
Chiamato anche carciofo di Gerusalemme, girasole del Canada o rapa tedesca, il topinambur è una radice piccola e un po' bitorzulata, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Spesso associato alla patata, di cui può ricordare aspetto e consistenza, ha, in realtà un gusto delicato e dolce, che ricorda quello del carciofo e che lo rende un vegetale eccezionalmente versatile in cucina, da gustare crudo – per approfittare dell'enorme potenziale – oppure cuocere al vapore, in forno o spadellare dando così vita a ricette semplici e sfiziose.
Dalle eccellenti proprietà benefiche, il topinambur è, purtroppo, poco conosciuto e ancora sottovalutato: povero di amido e ricco di fibre, sali minerali e vitamine, contiene una fibra alimentare solubile chiamata inulina che, agendo da prebiotico e nutrendo i batteri buoni, supporta il microbiota intestinale, migliora la digestione e contribuisce al benessere del sistema immunitario. Inoltre, sempre la presenza di questa fibra migliora la stabilità glicemica, evitando brusche impennate, e regala un'ottima sazietà.
Se tutto questo non bastasse, sapore ed ecletticità ti conquisteranno definitivamente; prima di procedere con la cottura, però, è necessario lavarlo accuratamente sotto acqua corrente fredda e strofinarlo con una spazzolina per rimuovere eventuali tracce di terra e impurità. Chi preferisce può lasciare la buccia, che è sottile e digeribile – in questo caso andranno eliminate le parti più dure – oppure, in alternativa, può essere pelato con l'aiuto di un pelapatate o di un coltello ben affilato.
Per beneficiare dei preziosi micronutrienti, è possibile consumare il topinambur crudo e in insalata, semplicemente affettato con una mandolina, quindi unito ad altri vegetali e infine condito con un dressing a base di olio extravergine d'oliva, sale, succo di limone e senape. In alternativa, puoi tuffare le fettine in olio di semi bollente e friggerle finché non saranno ben dorate: il risultato sono delle chips croccanti e irresistibili, ideali da servire all'ora dell'aperitivo insieme a qualche salsina stuzzicante.
Puoi anche tagliarlo a dadini, lessarlo e poi mixarlo con olio extravergine di oliva, noci e un pizzico di sale, così da ottenere un pesto dalla consistenza rustica con cui farcire bruschette o condire paste, risotti o altri cereali. Puoi arricchire la crema di topinambur con la ricotta di pecora, per un condimento ancora più avvolgente e saporito, o sfruttare questo meraviglioso tubero per dare vita al più classico dei comfort food, la vellutata: qui cotto con scalogno, patate e brodo vegetale, e poi frullato per ottenere una texture super liscia, è una vera e propria coccola durante una fredda serata invernale.
Da solo, o anche in compagnia delle patate, a cui viene spesso associato – nonostante dal punto di vista nutrizionale sia completamente diverso -, il topinambur può essere infornato, condito con olio, sale, spezie ed erbe aromatiche a piacere, saltato in padella o ancora lessato al vapore: ecco un contorno leggero e delizioso con cui accompagnare qualunque secondo di carne bianca, filetti di pesce, frittatone di uova e formaggi.
Dai flan di topinambur, elegante antipasto per aprire una cena speciale, fino al risotto al topinambur, impeccabilmente all'onda, ecco ben 9 ricette con protagonista questo preziosissimo vegetale: tutte semplici, facili e gustose, conquisteranno grandi e piccini.