Ci avviciniamo alla tanto attesa Fase 2, quella della convivenza con il Covid -19. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato in conferenza stampa nuove regole per tutti gli italiani a partire dal 4 maggio con novità importanti per il mondo della ristorazione: da questa data, infatti, in tutta Italia sarà possibile effettuare l'asporto in bar e ristoranti. Conte si è lasciato sfuggire anche una data sull'apertura dei ristoranti: 1 giugno ma con cautela. "Vorremmo riaprire il comparto turistico", ha detto Conte, ma l'uso del condizionale non concede la certezza della data.

L'asporto sarà un banco di prova molto importante per la ristorazione italiana e per l'autogestione dei cittadini. Conte è stato categorico: niente assembramenti all'esterno dei locali, da 4 maggio non si avrà un "libera tutti", non si potrà uscire liberamente. La cosiddetta modalità take away sarà disponibile su ordinazione online tramite app o tramite prenotazione telefonica. Oltre la consegna a domicilio il cliente potrà recarsi di persona al negozio, acquistare e portare il cibo a casa. Ovviamente, il tutto con l'uso di mascherine, guanti o gel per le mani, e un cliente per volta. Non è permesso invece sostare per il consumo nelle vicinanze dell'esercizio commerciale.

Resterà da vedere come reagiranno le singole regioni in merito a questa apertura: tutta la fase di lock down è stata caratterizzata da leggi diverse in tutta Italia. Nelle ultime settimane ha tenuto banco la situazione delivery in Campania. Va inoltre segnalata l'apertura all'asporto di questi giorni in Toscana e Veneto con una delibera che termina il 3 maggio.

Questa iniziale fase 2 sarà di due settimane, una sorta di prova per l'Italia e gli italiani, con la speranza che la curva dei contagi non salga. L'appello accorato di Conte fa ricorso al sentimento patriottico dei cittadini: "Se ami l'Italia, mantieni le distanze".