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8 Luglio 2026 16:27

Recensioni online, stop ai falsi: presto potrebbe servire lo scontrino per giudicare hotel e ristoranti

La stretta riguarda soprattutto ristorazione e turismo: ecco cosa prevede e cosa cambia per chi mangia fuori e per chi gestisce un locale.

A cura di Rossella Neiadin
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Per lasciare una recensione online potrebbe diventare obbligatorio esibire lo scontrino o un'altra prova d'acquisto. È la novità principale delle nuove linee guida messe a punto dall'Antitrust, che puntano all'obbligo di allegare ad ogni giudizio pubblicato in rete una prova d'acquisto reale e riscontrabile. A essere interessati dal provvedimento sono i settori della ristorazione e del turismo, dove le review orientano ogni giorno migliaia di prenotazioni. Secondo le associazioni dei consumatori, il 77% degli italiani consulta sempre le opinioni del web prima di scegliere un locale o una struttura ricettiva. Un dato significativo che spiega perché il tema delle recensioni false, gonfiate o comprate sia finito al centro del dibattito.

Cosa prevedono le nuove linee guida dell'Antitrust

Il 30 giugno 2026 l'Agcm ha diffuso lo "schema di linee guida volte a orientare le imprese nell'adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online", tramite un documento online aperto alla consultazione pubblica. L'obiettivo è uno: fare in modo che ogni giudizio espresso in rete sia collegato a un acquisto o alla prova di un utilizzo genuino del prodotto/servizio recensito.

Il metodo più immediato per dimostrarlo è senza dubbio lo scontrino, ma le indicazioni prevedono anche altri strumenti, come la ricevuta di prenotazione, la fattura, un codice o un ticket elettronico. In alcuni casi l'invito a recensire potrà essere inviato dalla piattaforma di turno soltanto dopo la conclusione dell'ordine; è prevista anche l'introduzione di un codice QR con cui garantire l'autenticità dei feedback.

Le regole della proposta prendono spunto dalla legge annuale sulle piccole e medie imprese (la legge 34 del 2026) e diventerebbero vincolanti proprio per i settori di ristoranti e hotel, comprese tutte le tipologie di strutture ricettive, le attività termali e le attrazioni. Per tutti gli altri comparti rappresenterebbero delle indicazioni generali di orientamento.

Cosa si intende per recensione

Uno dei punti più discussi del documento riguarda l'ampiezza della definizione di "recensione". Secondo l'Agcm, col termine si intende qualsiasi giudizio, apprezzamento o valutazione espressa online dai consumatori, in qualsiasi forma, in relazione a beni o servizi. Un'accezione così larga che, interpretata alla lettera, potrebbe arrivare a includere anche i commenti sui social.

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Il divieto di cancellare le recensioni negative

Un passaggio importante del testo riguarda le recensioni negative: i professionisti dovrebbero astenersi da pratiche volte a manipolare i giudizi, come rimuovere o occultare le recensioni sfavorevoli, oppure scoraggiare la pubblicazione di commenti critici.

Le linee guida introducono anche un principio di trasparenza pensato per i casi in cui un'attività cambia volto. Quando un ristorante passa di mano, oppure rinnova la cucina e la carta, le recensioni accumulate in precedenza finiscono inevitabilmente per raccontare un locale che non esiste più. In questo caso la proposta inviterebbe i gestori a segnalare che quei giudizi si riferiscono a una fase della propria attività ormai conclusa. Si tratta di un aspetto cruciale per i titolari di ristoranti, in un settore in cui i passaggi di gestione sono frequenti e la reputazione costruita online continua a pesare anche quando fotografa una realtà ormai superata.

Cosa ne pensano consumatori e ristoratori

Le associazioni dei consumatori accolgono con favore l'obbligo dello scontrino, che considerano uno strumento concreto contro il mercato dei pareri comprati o pilotati. Restano però alcune perplessità: Assoutenti ha fatto notare che la legge concede all'utente solo 30 giorni di tempo per recensire, mentre il Codacons parla di un intervento ancora troppo timido, ricordando che a livello globale le recensioni influenzano una quota di consumi stimata in 152 miliardi di dollari all'anno.

Sul fronte opposto, la battaglia contro le review false è un tema da sempre caro ai ristoratori, che negli anni della rivoluzione digitale avranno talvolta fatto i conti con giudizi diffamatori e campagne d'odio organizzate. Per molti locali, tutelarsi con un sistema che leghi l'opinione a un'esperienza reale è diventato quanto mai necessario.

Cosa cambia davvero e da quando

Per ora si tratta di uno schema in consultazione, con un iter ancora lungo. Associazioni, imprese e cittadini possono inviare le proprie osservazioni all'Antitrust fino al 15 luglio, dopodiché l'Autorità definirà il testo finale. Le regole non sono quindi ancora operative, ma la direzione è tracciata e riguarderà da vicino esercenti e consumatori.

Nel frattempo, resta valido il consiglio di sempre: le recensioni online sono uno strumento utile ma non infallibile, e vanno lette con un minimo di spirito critico.

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