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30 Gennaio 2026 9:00

Cibi e i piatti da evitare per non rovinare la cena di San Valentino: 10 consigli per non sbagliare

Aglio e cipolla, sì o no? E il fritto e gli spaghetti al nero di seppia? Se per te il 14 febbraio fa rima con romanticismo, ecco qualche suggerimento per non cadere sulla classica buccia di banana, ma portare in tavola un menu perfetto per questa ricorrenza.

A cura di Federica Palladini
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Concedersi una serata di coppia è un’idea perfetta per uscire dalla routine di tutti i giorni e lasciarsi alle spalle i problemi quotidiani: il giorno di San Valentino può essere il momento giusto per dedicarsi una cena a due con un menu apposito, sotto il segno dell’amore. Tra antipasti, primi, secondi e dolci, c’è solo l’imbarazzo delle ricette che si possono portare in tavola, ma attenzione ai dettagli, perché ci sono ingredienti o cibi che rischiano di rovinare l’atmosfera, tra porzioni abbondanti, troppo alcol ed esperimenti non riusciti.

10 consigli per non rovinare la cena di San Valentino

I 10 suggerimenti che abbiamo raccolto per vivere al meglio la cena del 14 febbraio riguardano in particolare se pensi che il suo sinonimo sia romanticismo: un’occasione diversa dal solito, con un mood raffinato, che vuole riportare a un'atmosfera intima, complice ed elegante allo stesso tempo perché, magari, chissà quando ricapita prima del prossimo anno.

1. Non esagerare con aglio e cipolla

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Iniziamo subito con due ingredienti, aglio e cipolla, che hanno tante proprietà benefiche, servono a insaporire, ma che a San Valentino potrebbero risultare più nemici che alleati, in quanto sappiamo che il loro aroma persiste in bocca a lungo, risultando piuttosto invadente. Nel dubbio, è meglio evitarli e procedere con ricette che non necessitano del loro uso, altrimenti il consiglio è quello di utilizzarli in modo delicato: per esempio, a seconda di come vengono tagliati assumono intensità differenti, così come è meglio privare l'aglio della cosiddetta “anima” – il germe interno – rendendolo inoltre più digeribile.

2. Evita ingredienti che restano sui denti o li macchiano

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Il nero di seppia dei famosi spaghetti colora lingua e denti e il prezzemolo tritato può infilarsi tra gli incisivi: ci sono ingredienti che sulla carta sono perfetti per dare una nota scenografica al piatto, ma che rischiano di trasformarsi senza volerlo in un dettaglio antiestetico che potrebbe imbarazzare.

3. Fai attenzione al piccante e alle spezie

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Peperoncino e spezie vengono presi spesso in considerazione per creare menu creativi e fuori dall’ordinario, con (anche) la scusa che si tratta di cibi che nell’immaginario collettivo vantano poteri afrodisiaci. Se nei pasti quotidiani li impieghi raramente, non introdurli in modo massivo durante la cena di San Valentino, perché oltre a coprire i sapori potrebbero provocare irritazioni gastriche, con conseguenti bruciori di stomaco e necessità di andare in bagno.

4. Occhio ai frutti di mare e al pesce crudo

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Tra gli alimenti che hanno fama di accendere la passione si annoverano anche ostriche, cozze, vongole e frutti di mare in genere, che diventano protagonisti di molti menu dedicati al 14 febbraio. Si tratta di ingredienti che devono essere acquistati freschissimi, possibilmente da un rivenditore di fiducia che ne può garantire la sicurezza. Anche il pesce crudo è fondamentale che sia stato abbattuto e conservato nel modo corretto o il rischio è quello di intossicazioni più o meno gravi.

5. Non scegliere piatti troppo pesanti

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Ricette che rallentano la digestione possono appesantire anche l’atmosfera di una cena romantica. Preferisci condimenti e salse leggere e scegli alimenti freschi al posto di cibi ultra-processati, che contengono solitamente grassi, sale e zucchero in eccesso. Opta anche per piatti home made rispetto a quelli pronti. Il fritto? Se fatto alla perfezione può essere un successo, ma ha bisogno di essere preparato al momento e diventa poco pratico, oltre che l’odore potrebbe impregnare stanze, capelli e vestiti.

6. Scarta i cibi scomodi da mangiare

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Hamburger e panini imbottiti a San Valentino? In teoria rappresentano una soluzione informale e divertente, ma non certo elegante. Dipende dall’atmosfera che vuoi creare: fai attenzione, però, che non siano mai scomodi da mangiare, difficili da addentare, con ripieni che cadono e fette di pane che si sfaldano, perché potrebbero sporcare o mettere a disagio nel fare bocconi troppo grandi. Ti piace l’idea del mangiare con le mani? Prova i finger food monoporzione.

7. Modera l’alcol

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Un calice di vino o un brindisi con bollicine sono (quasi) obbligatori in una cena di San Valentino, ma l’eccesso può rovinare il clima di festa. Troppo alcol può provocare sonnolenza, intontire, e anche alterare l’umore. Il consiglio? Scegli un buon vino per accompagnare il pasto: una bottiglia di valore abbinata in modo corretto fa la differenza rispetto alla quantità.

8. Non esagerare con le porzioni

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Uno degli errori più comuni è pensare che una cena speciale debba essere abbondante, sia in termini di portate sia di porzioni. Il suggerimento è quello di puntare su piatti diversi dal solito, con ingredienti di qualità e serviti con cura: bastano un antipasto (sempre sfizioso), un primo o un secondo (il piatto principale) e poi il dessert (vietato sottovalutarlo, perché chiude la cena in dolcezza).

9. Non sperimentare ricette mai provate

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Una cena in cui si vuole fare bella figura non è mai il momento ideale per portare in tavola ricette mai tentate prima. Tieni conto delle preferenze dell’altra persona (abitudini alimentari e allergie comprese, ça va sans dire), ma non avventurarti in territori sconosciuti: piatti collaudati o in cui ti senti sicuro garantiscono un risultato migliore, soprattutto se c’è un po’ di ansia da prestazione.

10. Non trascurare l’organizzazione

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Se l’occasione per te è importante, allora non lasciare nulla al caso. Organizzati per tempo, magari andando a fare la spesa prima e realizzando quelle pietanze/preparazioni che si possono fare in anticipo, così da non doverti occupare di tutto all’ultimo minuto. Vietato stressarsi.

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Quello che i piatti non dicono
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