
Le forti ondate di calore non colpiscono soltanto l'Europa, bensì anche altri stati e continenti nel mondo. Ma se in occidente combattiamo – nella maggior parte dei casi – le alte temperature con vegetali crudi, frutta idratante e piatti freschi e leggeri, in altri angoli del mondo si hanno ben altre consuetudini. In Corea del Nord, per esempio, il quotidiano ufficiale del Partito dei Lavoratori ha pubblicato una serie di consigli per affrontare l'afa e ci sono anche dei piatti suggeriti, tra i quali figurano il porridge di pesce, quello di fagioli rossi e la carne di cane. Quest'ultima indicazione ha subito varcato i confini nazionali, riaccendendo il complesso confronto tra tradizioni culinarie locali e sensibilità internazionali.
Carne di cane in Corea del Nord: una tradizione radicata, ma che non convince più tutti
Prende il nome di bositang la zuppa coreana che include la carne di cane come ingrediente principale. Il regime ritiene che questo piatto, oltre a essere un alleato contro il caldo in estate, doni maggiore virilità. Le persone che ancora si nutrono di questo alimento bollono la carne con cipolle verdi, denti di leone, spezie varie e polvere di semi di perilla. Nonostante venga considerata parte del patrimonio culturale e sia presente anche nei menu dei ristoranti, negli ultimi anni questa pratica è stata fortemente criticata all'interno del paese, dando vita a – timide – proteste per i diritti degli animali e sui requisiti igienico-sanitari.
Come facilmente intuibile, tutto ciò non è bastato per mettere fine alla pratica: Kim Jong-un, leader supremo della Corea del Nord, ha più volte sostenuto la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche del Paese, tra cui rientra anche una "specialità" di questo tipo. Negli ultimi anni sono state anche avviate iniziative attraverso i ristoranti specializzati e promosse competizioni culinarie, presentando la carne di cane come un alimento particolarmente indicato in estate. Tuttavia, non esistono evidenze scientifiche che dimostrino tale benefici: queste raccomandazioni, pertanto, non trovano alcuna conferma e possono essere definite mere convinzioni propagandistiche.
Per il regime coreano il cane non è un animale da compagnia: "È un comportamento da capitalisti"
La risposta del regime coreano alle proteste contro il consumo della carne di cane è arrivata subito: "Trattare un cane come un membro della famiglia è incompatibile con lo stile di vita socialista e deve essere rigorosamente vietato. La pratica di vestire i cani come se fossero umani, avvolgerli in una coperta e seppellirli quando muoiono è un'attività borghese, uno dei modi in cui le persone ricche sprecano denaro nelle società capitaliste". Dunque, avere un cane come animale domestico non è consentito, a meno che ciò non avvenga come forma di allevamento per la carne e la pelliccia. Il Daily NK, un quotidiano della vicina Corea del Sud, è riuscito anche a raccogliere la testimonianza di una persona sconvolta da questa drastica presa di posizione: "Cosa dovrei fare con il cane che amo così tanto? Non voglio né ucciderlo né tantomeno abbandonarlo".
Greg Scarlatoiu, direttore esecutivo del Comitato per i diritti umani nella Corea del Nord, ha affermato che si tratta di un decreto "ridicolo": "Il regime di Kim criminalizza comportamenti normali, tra cui visitare un parente in un villaggio vicino senza permesso di viaggio, attraversare il confine senza approvazione o possedere un libro religioso. Definire il rapporto uomo-cane come non socialista spezza un legame multi-millenario. È un'interdizione ridicola".
La posizione della Corea del Nord, quindi, non cambierà, ma in Corea del Sud è stata imboccata una strada che porterà al progressivo abbandono di questa pratica, con una normativa che sancirà la scomparsa della filiera alimentare. Nel 2024, infatti, il Parlamento di Seul ha approvato una legge che porterà entro il 2027 alla fine dell'allevamento, della macellazione e della distribuzione di carne di cane destinata al consumo umano, con una pena che può arrivare fino ai tre anni di carcere.
Altri luoghi in cui la carne di cane è legale
Il rapporto familiare ormai consolidato tra cane e uomo, almeno in Europa, rende impensabile consumare questo tipo di carne. In altri continenti, però, non è così. Oltre alla Corea del Nord, in Asia, è possibile trovarla in vendita in Vietnam, Indonesia, Cina e in alcuni stati dell'India. In Africa, invece, è legale mangiare carne di cane in Ruanda, Namibia e Nigeria, che detiene il primato per il più alto consumo di tutto il continente.