, inquinare decine di litri di acqua (sì avete letto bene). L'olio inoltre, una volta arrivato nel terreno, crea una patina che impedisce il passaggio dei raggi del sole, danneggiando così la crescita delle piante. Siete così sicuri che una buona frittura debba causare così tanti danni? Smaltire l'olio esausto è molto più semplice di quanto pensiate, vi basterà una bottiglia in cui raccoglierlo e un'isola ecologica dove consegnarlo gratuitamente.

2. Pasta, riso e cereali

La pasta, il riso e i cereali in generale assorbono naturalmente l'acqua ed essendo ricchi di amido, tendono a gonfiarsi: per questo motivo non dovrebbero mai finire giù per il lavandino. Assorbendo l'acqua non solo si gonfieranno ma diventeranno dei veri e propri collanti: il risultato è un tappo che otturerà in men che non si dica il vostro povero lavandino. Fate attenzione quando scolate pasta o riso o quando svuotate i piatti dai residui, vanno nel secchio dell'umido.

3. Farina

Avete presente quando per fare la pasta fresca mescolate farina e acqua facendoli diventare un impasto compatto ed elastico? Ecco, buttare la farina nel lavandino significa lasciare che a contatto con l'acqua questa si solidifichi creando un vero e proprio tappo nelle vostre tubature. I residui di farina della vostre preparazioni dovranno essere smaltite nel secchio dell'umido, i tubi ringrazieranno e voi non dovrete chiamare l'idraulico.

4. Fondi di caffè

Sembra che scivolino e si sciolgano facilmente nel lavandino ma i fondi di caffè non sono proprio innocui per le vostre tubature: a lungo andare infatti la polvere del caffè, a contatto con l'acqua corrente, potrebbe avere un effetto corrosivo e rovinare così i tubi dello scarico. Se proprio non volete buttarli nel sacchetto dell'umido, i fondi del caffè possono essere riutilizzati in tantissimi modi: sono ideali come concimi naturali per le vostre piante o, se avete finito il sapone per i piatti, sono ottimi sgrassanti.

5. Gusci di uova

Apparentemente minuscoli e innocui, i gusci delle uova non dovrebbero mai finire nel lavandino della cucina. Nonostante le dimensioni infatti, a lungo andare i frammenti dei gusci possono attaccarsi ed accumularsi con altri residui alimentari creando delle barriere per l'acqua: stessa cosa vale per i gusci e i noccioli di frutta secca o fresca. Cosa fare allora con i gusci delle uova? Potete buttarli nell'umido, oppure riciclarli in maniera creativa.

6. Frattaglie e ossicini

Il fatto che siano residui alimentari non significa che si disintegreranno come per magia: la pelle, le ossa anche molto piccole e le frattaglie degli animali possono letteralmente bloccare le vostre tubature. Il grasso che ricopre gli scarti animali (cotti e non) diventa un collante perfetto per tutto quello che finisce nel tubo del lavandino creando dei tappi che difficilmente eliminerete con un acido sgorgante. Anche in questo caso, per uno smaltimento corretto, buttatele nel contenitore dell'umido.