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24 Settembre 2026 12:57

America’s Cup a Napoli, cosa si mangia al Race Village fra pizza, fritti e Dop campane

Gli stand aprono alle 11 nel tratto pedonale fra la Rotonda Diaz e la spiaggia Mappatella. In vetrina i prodotti Dop e Igp campani, con quindici fra chef, food creator e divulgatori impegnati in talk e show cooking con ingresso gratuito.

A cura di Rossella Neiadin
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Guardare la regata più importante del mondo con il Vesuvio sullo sfondo e un cuoppo di fritto in mano è un lusso che a Napoli non costa niente, visto che al Race Village dell'America's Cup si entra senza biglietto.

Da stamattina, giovedì 24 settembre, il villaggio della regata preliminare occupa il lungomare Caracciolo per quattro giorni, fino a domenica 27 settembre. Fra il palco e i maxischermi trovano posto una food court di pizza, fritti e dolci napoletani e lo spazio della Regione Campania con gli show cooking (qui il programma completo) sui prodotti a denominazione di origine protetta.

Dove si trova la food court dell'America's Cup a Napoli

Il villaggio si estende lungo via Francesco Caracciolo, nel tratto pedonalizzato fra la Rotonda Diaz e la spiaggia di Mappatella. L'area gastronomica occupa l'estremità ovest, mentre la Regione ha allestito il suo spazio dalla parte opposta, verso piazza Vittoria. Per entrare non serve il biglietto, basta presentarsi a uno dei varchi aperti lungo la strada.

Gli stand aprono tutti i giorni alle 11, mentre in acqua si scende alle 14, nel tratto di mare fra Castel dell'Ovo e Posillipo. Oggi tocca alle prove ufficiali, con la presentazione degli equipaggi sul palco alle 18.30, mentre le regate di flotta cominciano domani, tre al giorno fino a sabato e due la domenica. Gli orari di chiusura cambiano di giorno in giorno, quindi giovedì e venerdì si chiude alle 21, sabato alle 20.30 e domenica alle 22, dopo la premiazione.

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Cosa si mangia al Race Village di Napoli

L'offerta punta sui classici che un visitatore straniero si aspetta di trovare in città, quindi la pizza in tutte le sue versioni, compresa quella fritta, i cuoppi di fritto, i salumi, i formaggi abbinati ai vini campani e i dolci della tradizione.

Nell'elenco diffuso dagli organizzatori compare anche la carne cruda, scelta che in una città in cui si friggono anche le posate suona un po' come una stravaganza.

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Chi cucina al Race Village fra chef e food creator

Lo spazio della Regione ha aperto oggi a mezzogiorno con il taglio del nastro e ospita quattro appuntamenti al giorno, fra talk, masterclass e show cooking. I posti a sedere sono contati e le prenotazioni si effettuano direttamente lì, quindi per un incontro del pomeriggio vi consigliamo di passare in mattinata.

Il calendario si apre oggi alle 13 con Peppe Daddio, che a Maddaloni guida una scuola di cucina e pasticceria, e si chiude domenica alle 18 con Michele De Blasio, executive chef del ristorante Volta del Fuenti e unico cuoco stellato del programma. Domani alle 16  sarà la volta del ristoratore Giuseppe Scicchitano, mentre domenica alle 16 tocca a I Fornelli di Max, fra i food creator campani più seguiti, mentre negli altri turni si alternano altri chef, lievitisti e divulgatori.

Le Dop e le Igp campane in vetrina

Ogni denominazione ha il suo spazio, con il rispettivo presidente del consorzio posizionato accanto a chi cucina. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, che si appende a grappoli e attraversa l'inverno senza frigorifero, apre le danze oggi alle 15 con Maria Cristina Leardi. Sabato a mezzogiorno tocca al Provolone del Monaco dei Monti Lattari con Giosuè De Simone, e un'ora dopo alla Mozzarella di bufala campana con Domenico Raimondo e Rita Liberti.

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Sabato alle 18 è il turno della Colatura di alici di Cetara Dop, con la presidente dell'associazione Lucia Di Mauro e il docente della Federico II Vincenzo PerettiDomenica alle 18 chiude il Pomodoro San Marzano dell'Agro sarnese-nocerino, che sta alla base della fortuna del pelato italiano, con la partecipazione di Giampiero Manfuso.

Nelle degustazioni compaiono anche le altre Igp campane, a partire dal Carciofo tondo di Paestum, la Nocciola di Giffoni e la Rucola della Piana del Sele. Chiude il gruppo la Melannurca campana, l'unica mela che termina la maturazione a terra, girata a mano una per una perché si arrossisca in maniera uniforme.

Napoli verso l'America's Cup del 2027

Questi quattro giorni valgono come prova generale, dato che la 38ª America's Cup approderà a Napoli nella primavera del 2027 con numeri ben diversi dagli 80mila visitatori attesi adesso. L'assessora regionale all'agricoltura Maria Carmela Serluca, che domenica alle 14 presenterà il progetto della Regione sulla filiera della pizza, ha parlato di una piccola anteprima di quello che la Campania intende allestire per l'edizione vera.

La serata conclusiva di domenica si terrà in un albergo del centro ed è riservata agli equipaggi e alla stampa straniera. Per tutti gli altri il programma di chiusura è quello di sempre, cioè scegliersi una buona pizzeria e aspettare il proprio turno.

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