
Sai davvero come scegliere frutta e verdura di stagione quando fai la spesa al supermercato? Tra scaffali sempre pieni e prodotti disponibili tutto l’anno, orientarsi non è così semplice come sembra. Eppure, saper riconoscere cosa è davvero di stagione può fare la differenza: per il gusto, per il portafoglio e anche per la qualità di ciò che porti in tavola.
Sono la chef Julia Gulisano e in questo episodio di “Al mercato con Julia” ti accompagno passo dopo passo per imparare a fare una spesa più consapevole e intelligente, prestando attenzione non solo ai prezzi, ma anche alla stagionalità degli ingredienti. Perché sì, comprare peperoni e zucchine in primavera può sembrare normale… ma in realtà è un piccolo errore (anche se le zucchine a breve faranno capolino). Il fatto che un prodotto sia disponibile non significa che sia nel suo momento migliore.
In questa guida scopriremo insieme quali sono i prodotti da privilegiare in primavera, come riconoscere a colpo d’occhio frutta e verdura davvero fresche e di qualità, e tanti trucchi pratici per scegliere con sicurezza prima ancora di arrivare alla cassa. E, per non sprecare nulla, vedremo anche come conservare al meglio i tuoi acquisti, così da farli durare più a lungo e mantenerne tutto il sapore.
9 cose da comprare in primavera: cosa preferire tra verdura e frutta di stagione
In primavera, nel corridoio della verdura del supermercato il colore dominante è il verde, troverai quindi: asparagi, agretti, fave, piselli, carciofi, lattuga, con un po’ di colore rosso dato dai ravanelli. Nel corridoio della frutta, invece: kiwi, limoni e ovviamente le fragole. Ma come facciamo a scegliere quelli migliori e che non vanno subito a male? Lo vediamo subito.
1. Asparagi

Quando pensiamo alla primavera è impossibile non pensare subito agli asparagi. I mesi migliori per comprarli sono aprile e maggio, ma ci faranno compagnia fino a giugno. Come facciamo però a capire se sono freschi senza maltrattare la merce del supermercato?
- Le punte devono essere ben chiuse, dritte e compatte.
- I gambi devono essere belli sodi e turgidi.
- Il colore deve essere verde brillante, per niente opaco e senza segni o ammaccature.
- Se al tatto ti sembrano un po’ mollicci o morbidi, meglio lasciar perdere.
- Una volta a casa, fai il test dello schiocco: prendi un asparago e lo pieghi. Se si spezza di netto, significa che è freschissimo.
È possibile poi trovare anche asparagi più sottili, rispetto a quelli coltivati, appartengono a un'altra varietà, sono gli asparagi selvatici che vengono chiamati anche di bosco. Sono di un verde più scuro e hanno anche un sapore più intenso. Perché dovresti metterli nel carrello?
- Sono ricchi di acqua e poveri di grassi, quindi perfetti per stare in linea e depurarsi.
- Sono ricchi di vitamina C, vitamina A e anche acido folico.
- Il loro elevato contenuto di fibre favorisce la digestione e la salute del nostro intestino.
2. Agretti

Passiamo ora agli agretti: sai che vengono chiamati pure barba di frate? Perché essendo molto lunghi e sottili, pare che ricordino proprio la barba dei frati. Il loro picco di raccolta è tra fine marzo e aprile, ma sono perfetti da mangiare anche a maggio. Ma scopriamo che caratteristiche devono avere per acquistarli freschi.
- I fusti devono essere turgidi e non flosci. Evita i mazzetti con fili molto spessi e rigidi, scegli invece quelli con fili più lunghi e sottili perché risulteranno più teneri e morbidi in cottura.
- Il colore deve essere di un bel verde, senza macchie o zone ingiallite.
- L’odore è fresco e sai cosa ricorda? Proprio l’odore dell’erba.
3. Fave e piselli

Sia le fave sia i piselli sono due legumi che trovi nei loro baccelli, quindi le regole per sceglierne di freschi sono le stesse. Aprile è proprio il mese della raccolta, mentre maggio e giugno sono i mesi centrali in cui trovi quelli di maggiore qualità e dolcezza. Ecco le caratteristiche da valutare per acquistarli freschi:

