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1 Gennaio 2024 11:00

Shirataki: caratteristiche, benefici e ricette della “pasta di konjac”

Leggeri, saporiti e versatili, gli shirataki sono una delle tipologie di noodles più apprezzate. Ottimi per tenersi in forma grazie al loro essere praticamente senza calorie e carboidrati, sono conosciuti anche come “pasta di konjac”.

A cura di Martina De Angelis
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Siamo abituati a chiamarli semplicemente noodles, ma il nome con cui identifichiamo i deliziosi spaghetti cinesi o giapponesi in realtà ne comprende diverse varietà. Dai soba di grano saraceno, i più conosciuti nella cucina occidentale, ai gustosi udon di farina di grano duro, fino ai celebri ramen istantanei, gli spaghetti si presentano nelle tipologie più varie e sono un vero must della cucina orientale. Oggi ti raccontiamo una delle tipologie di noodles più apprezzate per la loro leggerezza: gli shirataki, conosciuti anche come “pasta di konjac”, dal nome della particolare pianta asatica con cui vengono realizzati.

Che cosa sono gli shirataki, i noodles più sottili

Conosciuti con vari nomi, da "miracle noodles" a "pasta di konjac", gli shirataki sono la variante più sottile e leggera dei famosi spaghetti orientali. Il nome, che vuol dire "cascata bianca", indica una particolare pasta realizzata con una radice asiatica di origine cinese che si chiama Amorphophallus konjac. Volgarmente nota come “lingua di diavolo”, è una pannocchia lunga di colore cremisi da cui si ricava una farina ricca di glucomannano, elemento molto apprezzato nelle medicine orientali per le sue proprietà antitumorali, detossificanti, dimagranti e antinfiammatorie. Proprio con questa farina si creano i sottilissimi shirataki, dalla consistenza quasi impalpabile e dal colore bianchissimo che sono composti al  3% da glucomannano e per il 97% da acqua.

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Proprietà e benefici degli shirataki

Gli shirataki sono particolarmente popolari nella cucina asiatica perché hanno diverse caratteristiche benefiche per l’organismo. Per prima cosa hanno una bassissima quantità di calorie, e quindi possono essere consumati in grande quantità senza rischi per la linea e per la salute. Sono altamente digeribili proprio grazie alla presenza di glucomannano, che li rende anche molto lenti da digerire: per questo motivo gli shirataki lasciano a lungo un senso di sazietà, e spesso sono indicati per chi vuole perdere peso, perché aiutano a sentirsi pieni senza mangiare troppo.

I trasparenti spaghetti di konjac hanno anche una forte azione probiotica che nutre la flora batterica, e sono quindi un ottimo aiuto per combattere le infiammazioni, soprattutto quelle intestinali e gastriche. I shirataki poi, oltre a essere quasi completamente privi di carboidrati, non contengono glutine: questo li rende perfetti per essere consumati anche a chi è intollerante.

Come si cucinano gli shiritaki? Dove trovarli e come prepararli

Ormai è molto facile trovare gli shiritaki anche in Italia, nei reparti di cucina internazionale dei supermercati più famosi o in negozi specializzati. Solitamente li puoi acquistare in due versioni: secchi o immersi nel liquido di conservazione. Si possono trovare anche sotto forma di "riso".

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Se li acquisti secchi devi reidratarli cuocendoli in acqua bollente per circa 6-8 minuti, mentre se li trovi in liquido devi semplicemente sciacquarli prima di cucinarli. In entrambi i casi, il risultato sono lunghi filamenti dalla consistenza leggermente gelatinosa, che grazie al sapore neutro possono essere abbinati a diversi tipi di condimento.

Il modo migliore di preparare gli shiritaki è impiegarli per qualche ricetta tradizionale: tra le più gustose ti suggeriamo il sukiyaki, un piatto semplice ma ricco di sapore a base di manzo tagliato sottilmente, funghi, tofu e uova fresche, meglio se gustato in compagnia.

La pasta di konjak è molto buona anche come classica zuppa di noodles bollente, da insaporire con ingredienti cari come pollo, patate e porri: puoi provare a prepararla seguendo la nostra ricetta. Puoi anche saltarli in padella, con verdure e ortaggi per un piatto fresco e vegetariano, abbondando con salsa di soia per dare una marcia in più al piatto.

In qualsiasi modo decidi di cucinare gli shiritaki, ricorda sempre che il condimento – che sia brodo o salsa – deve essere sempre molto abbondante, perché questo tipo di spaghetti assorbono molto più della pasta classica a cui noi siamo abituati.

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