Bagna Cauda Day: dal 22 al 24 novembre 2019 ad Asti

La Bagna Cauda è un vero e proprio patrimonio gastronomico per il Piemonte e, in particolare, per l'Astigiano: ed è per questo che da 7 anni questo territorio festeggia un piatto considerato un pilastro della convivialità con tre giorni di laboratori, incontri, assaggi e live. Bagna Cauda Day 2019 è un festival ricco di eventi interessanti e, quest'anno, anche di tante novità: a partire dal Bagna Cauda Pax, un incontro a tavola tra uomini e donne di fedi diverse, promosso da Astigiani in collaborazione con l’associazione Italia-Israele e la comunità di musulmani Oasis. L’iniziativa, che fa parte del calendario “Asti profuma d’autunno”, si aprirà venerdì 22 novembre alle 19.30, in piazza Statuto, nel cuore della città: sarà l’accensione del fujot gigante a dare il via alla “maratona” più saporita dell’anno.

Bagna Cauda, la storia del piatto

Una ricetta antica e profumatissima, che ancora oggi riunisce i piemontesi nelle cucine e attorno alla tavola: la Bagna Cauda è considerato un piatto simbolo della zona dell'Astigiano, delle Langhe e Roero, del Monferrato ma anche delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo e Alessandria. Tipico piatto autunnale e invernale, è una preparazione a base di acciughe dissalate e aglio, che vengono fatte cuocere a fuoco lento in modo da ottenere una salsa. In questa salsa si intingono verdure di stagione sia crude che cotte, come i cardi, le cipolle, foglie di cavolo, cavolfiore, patate, rape, barbabietole e così via. Una volta per tradizione si usavano i cardi gobbi di Nizza Monferrato, topinambur e peperoni "nella raspa", conservati cioè nella vinaccia. Per tradizione viene portata in tavola nel dian, tegame di cottura in terracotta, e mantenuta alla giusta temperatura grazie a uno scaldino di coccio riempito di braci vive, la s-cionfetta.

Bagna Cauda Day, il programma 2019

Le origini della Bagna Cauda non sono note: è un piatto dalla lunga storia, anche se la prima descrizione della ricetta nella sua versione attuale è di Roberto Sacchetti e risale al 1875. Di cruciale importanza, per la sua nascita, le vie del sale: tramite queste rotte i commercianti si approvvigionavano dell'ingrediente fondamentale del piatto, cioè le acciughe. Per molto tempo resta un piatto povero: le famiglie nobili rifiutavano la pietanza a causa della presenza dell'aglio, considerato "sconveniente" per il suo odore; ma la Bagna Cauda non è "solo" una ricetta, piuttosto un vero e proprio rito collettivo: il recipiente messo al centro era infatti unico e questo spingeva i commensali a condividerlo. Oggi per questioni di praticità e igiene spesso si usano recipienti individuali fatti in terracotta, i fojòt: delle ciotole con un un fornellino che mantiene calda la salsa.

Bagna Cauda Day, gli appuntamenti da non perdere

Impossibile non parlare di Bagna Cauda Pax, un ottimo esempio di come il cibo sia motore di relazioni e condivisione anche fra culture diverse. Domenica 24 novembre, alle 12.30 presso lo Storico Refettorio del Seminario (via Giobert 15) una cuoca ebrea, Daniela Diveroli, e una di origini musulmane, Zoulikha Laradji, cucineranno insieme la bagna cauda, con la supervisione di Pina e Piero Fassi, storici contitolari del Gener Neuv. Gli appuntamenti interessanti all'interno tre giorni in realtà sono tanti: ecco l'elenco dei locali che aderiscono al Bagna Cauda Day con iniziative di vario tipo) come la Marcia Cauda, una corsa podistica non competitiva di 8 chilometri per le vie di Asti, l'incontro sulle origini e quello sulla candidatura Unesco, il Barbera Kiss di Mezzanotte. Ogni giorno di mattina il Bagna Cauda Market con i produttori locali che espongono e invitano all'assaggio delle proprie eccellenze, mentre la sera c'è Bagna a Palchetto, la location dedicata a musica e performance live.