- Controlla che il baccello sia bello sodo, croccante e turgido. Come per gli asparagi, anche qui tornati a casa si può fare il test del crock. Se lo senti molle e un po’ moscettino, lascialo perdere.
- Il verde deve essere brillante, e non ci devono essere macchie né troppo scure né gialle.
- I semi all’interno devono essere belli lucidi e privi di grinze.
- Ci sono più varietà di fave, quindi potrai trovare baccelli più grossi e belli gonfi e altri più sottili, quali comprare dipende dai tuoi gusti, ma il consiglio è sempre quello di scegliere varietà locali della tua regione.
- Per i piselli invece, ti consiglio di scegliere baccelli medi, così dentro i piselli saranno più piccini e dolci, perfetti per ogni tipo ricetta.
4. Ravanelli

Passiamo ora ai ravanelli, che doneranno un tocco di colore al carrello. Il loro mese è proprio aprile, ma si trovano anche in estate e infatti sono buonissimi anche crudi così per dare croccantezza e colore alle insalate. Tra l’altro c’è una varietà molto conosciuta, chiamata daikon che è tutta bianca, cioè il ravanello perde proprio il suo colore tipico e questo lo puoi trovare in inverno. Una cosa è certa, li devi comprare se ti piace il sapore un po’ piccante, pungente e amarognolo.
- Il primo indicatore di freschezza è nel colore, perché devono essere belli rossi. Anche le foglie devono essere verdi, senza macchie e non appassite.
- La radice come colore va piano piano a schiarirsi diventando bianca, ma come consistenza deve essere dura e non molliccia.
- Il ravanello, inoltre, ha una protuberanza un po’ pelosa alla base che può tendere un po’ al marroncino.
- E poi devono essere duri e belli sodi.
5. Carciofi

È arrivato il turno dei carciofi, che sono di stagione sia in autunno sia in primavera perché tutto dipende dalla pianta dalla quale vengono raccolti. Quelli che si producono ad ottobre vengono chiamati rifiorenti, che significa proprio che in una stessa stagione producono più volte frutti o fiori. Quelli primaverili sono definiti uniferi e fioriscono una sola volta. Sì perché il carciofo è un fiore, o meglio è un bocciolo di un fiore non ancora sbocciato. La varietà più diffusa di questo periodo è proprio il carciofo romanesco che viene chiamato pure mammola. Ecco come sceglierli freschi:
- Il carciofo romanesco è più grande del classico carciofo e deve essere bello tondo e carnoso.
- Sono caratterizzati da foglie più morbide e un bel cuore tenero.
- La parte superiore deve essere tondeggiante, senza spine e con le foglie che vanno verso l’interno come a chiudersi, con un colore che va dal violetto al verde.
- I gambi non devono essere troppo morbidi, ma neanche secchi o marroni.
6. Lattuga

E per fare la base delle nostre insalate di primavera? Non possiamo certo dimenticarci della lattuga. È proprio in primavera che dà il meglio di sé. Ecco quali sono le varianti di stagione da preferire:
- Tra le varianti più tenere c'è la lattuga da taglio. La riconosci perché ha foglie più piccole e spesso ondulate.
- Anche per la lattuga romana questo è il periodo migliore. Attenzione però perché la lattuga è più delicata, quindi al supermercato niente spremiture per sentire se è croccante. Il vero segreto per capire da quanto tempo la lattuga è stata raccolta si nasconde in un piccolo dettaglio: devi guardare il torsolo dove è stato tagliato il cespo. Se il taglio è chiaro e fresco, mettila nel carrello. Se invece è marroncino o tendente al giallo scuro, forse è lì da un po’. Controlla anche bene le foglie, devono essere turgide, senza bordi anneriti o afflosciati e sempre di un colore bello brillante.
- Tra le tipologie più conosciute di primavera c'è la lattuga pasqualina: la si trova principalmente tra fine marzo e il mese di aprile che è proprio il periodo in cui cade la Pasqua. È piccola e molto tenera con foglie ondulate davvero particolari perché hanno un colore che va dal verde al rosso violaceo.
7. Fragole

