18 Luglio 2022 12:24

Ristoranti e bar: cosa fare se rifiutano il pagamento col Pos?

Dal primo luglio tutti gli esercenti hanno l'obbligo di accettare pagamenti elettronici di qualsiasi somma. Cosa fare se, per esempio, al ristorante o al bar non ci fanno pagare con la carta? Come segnalare l'inadempienza?

A cura di Alessandro Creta
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Era previsto per l'inizio del 2023 l'obbligo di accettare ogni tipo di pagamento col Pos, ma un decreto dello scorso aprile ha anticipato la data al 30 giugno scorso, con gli esercenti chiamati ad adeguarsi alla normativa a partire dal primo luglio.

Da poco meno di un mese chiunque rifiuti i pagamenti elettronici è sanzionabile con multe a partire da 30 euro. Sanzioni amministrative per chi rifiuterà bancomat, carte di credito o pagamenti tramite Nfc (a cui si aggiunge una maggiorazione del 4% del valore della transazione a carico degli esercenti inadempienti).

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Un chiaro segnale che spinge ad adeguarsi ai pagamenti elettronici, limitando l'uso del denaro contante (e potenzialmente non tracciabile) nelle transazioni commerciali. Cosa succede, o potrebbe succedere, però se al ristorante (o al bar) ci vediamo negare la possibilità di saldare il conto in modo elettronico? Cosa fare se non ci fanno pagare con il Pos?

Rifiuto pagamenti elettronici: serve la prova

L'obbligo di disporre del Pos è in vigore da una decina di anni, fino a poco fa, però, mancavano le sanzioni per chiunque rifiutasse di ricevere i pagamenti elettronici. Ora che queste sanzioni ci sono, cosa fare se un esercente ci nega la possibilità di pagare con le carte? "Il Pos non funziona", "manca la linea", tra le motivazioni più diffuse per giustificare l'accettazione del solo denaro contante, scuse "motivate" nella maggior parte dei casi da costi e commissioni bancarie non proprio contenute.

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Come dobbiamo comportarci quindi se, per esempio al ristorante o al bar, ci viene precluso il pagamento elettronico?  La sanzione può essere inflitta all'esercente solo su segnalazione del cliente. Come riporta il sito dell'Unione Italiana Consumatori risulterebbe piuttosto difficile provare che l'esercente ci abbia negato questa possibilità, quindi sarebbe opportuno "… raccogliere prove, fotografando cartelli esposti o filmando il rifiuto alla cassa. A quel punto potremo fare una segnalazione circostanziata (con orario e indirizzo esatto del punto vendita) alla Guardia di Finanza o anche soltanto alla Polizia locale", fa sapere l'Uic. Se il negoziante si rifiuta di ricevere il pagamento elettronico, il cliente è comunque altresì libero di rifiutare l'acquisto. In contesti come il ristorante, comunque, è bene fare a priori tutti gli accertamenti del caso.

In alternativa, ci si potrebbe rifiutare di pagare in contanti, seppure con il dovere di saldare il conto in un secondo momento magari chiedendo l'emissione della fattura per liquidare tramite bonifico bancario.

Quando l'esercente può rifiutare il pagamento elettronico?

Nel corso degli anni il Governo ha abbassato la soglia minima di pagamento elettronico da 30 euro a 5. A partire dal primo luglio del 2022 questa soglia è stata abolita e gli esercenti sono obbligati ad accettare carte e bancomat anche al di sotto dei 4,99 euro di spesa. Pure il conto di un semplice caffè, in sintesi, può essere saldato utilizzando il Pos. L'obbligo, comunque, decade in caso di "oggettiva impossibilità tecnica" oppure se il bancomat o la carta di credito non rientrano nel circuito bancario a cui il negoziante aderisce.

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A cura di
Alessandro Creta
Giornalista gastronomico per professione, mangiatore seriale per passione. Mi piace navigare tra le pieghe del cibo, perché il food non è solamente cucina, ristoranti e chef. Appassionato di olio evo ma anche di viaggi, mi fate felice con un Verdicchio.
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