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Una pizza per medici, infermieri e personale sanitario dell’Ospedale Amedeo di Savoia e delle Molinette di Torino, due presidi in prima linea nella lotta al Covid -19. L’iniziativa promossa da Carlo Ricatto, titolare di Bricks Pop Tapas e Pizza che, dovendo chiudere i locali come previsto dal decreto governativo, ha prima donato agli ospedali tutti i prodotti in magazzino come mozzarelle di bufala, salumi e panetti per la pizza e poi attivato "La pizza sospesa".

Come funziona #PizzaSospesa

L’iniziativa di Ricatto è realizzata insieme al quotidiano La Stampa, il giornale simbolo del capoluogo piemontese. L'imprenditore ha deciso di organizzare un progetto di solidarietà: per partecipare basta fare una donazione di qualsiasi importo a “Specchio dei tempi” e mandare la ricevuta del versamento anche tramite screenshot alle pagine Facebook e Instagram della pizzeria Bricks Pop Tapas e Pizza. Non appena il versamento sarà effettivo, i pizzaioli inforneranno una tonda e la consegneranno agli ospedali.

L’imprenditore fa sapere che, indipendentemente da quante offerte riceveranno dai donatori, continueranno comunque a fare questa donazione fino a che ce ne sarà bisogno. Il primo a fare questo tipo di iniziativa è stato il pizzaiolo acerrano Nanni Arbellini che a fine febbraio è entrato negli ospedali a Milano con Pizzium.

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“Portiamo un pò di normalità a chi dà tutto se stesso per aiutarci. A turno noi ristoratori organizziamoci per dare una mano” dice Carlo Ricatto. I primi a seguire l'esempio dell'imprenditore sono stati i colleghi di Dynameet, pub e birreria della provincia di Torino: "Per supportarli nell’immane sforzo che i nostri medici e infermieri stanno sostenendo in questo momento difficile, abbiamo deciso di seguire l’esempio di Bricks-Ristorante-Pizza e di dare il nostro contributo donando i nostri galletti agli staff del pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco, dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Ospedale Santa Croce".

Il successo dell’iniziativa ha portato la stessa a una sua “evoluzione”. Nella cucina di Ricatto si alterneranno i migliori chef di Torino per offrire una cena, in maniera del tutto gratuita, per ringraziare i professionisti che stanno combattendo il Covid-19.

I primi a prestare il servizio sono stati Lorenzo Careggio e Alberto Fele, cuochi di Eragroffi, un ristorante molto in voga a Torino. I due hanno preparato il loro celebre risotto. Questa sera sarà la volta della parmigiana realizzata dalla giovanissima brigata del Ristorante Giudice con gli chef Carmelo Damiano e Marco Granato.