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13 Luglio 2026 15:00

The Bear esiste davvero: la storia di Mr. Beef, la paninoteca di Chicago che ha ispirato la serie

Il proprietario Chris Zucchero ha raccontato a Variety della storica amicizia con il creatore Christopher Storer e del perché non ha mai visto una puntata.

A cura di Rossella Neiadin
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Arrivata su Disney+ a fine giugno con la quinta e ultima stagione, la serie The Bear si congeda dal pubblico e mette il punto al racconto più intenso e febbrile che la televisione abbia mai dedicato alle cucine professionali. Nel frattempo, lo storico beef stand che ha prestato anima ed estetica al ristorante di Carmy Berzatto, il Mr.Beef di Chicago, prosegue la sua vita di sempre a debita distanza dai social e dalle logiche dello star system.

In una lunga intervista concessa alla rivista Variety ai tempi della seconda stagione, il proprietario Chris Zucchero ha ripercorso la genesi dello show, dall'amicizia nata all'asilo con il regista Christopher Storer al set ricostruito su misura, fino a un retroscena meravigliosamente onesto: il ristoratore non ha mai guardato nemmeno un episodio della serie che lo ha consegnato al grande pubblico.

Dove si trova il vero ristorante di The Bear

Mr. Beef presidia lo stesso angolo di Orleans Street (nel quartiere di River North) dal lontano 1979, anno in cui Joseph Zucchero, italoamericano, rilevò l'attività per poi tramandarla al figlio Chris. La specialità della casa è l'Italian beef, il panino-simbolo forgiato dagli immigrati italiani e composto da fette sottilissime di manzo arrosto impilate in un pane morbido, condito con peperoni e annegato senza remore nel suo stesso fondo di cottura.

L'indirizzo è una piccola istituzione cittadina ben prima che le telecamere arrivino a consacrarlo. La fama, infatti, arriva senza investire un solo dollaro: solo dollaro: il merito va soprattutto all'amicizia tra Zucchero senior e il presentatore Jay Leno, che negli anni rende la paninoteca una tappa obbligata per chiunque bazzichi i circuiti televisivi e la stampa americana.

Chi è Chris Zucchero e cosa c'entra con Christopher Storer

Alle origini di tutto c'è una vicenda squisitamente personale, perché Zucchero conosce l'ideatore dello show Christopher Storer dai tempi dell'infanzia. Il titolare rievoca con tenerezza i pomeriggi trascorsi a rimettere in scena i film del momento sotto gli ordini dell'amico, che già allora impartisce indicazioni con il piglio del regista consumato.

La promessa arriva anni dopo il diploma: prima o poi Storer scriverà qualcosa su Mr. Beef. Zucchero la accoglie con lo scetticismo che si riserva alle sparate di un giovane di belle speranze, finché un giorno un pullman carico di gente di Hollywood non accosta senza preavviso davanti al locale: a scendere dal mezzo è proprio lo showrunner, deciso a mantenere la parola data e a girare lì la puntata pilota di quello che sta per diventare un cult da 5 Golden Globe e 21 Emmy.

Quanto di The Bear è stato girato davvero da Mr.Beef

Stando al racconto di Zucchero, l'episodio pilota viene girato nella vera sala della paninoteca, mentre le sequenze in cucina sono allestite altrove. Dopo la promozione a serie, la produzione ricostruisce gli interni negli studi Cinespace di Chicago replicando ogni dettaglio con precisione maniacale, macchie sui muri comprese, anche se per i capitoli successivi la troupe torna a girare gli esterni davanti all'ingresso originale. Il primissimo episodio custodisce inoltre un cameo curioso: l'uomo che vende la carne a Carmy nel parcheggio è proprio Chris Zucchero.

Perché Chris Zucchero non ha mai visto la serie

Il passaggio più onesto dell'intervista tocca proprio il rapporto del diretto interessato con lo schermo. Zucchero non ha mai guardato la serie e ci tiene a precisare che la scaramanzia non c'entra nulla. Ammette di stare alla larga da qualsiasi contenuto televisivo dedicato a Mr.Beef, un po' per pudore e molto per non perdere di vista il lavoro quotidiano. «Qualcuno deve pur svegliarsi il giorno dopo e fare la carne», ha sintetizzato con disarmante lucidità.

Per la stessa ragione all'interno del locale campeggia un solo poster promozionale, relegato con discrezione in un angolo. Il vero padrone di casa esclude poi categoricamente qualsiasi velleità culinaria alla maniera del Carmy televisivo, il Mr.Beef continuerà a fare solo panini e si terrà debitamente alla larga da spume e sferificazioni.

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Cosa è cambiato dopo il successo di The Bear

Il boom di clienti seguito alla messa in onda è stato tale che oggi Zucchero scherza volentieri sulla metamorfosi della sua bottega. Lo stand ha smarrito la ruvidezza verace di un tempo per diventare meta di pellegrinaggio, dove in molti arrivano a rischiare l'incidente d'auto pur di scattare una foto sotto l'insegna.

Per l'attore protagonista Jeremy Allen White spende invece parole di affetto sincero e lo descrive come una persona genuina, molto diversa dai tanti personaggi egocentrici e sgradevoli che il mondo dello spettacolo gli ha fatto incrociare.

Nel dialogo trova spazio anche un ricordo commosso del padre Joseph, scomparso nel marzo del 2023 dopo aver seguito da vicino le riprese della prima stagione. Il decano si dice orgoglioso del progetto e adora Courtney Storer, la sorella di Christopher che firma la parte culinaria dello show, anche se dal letto d'ospedale promette  scherzosamente rappresaglie all'amico di famiglia nel caso avesse rovinato qualche complemento d'arredo.

Resta un ultimo consiglio, e arriva direttamente dalla fonte: se ti capitasse di passare da Chicago, ricorda che l'Italian beef va chiesto hot, sweet and juicy, con la giardiniera piccante, i peperoni e il pane immerso nel sugo di cottura. È questa la maniera più fedele per assaggiare il panino da cui è cominciato tutto.

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