È arrivato il momento di lasciare tutto questo verde e passare alla frutta. In primavera il passaggio di stagione qui è un po' più lento, e troviamo ancora mele e pere che puoi sicuramente mettere nel carrello. Però in questa stagione c'è una regina indiscussa: la fragola. Inizi a vederla già a marzo, ma il periodo perfetto per sapore e qualità è sicuramente quello tra aprile e giugno.
Come prima cosa, troviamo solitamente le fragole in vaschette e infatti difficilmente le troverai sfuse, per un semplice motivo: sono super delicate e bisogna fare attenzione. Guardiamo subito le informazioni riportate sull’etichetta e le caratteristiche che ci dicono che stiamo acquistando fragole fresche e saporite:
- Deve sempre essere indicata la provenienza: per cui scegli sempre ITALIA perché in questo modo sostieni i produttori locali e anche un prodotto che non è arrivato da lontano. A volte, infatti, può capitare di acquistare fragole che hanno poco sapore. Ecco questo può dipendere proprio dal fatto che viene fatta una raccolta anticipata per ottenere fragole che durano di più nel tempo e che non marciscono, soprattutto se devono affrontare lunghi viaggi come per esempio dalla Spagna. Questo però impedisce lo sviluppo naturale degli zuccheri al loro interno e anche dei composti aromatici e, a volte, la refrigerazione prolungata ne altera appunto il sapore.
- Devi anche evitare le fragole che vedi ancora acerbe, perché vuol dire che sono state raccolte troppo presto e che quindi non avranno un grande sapore. Poi il loro colore e la loro consistenza resteranno queste, perché non sono un frutto climaterico.
- Guardiamole attentamente attraverso la confezione. Il colore deve essere bello rosso vivo, senza zone bianche o verdi che sono da evitare.
- Il picciolo deve essere di un bel verde e deve restare ben attaccato al frutto, se è secco o marrone sono lì da un pochino.
- Poi sfatiamo subito un mito, non devi cercare per forza fragoloni giganti, lucidi o perfetti, spesso proprio la frutta imperfetta è quella più buona. La dimensione infatti può dipendere dal tipo di varietà coltivata particolarmente resistente o produttiva o anche dai concimi utilizzati.
- E infine il vero test: avvicina il naso alla confezione. Devi sentire un bel profumo intenso.
- E a proposito di confezione, guarda bene anche il fondo in modo che non ci siano fragole andate a male ammuffite, che solitamente sono proprio quelle in basso più ammassate.
8. Kiwi

Nel carrello poi possiamo anche mettere qualche kiwi. Tra l’altro l’Italia è uno dei Paesi che producono più kiwi al mondo. Lo sapevi? E quindi come sempre se li prendi confezionati, sceglili provenienti dall’Italia.
Il loro picco parte dalla fine dell’autunno, ma tra aprile e maggio sono ancora uno di quei frutti che ti consiglio di comprare prima dell’arrivo dell’estate. E piccola curiosità: sapevi che il kiwi è uno dei quei frutti che puoi mangiare con tutta la buccia? Nelle varietà a pelle liscia la buccia è commestibile, ma molti trovano spiacevole la sua peluria.
9. Limoni

E ora per finire la nostra spesa della frutta, arriviamo a uno dei miei ingredienti preferiti: il limone. Con l'avvicinarsi dell'estate l'Italia va incontro a un buco stagionale. Questo significa che i limoni classici nelle nostre campagne scarseggiano e, per non farceli mancare, i supermercati li importano dall'estero, ad esempio dal Sudafrica. Quindi come scegliamo quelli giusti? Leggi l’etichetta:
- Sulla retina cerca sempre come origine Italia. Scegli varietà nazionali come il verdello o il primofiore che vengono dalla Sicilia, oppure i fantastici limoni della costiera amalfitana.
- Dimentica la perfezione estetica. Spesso i limoni prodotti localmente sono un po' meno belli da vedere rispetto a quelli importati, ma ti assicuro che sono ottimi.
- C'è poi un dettaglio a cui devi prestare molta attenzione: sull’etichetta devi fare attenzione a non trovare diciture come “buccia non edibile” oppure trattato con E904 o E914 che sono appunto prodotti chimici, generalmente antimuffa e antifungini. Significa che la buccia di questi limoni non può essere utilizzata in cucina, neppure se ben lavata.
Frutto spoiler per maggio: nespola

