
Nuovo richiamo alimentare per alcune confezioni di uova commercializzate con i marchi Fattorie Natura, Selex e Despar. Si tratta di prodotti che provengono dallo stesso produttore e appartengono allo stesso lotto. Il motivo del richiamo è la presenza di Salmonella spp. rilevata sul guscio delle uova.
Il richiamo non riguarda tutte le uova vendute con questi tre marchi, ma specifiche confezioni appartenenti al lotto H10813, con scadenza 27 settembre 2026. Ai consumatori che le avessero già acquistate viene indicato di non consumarle e di riconsegnarle al punto vendita.
Quali sono le uova richiamate per rischio salmonella
Il richiamo riguarda quattro confezioni commercializzate con i marchi Fattorie Natura, Selex e Despar:
- Fattorie Natura: confezione da 6 uova di categoria A, di vario calibro, da allevamento a terra, con peso netto minimo di 330 grammi;
- Selex: confezione da 6 uova medie di categoria A, da allevamento a terra;
- Selex: confezione da 10 uova medie di categoria A, da allevamento a terra;
- Despar: confezione da 4 uova da allevamento a terra.
Le confezioni interessate sono riconducibili allo stesso produttore, la Società Agricola Fiorin di Lionello & C. SS, con stabilimento a Codigoro, in provincia di Ferrara. Il codice identificativo riportato è IT 03010 e l'autorizzazione CE C3Y0J. Il dato più importante da verificare sulla confezione è il lotto: quello coinvolto nel richiamo è H10813, con data di scadenza 27 settembre 2026. Nei documenti relativi alle uova Fattorie Natura compare anche il riferimento alla cassa da 144 uova.
Perché le uova sono state richiamate
Alla base del richiamo c'è la rilevazione di Salmonella spp. sul guscio delle uova. Si tratta quindi di un richiamo per rischio microbiologico. Ma cos'è la Salmonella e perché può contaminare proprio le uova? Come spiega Simone Gabrielli, biologo nutrizionista di Cookist: "La Salmonella è il batterio principale responsabile delle infezioni gastrointestinali da cibo che vive nell'intestino di animali e umani. Si trasmette ingerendo acqua o cibi contaminati da feci infette e può causare sintomi come febbre, diarrea, crampi e vomito".
Le uova sono uno degli alimenti a cui prestare particolare attenzione perché le galline possono rappresentare un serbatoio naturale per questo batterio. "La Salmonella colonizza facilmente l'apparato riproduttore e intestinale delle galline, che possono ospitarla anche senza manifestare sintomi o danni", spiega Gabrielli. La contaminazione dell'uovo, aggiunge il biologo nutrizionista, può avvenire principalmente in due modi:
- esternamente, ed è il caso più frequente, quando durante l'espulsione il guscio entra a contatto con le feci di una gallina infetta;
- internamente, quando il batterio infetta l'apparato riproduttore prima della formazione del guscio e può quindi contaminare l'interno dell'uovo.
Questo spiega perché un'eventuale contaminazione non debba essere associata necessariamente a un guscio visibilmente sporco. Nel caso specifico del richiamo in corso, gli avvisi segnalano la rilevazione di Salmonella spp. sul guscio.

Dove sono state vendute le uova richiamate
Le confezioni interessate sono state commercializzate con tre marchi della grande distribuzione: Fattorie Natura, Selex e Despar. Le uova Fattorie Natura risultano commercializzate da Coop Italia S.C., con sede a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Le confezioni a marchio Selex sono invece commercializzate da Selex S.p.A., con sede a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano; una prima segnalazione relativa alle uova Selex era stata diffusa anche attraverso i supermercati Famila.
Questi dati, però, non devono essere confusi con i luoghi in cui le singole confezioni sono state effettivamente vendute: la sede dell'operatore che commercializza un prodotto non permette infatti di stabilire automaticamente la distribuzione territoriale del lotto.
In assenza di un elenco ufficiale completo dei punti vendita o delle regioni interessate, è quindi più corretto non attribuire il richiamo a specifiche aree geografiche. Chi ha acquistato uova dei tre marchi può invece verificare direttamente i dati riportati sulla confezione.
Come capire se le uova che hai in casa sono quelle richiamate
Avere in frigorifero delle uova Fattorie Natura, Selex o Despar non significa automaticamente possedere un prodotto interessato dal richiamo. Per verificarlo bisogna confrontare le informazioni presenti sulla confezione con quelle indicate negli avvisi, prestando particolare attenzione a:
- marchio e formato della confezione;
- lotto H10813;
- scadenza 27 settembre 2026;
- codice identificativo IT 03010 / autorizzazione CE C3Y0J.
Il richiamo riguarda esclusivamente i prodotti che corrispondono alle indicazioni riportate negli avvisi e non indistintamente tutte le uova dei tre marchi.
Cosa fare se si hanno in casa le uova del lotto H10813
Per le confezioni interessate dal richiamo l'indicazione è precisa: le uova non devono essere consumate e devono essere riconsegnate al punto vendita. È importante non confondere questa indicazione con le normali precauzioni che possono essere adottate per ridurre il rischio microbiologico quando si consumano uova non interessate da richiami. La cottura, per esempio, è normalmente uno degli strumenti più efficaci contro la Salmonella, ma non rappresenta un motivo per consumare un prodotto per il quale è stato espressamente disposto il richiamo.

Come ridurre normalmente il rischio Salmonella con le uova
Al di fuori del caso specifico delle confezioni richiamate, Simone Gabrielli indica alcune precauzioni da adottare nella conservazione, manipolazione e preparazione delle uova. "Il calore abbatte il batterio: cuocere bene uova e tuorli, fino a quando sono solidi, riduce il rischio", spiega il biologo nutrizionista. Come riferimento indica temperature superiori ai 70 °C per almeno 15-20 secondi.
Anche la conservazione è importante: Gabrielli consiglia di tenere le uova in frigorifero, intorno ai 4-5 °C, nella loro confezione originale e non nel portauova dello sportello, dove i maggiori sbalzi di temperatura possono favorire la formazione di condensa sul guscio. Un'altra abitudine da evitare è lavare le uova prima di riporle: "L'acqua rimuove la pellicola protettiva naturale, chiamata cuticola, e può favorire il passaggio dei batteri attraverso i pori del guscio", spiega Gabrielli.
Particolare attenzione serve poi quando si preparano ricette in cui l'uovo rimane crudo o poco cotto, come il tiramisù. Secondo Gabrielli, utilizzare uova fresche, evitare contaminazioni attraverso mani e utensili, non mettere a contatto il guscio con l'interno dell'uovo e conservare subito in frigorifero le preparazioni che non vengono consumate può contribuire a diminuire il pericolo. "Si parla però di riduzione del rischio, non di eliminazione", precisa. In questi casi è sempre meglio preferire uova pastorizzate. Per questo il consumo di uova crude è sconsigliato ad alcune categorie maggiormente vulnerabili, tra cui donne in gravidanza, persone immunodepresse, bambini molto piccoli, anziani debilitati e alcune persone affette da patologie croniche.
Infine, in presenza di possibili sintomi di salmonellosi, Gabrielli raccomanda innanzitutto di mantenere una buona idratazione: in caso di febbre alta, diarrea severa o quando i sintomi interessano persone fragili, è invece opportuno rivolgersi al medico.