A Genova arriva il "gelato sospeso", un’iniziativa benefica per le persone meno fortunate. Ricalcato sulla tradizione napoletana del caffè sospeso, l’idea de Il profumo di Rosa, una gelateria del capoluogo ligure, è molto semplice: chi vuole può mangiare il proprio cono gelato e lasciarne un altro pagato. La gelateria genovese già a giugno si è messa in mostra per una lodevole iniziativa di solidarietà: tutti i medici e gli infermieri possono avere il gelato gratis, un po’ come accaduto con il Ristorante Opera proprio a Napoli.

Spiega la titolare al Secolo XIX che "la proposta mi è arrivata da un’amica; sono stata aiutata dal responsabile di una comunità per minori non accompagnati e insieme abbiamo reso concreta l'iniziativa. L'aspetto più importante è che nessuno deve chiedere, ogni gelato pagato è un gettone che si lascia in un'apposita casetta nel locale. Chi non può permetterselo prende il gettone e paga con quello".

Gli "altri" gelati sospesi

La lodevole iniziativa dell’indirizzo genovese è staccata, ma simile, a Gelatosospeso.it, una campagna promossa dall’associazione Salvamamme in tutta Italia. La modalità di acquisto è molto semplice: basta comprare un gelato per voi o per i vostri bambini e poi lasciarne uno in "sospeso" a chi è più in difficoltà. Un idea semplice che ricorda l'antica tradizione napoletana.

Lasciate le vostre offerte nel vaso trasparente messo a disposizione dalle gelaterie che aderiscono al progetto, che emetteranno uno scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà.

L’iniziativa è nata nel 2015, attiva dal 8 giugno al 31 ottobre e permette di lasciare un gelato pagato ad un bambino la cui famiglia non può permetterselo. Il successo è stato immediato con adesioni in tutta Italia e tanto spazio sui media esteri. In 4 anni sono state coinvolte 470 gelaterie in tutte le regioni con 412 città e ben 20 mila coni regalati ai bambini. Il momento di difficoltà ha reso ancora più necessarie queste forme di solidarietà: la spesa per un cono, anche se piccolo, non è sempre alla portata di tutte le famiglie.