In primavera, poi, non possono mancare le nespole, ma per quelle dobbiamo aspettare maggio.
- Quindi osserva sempre il colore che deve essere di un bel giallo arancio intenso e uniforme.
- Al tatto non devono essere dure come sassi, ma neanche morbide che se le tocchi si rompono eh.
Tra l’altro ti svelo un segreto sulle nespole: la loro consistenza cambia totalmente l'effetto che avranno sul vostro corpo. Se le mangi quando sono ancora acerbe e durette, avranno un fortissimo effetto astringente. Se invece aspetti che siano belle morbide e molto mature avranno un leggero effetto lassativo.
Perché troviamo prodotti che non sono di stagione?
Perché se non sono di stagione, tra i banchi del supermercato troviamo in questo periodo anche i peperoni, le melanzane e i pomodori che sono prettamente estivi? La risposta è legata alla domanda, siamo proprio noi a volere tutto in ogni momento dell’anno e purtroppo non siamo molto bravi ad associare quale frutta e verdura appartiene a quale periodo. Quindi per superare il problema della naturale stagionalità vengono utilizzate 2 principali strategie:
- la coltivazione in serre;
- l’importazione di prodotti freschi da quei Paesi in cui gli alimenti vengono coltivati e raccolti perché di stagione o perché le condizioni climatiche sono più favorevoli.
Comunque proprio perché non sempre se ne capisce l’importanza, ti spiego subito 3 motivi per cui è importante scegliere frutta e verdura di stagione:
- Ci fanno risparmiare: questo è un punto che interessa a tutti in questo momento, no? Hai mai notato quanto il prezzo dei pomodori e dei peperoni sia alto in inverno? A volte si arriva anche a 7 euro al Kg. Infatti il costo del prodotto coltivato in serra o che subisce costosi viaggi intercontinentali è molto diverso. I prodotti di stagione invece provengono direttamente dai campi italiani e quindi non sono necessari migliaia di km per arrivare nel nostro supermercato preferito.
- Sono più ricchi di nutrienti e hanno un sapore migliore. Rispetto a questo ci sono tanti studi in corso e noi abbiamo deciso di rifarci proprio al dossier scientifico del CREA che è l’Ente Italiano della Ricerca Agroalimentare. La qualità nutrizionale della frutta e verdura è molto probabilmente più alta subito dopo la raccolta del prodotto e declina poi con il passare del tempo. E per quanto riguarda i prodotti coltivati in serra? Ecco, rispetto a questo gli studi sono ancora pochi. Ma uno di quelli più recenti ha proprio messo a confronto 2 pomodori e ha dimostrato come quelli coltivati naturalmente fossero più ricchi di vitamina C, polifenoli e antiossidanti. Nel dubbio, il mio consiglio è sempre di scegliere quello che la terra decide di donarci in quel momento dell’anno.
- Sono più sostenibili: anche se gli studi sulle proprietà nutritive sono ancora in corso, sicuramente uno dei motivi più importanti per cui scegliere prodotti di stagione è ambientale. Abbiamo già detto che comprando un prodotto nel suo periodo ideale, questo arriva direttamente da campi vicini. Se invece pretendiamo un prodotto fuori stagione, costringiamo quel prodotto a fare viaggi lunghissimi, magari affidandoci a voli aerei intercontinentali che, come sappiamo, sono altamente inquinanti per il nostro pianeta. E poi si risparmia tanta energia. La natura ha i suoi tempi perfetti. Se vogliamo far crescere un ortaggio estivo quando fuori fa freddo, l'unico modo è usare la coltivazione forzata in serra che appunto per essere riscaldata e illuminata ha bisogno di tantissima energia. I prodotti di stagione invece crescono all’aperto e grazie all’unica fonte gratuita, quella del sole.
E la frutta biologica?
Un altro dubbio molto frequente quando si fa la spesa di frutta e verdura poi è proprio l’argomento BIO! La frutta biologica è migliore di quella diciamo così “convenzionale”? Bisogna capire che la differenza principale è nel loro metodo di coltivazione.
