11 Dicembre 2021 11:00

Regali di Natale 2021 buoni e giusti, qualche proposta da mettere sotto l’albero

Ecco alcune proposte di regali di Natale non solo buoni ma anche "giusti", con un occhio alla golosità e l'altro alla solidarietà: cioccolato, panettone, spezie, ma anche adozioni di pecore e capre.

A cura di Francesca Ciancio
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Più abbondanza o più qualità? Dinanzi a un cesto di Natale appena ricevuto la speranza è che sia entrambe le cose, tanto e buono, ma i modi di comporre una box per le feste sono infiniti e non c’è limite alla fantasia in chiave enogastronomica. Per guadagnare tempo e fare comunque bella figura si può optare per confezioni già pronte, a patto che siano di prima qualità e originali nella combinazione dei prodotti e, perché no, anche con un’attenzione speciale alla solidarietà e alla sostenibilità. Ecco qualche proposta ready to give che accontenterà di certo i patiti del buon cibo e del buon vino. 

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Partiamo da un regalo doppio – pensato per chi lo riceve ma anche per chi beneficia della spesa – è il panettone artigianale in latta messo in vendita dall’associazione onlus Bianca Garavaglia, impegnata nella ricerca e nella cura sui tumori pediatrici. Una confezione bianca con su il disegno di grandi margherite che hanno un perché, ma il racconto lo troverete all’interno della latta.

E se optassimo per un panettone a più mani? È  l’idea lanciata dal bolognese Forno Brisa che presenta la linea “lievitati Remix”: a loro è toccato l’impasto, a un po’ di amici il ripieno. Così abbiamo i ragazzi di Tipografia Alimentare di Milano, ideatori di un panettone con mela cotogna, limone, cioccolato e Ditta Artigianale che ha proposto un panettone con il gin Peter in Florence. Nella linea Remix c’è anche un progetto sociale pensato con lo store Back-Door Bottega di Bologna: i proventi delle vendite del lievitato ideato con loro saranno devoluti a una società di Baskin, il basket inclusivo che porta in campo, insieme, ragazzi normodotati e diversamente abili. Tutte le versioni in vendita anche online.

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Ancora regali solidali pensando ai bambini. In prima linea la Fondazione Mission Bambini che, in 20 anni di attività, ha aiutato quasi due milioni di piccoli in Italia e e nel mondo. Ampia la scelta dei prodotti proposti: la Candela Christmas Flower che, oltre a illuminare, fiorisce grazie a un dischetto contenente dei semi; i dolci della tradizione, pandoro e panettone, prodotti artigianalmente con ingredienti equosolidali e confezionati in un tessuto a stampa colorata realizzato dalle ragazze di una cooperativa in Rwanda e la Naturabox, cofanetto regalo che contiene un vasetto biodegradabile, un dischetto di torba, una bustina con i semi (fiori di campo, erbe aromatiche, peperoncino, girasole, papavero), oltre alle istruzioni per far crescere una pianta. Inoltre, sempre all’interno della box, due card per scaricare dal sito calming.it un pacchetto di musica e suoni per un rilassamento profondo. Che Natale sarebbe senza cioccolata: in tazza, confezionata, in tavoletta, spalmabile.

Anche la Lega Italiana per la lotta contro i tumori, la LILT , sceglie la strada dolce del cioccolato per raccogliere fondi e lo fa con le confezioni di bon bon mini paper:  all'interno ci sono boules con guscio di cioccolato fondente e il ripieno crema di cacao. Chi le acquista sostiene il progetto "Childcare" per garantire le cure ai bambini malati di tumore.

Anche i cultori del beverage possono realizzare qualche piccolo- grande desiderio. Andiamo in Sicilia con i Liquori dell’Etna, alle pendici del vulcano infatti vengono coltivate le diverse tipologie di frutta che finiscono per caratterizzare i tanti gusti a disposizione: Fragola di Maletto, Ciliegia Mastrantonio e Gelso Nero che si aggiungono a Tarocco Gallo, Limone Primofiore, Mandarino Marzola, Mela Delizia, Pesca Tabacchiera, Pera Coscia, Fico d’India. Qui l’ingrediente segreto è la terra vulcanica che dà un sapore del tutto particolare ai frutti di queste terre.  Liquori dell'Etna è anche un progetto editoriale che narra un pezzo di storia economica e sociale della Sicilia. Ogni bottiglia infatti è abbinata al racconto di un’avventura agricola alle pendici del vulcano in chiave di fumetto e ha come protagonisti gli Etnauti: sensali, agricoltori e commercianti coraggiosi che hanno dato vita alla grande tradizione agricola etnea.

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Mettiamo in lista anche dei vini, le etichette Civitas di Tenuta di Caparzo, con le quali è possibile sostenere concretamente il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Prosegue infatti la partnership iniziata nel 2003 tra la cantina di Montalcino, realtà vitivinicola di proprietà della famiglia Gnudi Angelini, e l’Associazione Civita: con i proventi della vendita di questi vini, vengono finanziati ogni anno i restauri di importanti opere artistiche individuate dall’associazione. Con il ricavato della campagna 2021 le Gallerie Nazionali di Arte Antica avvieranno nel 2022 il recupero del “Sant’Onofrio” di Battistello Caracciolo (Napoli 1578 – 1635) conservato a Palazzo Barberini di Roma.

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Anche l’abruzzese Cantina Tollo sceglie un progetto solidale, questa volta a sostegno delle donne afghane rifugiate in Italia: parte del ricavato delle vendite di Gocce di Rosa, il panettone pandorato al Cerasuolo d’Abruzzo Dop ideato dal gruppo teatino assieme a Nove Onlus, organizzazione non profit romana, andrà proprio a sostegno dei progetti di ‘Nove Onlus in Italia’ dedicati alle donne afghane fuggite dalla loro terra d’origine. Tra le iniziative già ideate c’è la creazione di una rete di assistenza per fornire alloggio, formazione e quanto necessario a inserire nel contesto sociale italiano i rifugiati portati in salvo attraverso un’evacuazione di emergenza da Kabul. Il Gocce di Rosa è presente in enoteche e negozi specializzati.

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Variazione in rosa anche per il panettone del pasticcere Roberto Rinaldini che si ispira al colore e al nome della famosa verità di mela Pink Lady®. In effetti l’impasto è realmente di questo colore perché preparato a base di estratti vegetali di rapa rossa e ciliegia e farcito con canditi di mela. A completare il tutto, il profumo di vaniglia Bourbon e una glassa di cioccolato rosa. Rosa dunque ma anche “green” perché parte del ricavato delle vendite andrà all’associazione no profit Save the Planet per il progetto di Eco Valorizzazione del territorio del Mugello “Tuscany’s breath”.

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Natale è anche l’occasione per regalare qualcosa di cui prendersi cura, qualcosa di vivo, ma non pensiamo ai “soliti” cani o gatti. Perché invece non avere una pecora o una capra? Ovviamente non da tenere in casa, ma da lasciare libere in fattoria, attraverso il progetto Fattorimia, grazie al quale è possibile adottare animali ma anche piante e godere dei prodotti che danno. L'adozione è semplice: basta andare sul portale di Fattormia, selezionare l’azienda agricola più vicina e procedere alla richiesta. Il tutto ha la durata di un anno durante il quale ci si può prendere cura anche personalmente di piante e animali.

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