Amate le castagne e vi dispiace che il periodo in cui si mangiano sia così breve? Niente paura, oggi vi spieghiamo come fare le castagne secche, un sistema di conservazione che vi permetterà di averle a disposizione per molti mesi e di usarle in tante golose ricette. Uno dei simboli dell'autunno, le castagne sono ricche di benefici e molto versatili in cucina: con loro si possono preparare non solo dolci e biscotti golosi, ma anche risotti, paste fresche, secondi di carne e contorni originali. Ecco come conservarle al meglio facendo le castagne secche in casa.

Operazioni preliminari: bollire le castagne

Prima di seccarle dovrete sbucciarle e bollirle. Una volta sbucciate, rimuovete anche la pellicina che le ricopre e mettetele in una pentola di acqua bollente, lessandole per circa 20 minuti. Attenzione alle dimensioni: se avete castagne più piccole di altre, dovrete estrarle dalla pentola prima. In alternativa, potete cuocere le castagne in pentola a pressione in modo da ridurre i tempi di preparazione. Fatto questo, stendetele su un canovaccio pulito e aspettare che si raffreddino: una volta fredde sarebbe bene anche asciugarle con della carta da cucina. A questo punto siete pronti per metterle a seccare, seguendo uno di questi due metodi.

1. Seccare le castagne nel forno

Riscaldate il forno a 220 °C e, nel frattempo, disponete le castagne ben distanziate su una teglia coperta con della carta da forno. Quando il forno è arrivato a temperatura, mettete la teglia al suo interno e cuocete le castagne per circa 90 minuti. Naturalmente, i tempi di cottura varieranno a seconda della dimensione delle castagne. Quando saranno seccate estraete la teglia e mettetele su un canovaccio pulito: per avere delle castagne perfettamente secche, dovranno riposare a temperatura ambiente per 2 giorni.

2. Seccare le castagne al sole

Un metodo diverso per chi possiede un balcone o uno spazio esterno ben esposto al sole. Seccare le castagne all'aria aperta, infatti, è sicuramente più laborioso, ma anche meno dispendioso e più naturale. In questo caso non avrete bisogno di bollirle: potete eliminare la buccia e pulire le castagne, per poi metterle su una grata o su una teglia. A questo punto potete esporle al sole per qualche giorno, nelle ore più calde, finché non diventano completamente secche. Fate attenzione a non dimenticarle fuori la sera, pena un'eccessiva umidità che potrebbe farle guastare. Ma quanto tempo ci vuole? Questo dipende dal calore che emana il sole: diciamo dai 2-3 giorni per le città più assolate a una settimana circa per quelle più freddine. Va da sé che se dovesse piovere o fare molto freddo è preferibile seccare le castagne in forno.

Come conservare le castagne secche

Le castagne secche si possono conservare per diversi mesi, anche fino a primavera, se ben preparate. Per averle sempre a disposizione e trasformarle in ricette golose, basterà metterle in un contenitore con chiusure ermetica e poi riporle in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.

Come usare le castagne secche

Per usare le castagne secche in una ricetta, basterà farle rinvenire in acqua, latte o in un mix dei due e poi utilizzarle come fossero fresche. Per preparazioni che non prevedono liquidi questa operazione è importantissima, soprattutto se la pietanza andrà poi cotta. Se invece state preparando un arrosto o qualcosa che cuocia a lungo nei liquidi potete sbriciolare grossolanamente le castagne e metterle nel fondo di cottura, facendole rinvenire in questo modo. Con le castagne secche, inoltre, potrete preparare un'ottima farina di castagne, per realizzare torte, crostate, crespelle, ma anche pane e pasta fresca: basterà frullarle in un mix adatto, ovvero con le lame destinate a frullare gli elementi solidi.