- La frutta bio prevede il divieto di pesticidi e fertilizzanti chimici, che sono proprio le sostanze impiegate invece per coltivare la frutta in modo tradizionale.
Quindi la frutta non biologica è pericolosa? No, perché l’utilizzo di queste sostanze è regolamentato dalla normativa europea che stabilisce dei limiti massimi ammessi sugli alimenti (LMR – limiti massimi di residui). Quindi sì, è possibile che ci siano residui di pesticidi, ma entro i limiti consentiti dalla legge, ed è per questo che bisogna sempre lavare bene frutta e verdura prima di mangiarla.
E allora quali dobbiamo scegliere? Diciamo che ad oggi non ci sono abbastanza studi che dimostrino con certezza che i prodotti bio siano tendenzialmente più nutrienti, quello che cambia davvero è il modo in cui vengono prodotti, raccolti e lavorati. Prendersi cura dei prodotti biologici è molto più impegnativo ed è anche il motivo per cui costano molto di più al supermercato.
Come conservare verdura e frutta di stagione acquistata al supermercato
Una volta tornati a casa dal supermercato, arriva il momento di sistemare la verdura e la frutta che abbiamo acquistato. Prima regola e più importante: togli tutto dalle bustine in cui hai trasportato la frutta e verdura. Vediamo quindi nello specifico come conservare le diverse tipologie di alimenti per conservarne la freschezza e farli durare più a lungo.
Asparagi
Una volta a casa, fai il test dello schiocco, di cui abbiamo parlato prima: piega l'asparago e, se si spezza di netto, significa che è freschissimo. Ora se pensi che basti metterli in frigo così come come sono legati, sbagliato. Devi trattarli come un bel mazzo di fiori.
- Quindi prendi un barattolo di vetro e versa un po’ di acqua, giusto alla base. Poi inserisci gli asparagi, devi fare in modo che l’acqua copra circa 2 cm dei gambi. Ora prendi una bustina e copri le punte, provando a chiudere bene con un elastico creando una sorta di cupola. Così si conservano per una settimana.
Con questo metodo si conservano tutta la settimana e tra l’altro puoi usarlo anche con il basilico che solitamente in frigo muore dopo un giorno.
Fave e piselli
Fave e piselli hanno già la loro protezione naturale, appunto il baccello, e sono facili da conservare in frigorifero o in freezer se vuoi tenerli più a lungo.
- In frigorifero si conservano per 2-3 giorni senza problemi. Basta metterli in una busta, meglio se forata, nel cassetto di frutta e verdura.
- Se invece vuoi conservarli più a lungo l’unica soluzione è congelarli: dovrai sbucciarli, poi sbollentarli per qualche minuto e passarli in acqua e ghiaccio così non perderanno il loro colore. A questo punto asciugali bene e poi metti tutto in un contenitore per alimenti.
Tra l’altro non buttare i baccelli dei piselli, sapevi che sono commestibili? Dopo averli lavati e puliti, puoi realizzare diverse ricette, come brodo, crema, farina e pesto.
Agretti
Gli agretti invece sono più delicati, ma con questo metodo si conservano perfettamente anche 4 giorni in frigo:
- Ti basta togliere la base se è ancora piena di terra, poi lavarli per bene e asciugarli.
- A questo punto arrotolati in un po’ di carta per alimenti e poi in una busta. In questo modo resteranno più umidi e andranno a male più lentamente.
Carciofi
I carciofi sono quelli che ti consiglio di cucinare subito perché sono buoni così croccanti, appena acquistati. Se vuoi conservarli, ecco come fare:
- Se vuoi tenerli in frigorifero, devi chiudere i carciofi in una busta per alimenti e sistemarli nel cassetto di frutta e verdura.
- Se però vuoi conservare i carciofi più a lungo, trattali proprio come se fossero un mazzo di fiori. Quindi prepara un contenitore di vetro, riempilo con con l'acqua e dopo averli puliti e lavati per bene, disponili belli dritti. In questo caso andranno conservati fuori dal frigo.
Ravanelli
Per conservare i ravanelli e mantenerli belli sodi e croccanti, il segreto è pulirli bene e togliere tutte le foglie, in quanto continuano a traspirare acqua, rendendo il ravanello molle. Ecco come conservarli:
