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3 Dicembre 2022 15:00

Come la Guida Michelin ha aiutato gli Alleati a vincere la Seconda guerra mondiale

Nel 1944 venne stampata, in gran segreto, un'edizione speciale della guida Michelin, utilizzata dagli Alleati per muoversi in una Francia martoriata dall'invasione nazista. Quale fu il ruolo della Rossa nell'esito della Seconda guerra mondiale.

A cura di Alessandro Creta
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Chi sapeva che la guida Michelin ebbe un importante ruolo per l'esito della Seconda guerra mondiale? Chi era a conoscenza dell'uso segreto, da parte delle truppe alleate, dello stradario più famoso di Francia per addentrarsi nella Nazione occupata dai nazisti? Questa è la storia di come il libretto francese ha avuto un peso determinante nella sconfitta della Germania di Hitler.

Si tratta ormai del principale riferimento a livello mondiale per l'alta ristorazione. Quella della Michelin è la guida per eccellenza, capace di indirizzare importanti flussi di clientela e introdurre un ristorante nel gotha della cucina mondiale. Gli eventi di assegnazione delle stelle sono probabilmente i più attesi dagli chef di tutto il pianeta, desiderosi di veder menzionato il locale in cui lavorano tra le pagine del vedemecum rosso più importante nel settore.

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La guida Michelin può segnare e indirizzare le sorti di un ristorante con un'apparentemente semplice nomina, ma chi sapeva come durante la Seconda guerra mondiale il libricino rosso contribuì a segnare anche le sorti del conflitto bellico? Ebbene sì: si tratta di una storia che probabilmente in pochi conoscono ma nel 1944 un'edizione speciale della Rossa, distribuita appositamente tra le truppe statunitensi, permise all'esercito alleato dopo lo sbarco in Normandia di districarsi tra le martoriate strade francesi. Andiamo a scoprire qualcosa in più di questo affascinante capitolo della storia della guida Michelin, quando la Rossa non venne usata dai soldati per scovare i migliori ristoranti francesi ma per liberare la Nazione dall'occupazione nazista.

Guida Michelin: l'edizione speciale per le truppe Usa

Era il 1944, la Michelin aveva sospeso la pubblicazione della sua guida da ormai 5 anni, in concomitanza con lo scoppio della Seconda guerra mondiale. La Francia, dopotutto, era in subbuglio (come il resto d'Europa, d'altro canto), conquistata da quasi 4 anni dalla Germania: l'entrata a Parigi delle truppe naziste nel maggio del 1940, mentre l'intera Nazione di fatto capitolò dopo poche settimane, nel successivo giugno.

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Seguiranno 4 anni difficili, duri, incerti sotto la dominazione tedesca. Le forze di terra occupanti costruirono massicce linee difensive e distrussero anche buona parte della segnaletica stradale, iniziando a cancellare così ogni punto di riferimento potenzialmente utile al nemico. Venne realizzato un imponente sistema a protezione degli sbarchi alleati, il cosiddetto Vallo Atlantico, scardinato solamente nel 1944 in occasione del famoso D-Day: il 6 giugno, data dello sbarco in Normandia. E proprio qui si intreccia la storia, e l'esito, della guerra con quello di un'edizione speciale della Guida Michelin.

Temendo che i nazisti distruggessero tutti i segnali stradali durante la possibile (e auspicata) ritirata, i comandanti alleati avevano bisogno delle mappe più aggiornate e attendibili disponibili prima dell'invasione. E a tal proposito venne contattata l'azienda francese produttrice di pneumatici. Grazie a un accordo tra il Comando alleato e gli alti vertici della Michelin (situati a Parigi) venne appositamente pubblicata a Washington una guida: praticamente quella del 1939, con aggiornamenti dettagliati (dove possibile) delle mappe cittadine e maggiori segnalazioni stradali. Venne distribuita tra gli alti ufficiali militari e le forze alleate in procinto di sbarcare in Normandia. Il tutto, ovviamente, nella più totale segretezza.

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I soldati avevano così il più importante, preciso e aggiornato stradario possibile, in cui il focus non si concentrava più sulla segnalazione dei migliori ristoranti ma sulle vie da poter percorrere nel corso dell'avanzata anti tedesca. Fu chiaramente una guida stampata in via del tutto esclusiva e in tiratura limitata, non destinata quindi al pubblico e con la dicitura For official use only inserita in copertina.

Questa mossa contribuì a un più semplice e agevole (per quanto possibile in quel contesto) ingresso e prosieguo dei soldati in Francia, favorendo l'avanzamento delle truppe contrapposto a un progressivo arretramento nazista. Purtroppo, però, oggi ci sono rimaste ben poche copie di quella guida speciale e decisiva: la maggior parte infatti andò distrutta nei mesi successivi, nel corso della fase finale del conflitto.

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