
La confettura di albicocche è una componente immancabile in ogni colazione. È un prodotto che viene generalmente definito semplice, composto da albicocche mature, zucchero semolato e succo di limone. Caratterizzata da un profumo irresistibile e dalla percezione di consumare un alimento genuino, la confettura racchiude in ogni vasetto una nota di dolcezza e familiarità. Tuttavia, nel tempo l’offerta sul mercato si è diversificata notevolmente, moltiplicando le opzioni a disposizione dei consumatori. Altroconsumo, sul tema, ha provato e analizzato 19 prodotti, ma i risultati ottenuti sono stati per certi versi critici. Infatti, attraverso le analisi da laboratorio sono stati trovati residui di pesticidi in ben 13 di questi 19. Come viene precisato, questi residui sono sempre risultati al di sotto dei limiti di legge, quindi la lista non deve generare allarmismo o demonizzare un certo prodotto. Ben più grave è il fatto che uno di questi non rispetta quanto dichiarato in etichetta circa la quantità di frutta presente. Resta comunque un caso isolato, dato che il quadro generale è positivo: quasi tutti i prodotti superano il riferimento minimo previsto.
L'analisi è, quindi, completa: parametri presi in considerazione per stilare la lista sono, tra gli altri, la presenza di pesticidi, coerenza nelle etichette, ingredienti e percentuali minime di frutta, nonché la modalità di produzione. Insomma, probabilmente ora ti starai chiedendo cosa c'è davvero in ogni vasetto, oppure qual è la confettura migliore da acquistare: in tal senso, è importante sapere che qualità e prezzo non vanno sempre nella stessa direzione. Infatti, nelle primissime posizioni c'è anche una confettura da discount.
La classifica delle migliori confetture di marmellate secondo Altroconsumo
Lo studio premia Rigoni di Asiago Fiordifrutta Albicocche bio, che con 86 punti risulta essere il miglior prodotto testato. Come spiega Altroconsumo, è una preparazione biologica con un elevato contenuto di frutta e senza residui di pesticidi. Del titolo di Miglior Acquisto, invece, si fregia Puertosol Eurospin Confettura extra di albicocca, con ben 73 punti: oltre a contenere specificamente quanto dichiarato, non presenta residui di pesticidi e ha un prezzo mediamente basso tra i prodotti analizzati. A essere penalizzati sono stati quei prodotti in cui sono comparsi pesticidi con un profilo di sicurezza più critico, per esempio sostanze classificate mutagene o tossiche per la riproduzione. Ma, come già spiegato, siamo sempre al di sotto dei limiti imposti dalla legge.
Nella classifica leggerai confetture e confetture extra: semplicemente, la differenza principale è nella percentuale di frutta: la confettura normale deve contenere almeno il 35% di frutta, mentre la versione extra almeno il 45%. Nella top 5, tra l'altro, rientrano 3 prodotti biologici: fanno eccezione Puertosol (Eurospin) e Terre d'Italia confettura extra albicocca che seguono le normali pratiche agricole industriali, che ammettono l'uso di sostanze chimiche di sintesi entro certi limiti.
Infine, ha contribuito al giudizio finale anche la degustazione. Questa prova del nove è stata alla cieca: sono stati sottoposti all'assaggio di consumatori abituali di Bologna e Milano i vasetti di confettura, senza sapere quale stessero assaggiando. I consumatori hanno valutato aspetto, gusto, odore, consistenza e gradimento. Quasi tutte hanno convinto, ad eccezione di alcune che avevano un odore più intenso o una consistenza troppo liquida, ma qui si gioca anche sui gusti soggettivi di ogni persona.
- Rigoni di asiago fiordifrutta albicocche bio – biologico: sì – punteggio: 84
- Vis confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 82
- Puertosol (eurospin) confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 73
- Alce nero albicocche 100% bio – biologico: sì – punteggio: 71
- Terre d'italia confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 71
- Apicoltura casentinese solo frutta bio albicocca – biologico: sì – punteggio: 64
- Santa rosa confettura classica d'albicocche – biologico: no – punteggio: 48
- Carrefour confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 48
- Menz & gasser albicocca – biologico: no – punteggio: 47
- D'arbo albicocca 80% di frutta – biologico: no – punteggio: 47
- Maribel (lidl) confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 47
- Pam panorama confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 44
- Gioie di frutta (md) confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 44
- Coop confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 43
- Le conserve della nonna albicocca italiana – biologico: no – punteggio: 43
- Conad confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 43
- Bonne maman confettura albicocche – biologico: no – punteggio: 43
- I frutteti di oswald zuegg albicocche – biologico: no – punteggio: 43
- Esselunga confettura extra di albicocca – biologico: no – punteggio: 41
Come fare una scelta consapevole e non farsi ingannare dal marketing
Come abbiamo ricordato precedentemente, è possibile orientarsi verso conserve di buona qualità anche senza spendere molto. Un prezzo più basso, infatti, non implica necessariamente una bassa qualità, ma può comunque riflettere l'uso di una percentuale di frutta inferiore o l'impiego di ingredienti meno pregiati. Per questo motivo è fondamentale prestare attenzione alle etichette: le marmellate che, ad esempio, contengono una quantità maggiore di frutta hanno generalmente un contenuto di zuccheri ridotto. Nonostante marmellate e confetture possano far parte di una dieta equilibrata, è importante tener presente che possono contenere molti zuccheri, oppure, a causa di trattamenti termici, spesso perdono gran parte delle vitamine e degli antiossidanti presenti nella frutta fresca. Per questo motivo, per quanto possano rappresentare una valida alternativa, specialmente se consumate con moderazione e attenzione alla qualità del prodotto, le conserve di frutta non possono sostituire i benefici della frutta fresca.
Anche alle strategie di marketing bisogna prestare attenzione: il greenwashing, ad esempio, è una strategia ingannevole che consiste nel presentare un prodotto come rispettoso dell'ambiente, sfruttando la sensibilità dei consumatori. Spesso sulle confezioni compaiono diciture come "100% frutta" oppure "senza zuccheri aggiunti", che possono creare confusione facendo leva sul desiderio dei consumatori di prendere prodotti più salutari. Dietro questi pseudo slogan, però, si nascondono realtà diverse (che sono sempre riportate nell'etichetta). Con la dicitura "100% frutta" spesso si vuole lanciare il messaggio che il prodotto contiene solo frutta, ma al suo interno ci può essere anche del concentrato, con elevata densità zuccherina. Dunque, in questo caso, la scelta ricade su un prodotto tutt'altro che genuino.