Le linee guida del governo per la riapertura dei ristoranti sono state stilate: ingressi ridotti, misurazioni della temperatura, due metri di distanza tra i tavoli, banconi off-limits e dispositivi di protezione per tutti i dipendenti. Tutto questo è stato ampiamente previsto e, anzi, si prospettavano misure più drastiche. Per questo motivo durante la pandemia tante aziende si sono rinnovate, sono nate diverse startup per aiutare il settore della ristorazione, uno dei più colpiti dal Covid-19.

Si è creato un vero e proprio mercato alternativo fatto di applicazioni, siti internet e corsi intensivi pensati direttamente per gli imprenditori per un elenco che giorno dopo giorno va rinnovandosi.

1. Il menu su QR Code

L’idea originale nel nostro Paese è di SoonEat, un’app lanciata già due anni fa che molti ristoratori hanno preso in esame per abbattere i costi relativi alla stampa dei menu. Un QR Code a disposizione dei clienti per avere tutta la carta sul proprio cellulare. L’apripista mondiale è Bonee che in più traduce il menu, in automatico, in 25 lingue diverse. L’ultima arrivata è MyCia, un’app ideata da HealthyFood che esordisce proprio in questi giorni su Milano. Oltre al codice c'è la possibilità, sul sito, di cercare i ristoranti aderenti. Un sistema che diventa cruciale proprio in questo periodo di riapertura in cui i menu devono essere rivisti: se di carta buttati ogni giorno, se di plastica sanificati. E allora perché non un menu digitale?

2. La startup che sostiene i ristoranti

Un aiuto a 360 ° proveniente una startup milanese insieme alla Regione, Lombardia Re.Start: un piano di ripartenza ideato da Soul-K che un investimento in hotel, ristoranti, bar, bistrot e tutti coloro che operano in questo settore fino a un milione di euro. Una piattaforma che mette a disposizione la propria formazione guidando gli interessati nella ricostruzione di un menu e nell’abbattimento dei costi, per una gestione più efficiente del locale. Per beneficiare del progetto è necessario compilare un application form su questa pagina per essere ricontattati entro 48 ore da un consulente di Soul-K.

3. Una cantina virtuale

A stretto contatto con il mondo della ristorazione, quello del vino sta subendo le stesse perdite dovute alla chiusura dei ristoranti. In questo contesto è nata The Winesider, una piattaforma che semplifica l’acquisto del vino per il ristoratore e per il cliente.

Il sistema si basa sul conto vendita per cui il ristoratore paga solo le bottiglie vendute: in pratica è come un hard disk online in cui tutti possono accedere. In questo modo non si immobilizzano le risorse e non c’è il problema del vino invenduto. Come funziona? Winesider seleziona le migliori etichette italiane insieme a Luca Gardini, sommelier Campione del mondo nel 2010. Le bottiglie si selezionano sull’app e saranno pagate solo una volta vendute al ristorante.

4. Il problema dell'igienizzazione

La sanificazione e i prodotti igienizzanti al servizio dei clienti sono fondamentali in questa Fase 2. Possono essere un problema per i ristoratori ma c’è Sprayforlife, che arriva in loro soccorso. Si tratta di un sistema di sanificazione composto da tre dispositivi in uno: basta posizionare la colonna all’ingresso del ristorante, questa ha all’interno un termoscanner a infrarossi per il controllo della temperatura, un dispenser di gel igienizzante con fotocellula che si attiva senza essere toccato e un igienizzante spray, sempre con fotocellula, per la sanificazione delle scarpe.

5. Il business manager sul tuo cellulare

Tre applicazioni che fungono da business manager: Kuokko, Ristoranti.it e Gustavolo.

La prima app, (disponibile in italiano, inglese e russo) permette di inserire i prodotti singoli e i menu, gestire le prenotazioni e gli ordini dei clienti, gestire proprio i clienti ai tavoli; inoltre permette l’avviamento di fidelity card e codici sconto che possono essere controllati comodamente dal cellulare; infine, cosa molto importante in questo periodo, consultare le statistiche di vendita del ristorante.

Ristoranti.it è invece un’app personalizzabile in ogni aspetto: basta recarsi sul sito e contattare il servizio clienti per ricevere tutte le informazioni. Tramite l’applicazione sarà possibile introdurre e personalizzare il menù, gestire le prenotazioni on-line, organizzare al meglio il proprio ristorante in ogni suo singolo aspetto, dai prodotti necessari alle singole prenotazioni. Dal pannello dell’app sarà possibile anche visualizzare le statistiche sugli ordini e i guadagni giornalieri.

Infine una startup è campana, Gustavolo, un’applicazione che mette a disposizione dei titolari una sorta di manager virtuale per gestire le prenotazioni. Tramite l’app si potrà avere sotto controllo il numero di persone da ricevere, conoscere l’identità degli ospiti presenti e conservare le informazioni per i 14 giorni richiesti dal piano di De Luca e contribuire ad evitare assembramenti.

I clienti saranno inoltre incentivati a utilizzare il servizio grazie a premi istantanei che valorizzano il territorio come ingressi gratuiti ai siti archeologici o ai parchi nazionali.

Per usufruire dei 6 mesi di utilizzo gratuito della piattaforma gestionale di Gustavolo, i ristoratori dovranno semplicemente accedere al sito ed effettuare la registrazione nel periodo compreso tra il 10 giugno e il 10 settembre 2020.

6. L’app per ridurre i contatti

Un’idea tutta siciliana lanciata in queste settimane, un’app che collega la sala alla cucina: Wonder Menu. L’iscrizione al servizio è gratuita, e permette di ricevere la comanda, sottoporla alla cucina e stamparla; inoltre avvisa il cliente sullo stato di preparazione del suo ordine fin quando ciascun piatto è pronto. La cucina è collegata al tavolo tramite una targhetta con il QR Code da fotografare per raggiungere l’app e l’indirizzo del menu del ristorante. Una volta fatto l’accesso basta scegliere cosa mangiare e comporre l’ordine autonomamente. C’è anche la possibilità di interagire con la cucina per chiedere delucidazioni sui piatti da scegliere.