Tre chef stellati della provincia di Napoli, e un grande pasticciere, nei prossimi giorni offriranno delle cene alle mense dei poveri della Campania. Si tratta di Domenico Iavarone, cuoco del Josè Restaurant a Torre del Greco, Michele Deleo, cuoco della Tenuta San Domenico a Capua, e Peppe Aversa, cuoco de Il Buco a Sorrento. Il pasticciere è invece Vincenzo Mennella, dell'omonima pasticceria di Torre del Greco. I quattro professionisti si sono mobilitati per la seconda edizione di Cenando sotto un Cielo Diverso, il food tour benefico e itinerante dell'associazione Tra Cielo e Mare che porta personaggi famosi a cucinare e servire nelle mense per i poveri e nelle realtà parrocchiali in difficoltà.

Un menu stellato a sei mani

I quattro grandi cuochi campani prepareranno un menu tutto nuovo, con ingredienti locali forniti gratuitamente dalle aziende partner dell'iniziativa. Tutto sarà incentrato sul gusto, sulla semplicità e la genuinità degli ingredienti, approcciati però con tecnica e visione di un grande chef.

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Le cene sono ben tre, il 26, il 28 e il 30 aprile, in tre zone diverse della regione. Si comincia alla parrocchia Sant'Antonio da Padova di Torre del Greco, la città di Domenico Iavarone e Vincenzo Mennella; si passa al centro Don Orione di Ercolano e si finisce nel capoluogo, al centro polifunzionale Binario della Solidarietà, la caritas che si trova a pochi metri dalla stazione centrale di Napoli. I tre chef stellati prepareranno altrettanti piatti d'alta scuola, pur nella loro semplicità: Iavarone si dedicherà al primo, con i suoi celebri fusilloni freschi e pomodorini del piennolo; Deleo preparerà un piatto con fagioli e lardo; infine Aversa si dedicherà a una zuppetta di lenticchie con calamaro scottato. I secondi piatti e soprattutto i dolci saranno cucinati sotto la guida di Vincenzo Mennella.

Il servizio è affidato ad Alfonsina Longobardi, presidentessa dell'associazione, e a Ciro Torlo e Giuseppe Moscarella, due modelli, entrambi vincitori del premio Mister Italia. La Longobardi ha spiegato che "per la seconda volta, a causa dell’emergenza Covid-19, abbiamo dovuto rinunciare a una delle due edizioni annuali della kermesse. Così ci siamo concentrati sull’organizzazione di questo tour per aiutare persone che versano in condizioni precarie".