Andare a cena fuori per salvare il patrimonio artistico italiano. Questo il progetto lanciato da Lelio Orsini e Maddalena Salerno, chiamato pArt, che si occupa di tutelare e promuovere le opere d’arte mettendo in comunicazione i privati e i restauratori. Tre città, tre ristoranti, tre grandissimi cuochi per altrettante opere da restaurare. Un progetto che unisce l’alta cucina alla grande arte.

Il progetto di pArt

L’idea è di proporre una cena acquistando un voucher i cui proventi andranno per metà alla raccolta fondi e per metà al ristorante. Tre le città coinvolte: Milano, Firenze e Roma.

Nel capoluogo meneghino la cena sarà da Daniel Canzian per restaurare un dipinto di Giancarlo Sangregorio custodito nel varesino. Il menu degustazione si chiama M.O.M.A. ed è l’acronimo di Menu Opere Movimenti Artistici, un percorso che mette in relazione cibo e arte.

A Firenze è la volta di Filippo Saporito, per una cena alla Leggenda del Frati per r il restauro dell’Annunciazione di Beato Angelico custodita nel Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno.

Infine Roma con il Ristorante l’Arcangelo, di Arcangelo Dandini, per restaurare il trecentesco Trittico del Salvatore, conservato nella Cattedrale di Anagni, a pochi chilometri proprio da Rocca Priora, città d’origine dello chef.

Come partecipare e quanto costa la cena

Per aderire all’iniziativa basta acquistare un voucher, valido per una sola persona, che viene attivato appena si riceve la mail di conferma. Da questo momento in poi si hanno 12 mesi per andare a cena in uno dei tre ristoranti. Il mecenate potrà contattare direttamente il ristorante per riservare il suo tavolo, disponibile previa prenotazione.

I voucher costano tutti lo stesso prezzo, ovvero 95 euro a persona; compresa nel prezzo una stampa in edizione limitata realizzata da Cinzia Franceschini, una famosa illustratrice. La cena è comprensiva di antipasto, primo, secondo, dolce e un calice di vino.