Tutti devono avere una torta per il proprio compleanno, perché l'assonanza tra le due parole è immediata. Ogni bambino aspetta sognante il momento in cui spegnere le candeline, ma purtroppo non tutti possono permetterselo. Per questo motivo la Pasticceria Di Rosa, un'insegna storica di Giugliano, in provincia di Napoli, ha adottato un'antica tradizione partenopea.

Esattamente come con il caffè sospeso, nasce la torta sospesa per chi ha più bisogno. La filosofia è la stessa descritta da Luciano De Crescenzo nelle sue opere: chi vorrà potrà lasciare un piccolo contributo che andrà in una cassa da utilizzare per "offrire" torte a chi non può permettersele.

Come nasce la torta sospesa

Francesco Di Rosa, il titolare della pasticceria, commenta a Eccellenze Meridionali la sua idea: "Nata durante il lockdown. Abbiamo vissuto momenti molto difficili con i laboratori fermi, i pasticcieri a casa e nessuna previsione ottimistica a breve termine. Il pensiero è andato subito ad alcune famiglie della zona, di cui già da tempo, conoscevamo la non facile situazione economica e il difficile contesto sociale a cui appartengono. Crediamo che tutti debbano avere il diritto di festeggiare e condividere con i propri cari un momento di gioia".

Di Rosa ha quindi ragionato su cosa avrebbe potuto fare e ha ideato la torta sospesa: "Un gesto tanto nobile, da essere riconosciuto in tutto il mondo e riprodotto in tantissime città italiane. Abbiamo quindi intrapreso un percorso per poter ricreare questa usanza anche nel dolciario, creando una torta che potesse essere ideale per questa tradizione".

L'iniziativa è in collaborazione con la Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe, sempre di Giugliano, che raccoglierà le segnalazioni e le consegnerà alla pasticceria per ricevere la torta, pagata dalla cassa comune costituita dalla pasticceria. Col caffè sospeso il cliente paga letteralmente un caffè al prossimo, il costo di una torta è più proibitivo. Non fa niente, bastano pochi spiccioli per fare la propria parte, il totale andrà poi a sostenere il costo del dolce.

Le persone che invece la torta la vogliono ricevere devono rivolgersi alla parrocchia di Via Pigna che provvederà a comunicare la necessità a Francesco Di Rosa, in assoluto anonimato per proteggere la sensibilità delle persone.