- In frigorifero: metti i ravanelli, privati delle foglie, in sacchetti micro forati perché garantiscono la giusta umidità, e sistemali nel cassetto delle verdure. In questo modo si conserveranno fino a 10 giorni.
- Immersi in acqua: puoi conservare i ravanelli anche in un contenitore pieno d'acqua in frigorifero, cambiando l'acqua ogni giorno, così resteranno ben idratati.
Lattuga
Vediamo ora come conservare al meglio la lattuga: ti mostro il trucco per conservarla fino a una settimana:
- Puliscila bene, togli tutto il terreno se lo trovi e poi asciugala per eliminare tutte le tracce di acqua.
- Ora ti serve un contenitore e un po’ di carta da cucina. Disponi la lattuga nel contenitore, sopra metti un po’ di carta e poi richiudi bene. Ma perché funziona e a cosa serve esattamente questa carta? L'insalata in frigo ha due grandi nemici: l'aria secca, che le fa perdere freschezza, e l'umidità in eccesso, che la fa marcire in un poco tempo. Il contenitore ermetico serve a bloccare l'aria del frigo, mantenendo le foglie belle sode. Ma le foglie, stando chiuse lì dentro creano condensa. Ed è qui che entra in gioco la carta. Fa da vera e propria spugna: assorbe tutta l'umidità in eccesso ed evita che l'insalata resti a mollo nell'acqua. In questo modo avrai foglie perfette e pronte all'uso per giorni, zero sprechi e massima resa.
Fragole
Lo stesso discorso della lattuga si può applicare anche alla conservazione delle fragole. Abbiamo visto che vengono solitamente vendute già in vaschette, ma è importante non mettere le fragole con tutto il contenitore in frigo. Ecco come fare:
- Prima regola, maneggiarle con delicatezza, le fragole infatti sono composte per la maggior parte da acqua ed è proprio questo il motivo per cui sono più soggette ad andare a male e a fare la muffa.
- Quindi, prendi un contenitore e metti alla base un po’ di carta assorbente che aiuterà ad assorbire l’umidità in eccesso. Disponi le fragole vicine, ma senza sovrapporle.
- Se ne trovi qualcuna meno soda, è meglio consumarla subito e non metterla insieme alle altre. E mi raccomando tieni anche il picciolo ben attaccato.
- A questo punto chiudi il contenitore e mettilo nel cassetto delle verdure che è meno freddo. In questo modo si mantengono almeno 3 giorni.
Quindi le fragole non vanno lavate prima di conservarle? No, lavandole prima di conservarle rischi che le fragole assorbano altra acqua e si rovinino ancora prima! Quindi lavale solo quando hai intenzione di consumarle.
Ed ecco proprio un trucchetto per lavarle bene: immergi le fragole nell’acqua e aggiungi 1 cucchiaino di bicarbonato, ti aiuterà a staccare i residui di terra e le impurità. Se invece, vuoi disinfettarle, ti occorrerà una soluzione a base di ipoclorito di sodio. Se poi le lavi, le pulisci e le asciughi molto bene sono perfette anche da congelare.
Limoni
E i limoni? Come conservarli al meglio? Quante volte hai visto sul web limoni messi in ammollo in acqua e poi in frigo. In realtà è un metodo che si vede fare anche con le carote o altre verdure. Ecco, quello è un grande sbaglio, perché l’ammollo non fa che aiutare la proliferazione batterica. La miglior cosa è tenere i limoni fuori dal frigo in un bel cesto e non troppo vicino ai fornelli o a zone calde della cucina.
Solo se siamo in estate e fa davvero caldissimo, allora li mettiamo in frigo per evitare che ammuffiscano velocemente. Quindi metti sempre un foglio di carta assorbente in una bustina microforata per alimenti e poi ci metti dentro i tuoi limoni. Li puoi riporre nel cassettone in basso e in questo modo durano fino a 1 mese.
E se invece il limone è tagliato? Ti mostro due metodi:
- Il primo è quello di prendere uno stuzzicadenti o 2 e riunire le 2 parti, in questo modo mantieni l’umidità e la succosità interna.
- Un altro metodo davvero utile è poi quello di spremere i limoni e versare il succo in un contenitore per il ghiaccio. In quel modo potrai averlo in freezer fino a 6 mesi.