
C'è qualcosa di irrisolto tra gli americani e il caffè italiano: lo ammirano, lo citano e lo inseriscono nei loro menu, ma continuano a chiamarlo "espresso", tra l'altro con un accento sbagliato e bevendolo in bicchieri che farebbero storcere il naso agli amanti dell'oro nero. Non è soltanto la ricerca della qualità della bevanda, ma ciò che c'è intorno: gli americani, infatti, amano evidentemente questo "caffè" per ciò che immaginano tra piazze, soste leggere e un piacere quotidiano che in nessun'altra parte del mondo è altrettanto semplice. In sintesi, cercano l'autenticità italiana. E, a Brooklyn, c'è chi ha deciso di prendere sul serio questa esigenza, provando a soddisfarla nel modo migliore possibile. Asher von Stein, newyorkese di 35 anni, porta in giro per il quartiere un'automobile d'epoca, una Fiat Panda, che è in grado… di fare il caffè. Il risultato? Un bellissimo quadro italiano nel cuore pulsante degli Stati Uniti, in cui ci si può sentire, sorso dopo sorso, a chilometri di distanza da casa e un po' più vicini al Belpaese.
"Vagante", l'idea che porta il caffè per le strade di Brooklyn
Asher è il fondatore di "Vagante", l'idea che porta per le strade di New York City due simboli che tutti conosciamo benissimo: una Fiat Panda e il caffè. Il trentacinquenne nel 2022 ha deciso di comprare questo veicolo dopo averlo visto in un suo viaggio in Italia. Non è legata a un ceto sociale preciso: potresti vederla parcheggiata a Milano, davanti a un lussuosissimo hotel, oppure in una campagna sterrata nel profondo Sud. L'idea di trasformare questo acquisto in un business, però, è arrivata in un secondo momento. Due anni dopo Asher ha lasciato il proprio impiego per dedicarsi a questo progetto: immergersi nelle atmosfere italiane tra le strade di Brooklyn, sfruttando un'automobile che, con un design impareggiabile, fa ancora colpo su chiunque.
"Vagante non intercetta una clientela specifica", ha detto Asher, "ma riflette New York e le persone che vivono nei quartieri in cui porto il caffè. Ci sono giovani, anziani, famiglie, stranieri. È questo l'aspetto che preferisco". New York, infatti, come egli stesso afferma, è una città in cui le persone non si incontrano casualmente, ma c'è bisogno di luoghi appositi di qualsiasi genere. Guardando i video che rimbalzano sull‘home page di Instagram, "Vagante" ha fatto davvero breccia nel cuore degli abitanti di Brooklyn, che ogni fine settimana si ritrovano a bere il caffè servito direttamente dal bagagliaio, scambiando quattro chiacchiere e godendosi il sole d'agosto.
Quanto costa un caffè preparato nel bagagliaio?
Vagante si può incontrare specialmente nel weekend: il sabato mattina si piazza davanti al Fort Greene Market, uno dei mercati più frequentati del quartiere, nonché uno dei più completi tra bancarelle di frutta, verdura, carne e tanto altro. Altre volte, invece, si trova nel cuore di Greenpoint, storico quartiere di Brooklyn che apprezza particolarmente il caffè di Asher e la sua automobile. Se stai pianificando un viaggio nella Grande Mela e non vuoi perdere questa esperienza, devi sapere che il suo orario "di lavoro" va dalle 10:00 alle 16:00, salvo giornate in cui viene coinvolto in eventi speciali o collaborazioni che lo portano fuori dal suo giro abituale. In queste ore, dalla sua auto riesce a produrre circa 200 caffè al giorno, che arrivano da Parlor Coffee, torrefazione specialty molto apprezzata in città e piuttosto conosciuta tra gli appassionati del settore negli States. I prezzi ruotano tra i 3 dollari per un espresso e i 6 dollari per un cappuccino: senz'altro competitivi soprattutto se paragonati alle caffetterie di tendenza nel cuore di New York City. Questo piccolo business fatto di ruote e piacevoli sorsi, in sostanza, prova a restituire un po' di lentezza in una delle città più frizzanti del mondo.