23 Febbraio 2022 15:00

Rapa bianca: cos’è, benefici e come usarla in cucina

Soda e compatta, con un sapore amabilmente dolciastro: la rapa bianca è un ortaggio dalle innumerevoli proprietà benefiche. Vediamo come e perché usarla in cucina.

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A cura di Rossella Croce
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Conosciuta anche come rapa comune, la rapa bianca è una radice tondeggiante e compatta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae o Crucifere, la stessa del cavolo, dei cavoletti di Bruxelles e della verza. Ortaggio tipicamente invernale, la rapa bianca è molto utilizzata nella tradizione culinaria del Nord Italia dove trova spazio in numerose preparazioni: è povera di calorie ma ricca di sali minerali e vitamine e, consumata sia cotta sia cruda, garantisce un effetto detox e antiossidante. Il nome rapa bianca deriva dal colore biancastro di questa radice anche se non mancano in commercio varietà con sfumature violacee più o meno marcate; al gusto la rapa bianca presenta un sapore delicato, con note piacevolmente dolciastre e una consistenza soda e compatta. Vediamo proprietà, benefici e possibili usi in cucina di questo ortaggio ancora troppo sottovalutato.

Proprietà delle rape bianche

Ricca di vitamine, in particolare vitamina C e vitamina E, la rapa è considerata un ortaggio povero anche se, a bene guardare, il suo profilo nutrizionale è molto più interessante di quanto si possa pensare. Composta quasi totalmente di acqua, la rapa bianca apporta meno di 30 kcal per 100 grammi, non contiene grassi e proteine, al netto di una buona presenza di fibre – essenziali per il funzionamento del nostro intestino – e potassio, amico del cuore e della circolazione sanguigna. Non mancano altri sali minerali, in particolare sodio, magnesio, fosforo e calcio, ma anche folati, flavonoidi e in particolare quercetina la cui azione, associata alla vitamina C, garantisce importanti effetti antiossidanti.

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Benefici delle rape bianche

La composizione nutrizionale della rapa bianca rende questo ortaggio un ottimo alleato della nostra salute, consumarlo regolarmente e inserirlo nelle nostre abitudini alimentari infatti, ci permette di:

  • Eliminare i liquidi in eccesso: composta principalmente di acqua, la rapa bianca ha un effetto diuretico e disintossicante, aiutandoci contro i liquidi in eccesso e gli inestetismi della pelle;
  • perdere peso: il basso apporto calorico e il buon effetto saziante rendono la rapa bianca un ingrediente consigliato nelle diete ipocaloriche e dimagranti;
  • contrastare l'invecchiamento cellulare: la componente antiossidante data dai flavonoidi e dalla quercetina permettono di combattere l'azione dei radicali liberi;
  • proteggere i tessuti: la rapa bianca ha un buon effetto antinfiammatorio e antibatterico, in particolare dei tessuti dello stomaco e delle vie digerenti;
  • sostenere il sistema immunitario: è la vitamina C di cui la rapa bianca è buona apportatrice a sostenere e proteggere il sistema immunitario, in particolare contro raffreddori e malanni di stagione;
  • controllare i livelli di glicemia: grazie alla buona presenza di fibre, la rapa bianca ci aiuta a regolare l'assorbimento degli zuccheri e di conseguenza i livelli di glicemia nel sangue;
  • proteggere il cuore: il potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna, proteggendo l'intero sistema cardiovascolare e la salute del cuore;
  • pelle e capelli: la vitamina C e il betacarotene favorisco e proteggono la salute e la rigenerazione della pelle e dei capelli.
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Usi in cucina

Una volta acquistata sui banchi di frutta e verdura, come trattare la rapa bianca e impiegarla in ricette sfiziose? La prima operazione è la pulizia, così da eliminare tutti i residui di terra che troviamo naturalmente su questa radice: privatela dei fusti, sciacquatela con acqua corrente e, con un semplice pelapatate, sbucciate la rapa bianca privandola della parte più esterna.

Una volta pulita, potete scegliere come gustarla: a livello nutritivo, sarebbe preferibile consumarla cruda così da beneficiare al meglio di tutte le sue proprietà, magari in una semplice insalata condita con olio extravergine di oliva e succo di limone; in alternativa può essere appena sbollentata o cotta al vapore per qualche minuto, quindi saltata in padella con uno spicchio di aglio e un cucchiaio di lardo, come nella tradizione trentina, per un contorno dal sapore deciso. In forno? Perché no: ottima la rapa bianca gratinata, cotta per appena 20 minuti a 180 °C e poi condita con erbe aromatiche e spezie profumate; infine, una pietanza di recupero ma che non lascia insoddisfatti proprio come le chips, per chi ama giocare in cucina e vuole sperimentare un comfort food decisamente alternativo.

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Differenze con il sedano rapa

La biodiversità e la grande varietà di ortaggi che possiamo trovare in natura può, a volte, essere motivo di confusione: vi siete mai chiesti se rapa bianca e sedano rapa siano la stessa cosa? E il cavolo rapa allora? Cugino alla lontana o varietà di rapa? Svuotiamo il campo da ogni dubbio: rapa bianca, sedano rapa e cavolo rapa sono 3 ortaggi diversi, ciascuno con caratteristiche e impieghi differenti. Il sedano rapa è una particolare versione del sedano: se ne consuma la radice, grossa e nodosa e per questo motivo può essere confusa con la rapa anche se non appartengono alla stessa famiglia. Il cavolo rapa, conosciuto anche come rapa tedesca o kohlrabi, è probabilmente il frutto di un incrocio tra la rapa bianca e il cavolo: un parente alla lontana insomma, appartenente alla stessa famiglia.

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Quello che i piatti non dicono
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