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30 Agosto 2022 13:00

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come gestirne l’uso per risparmiare

Forno, stufa, asciugacapelli e lavatrice: scopriamo quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come risparmiare in modo intelligente.

A cura di Rossella Croce
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Costi delle materie prime energetiche in aumento, caro bollette e alzamento dei prezzi sono ormai all'ordine del giorno: energia elettrica, acqua e gas costano sempre di più e le conseguenze ricadono sui singoli cittadini e sulle bollette sempre più "pesanti". In questo periodo così complesso che sembra non voler finire in tempi brevi, fare attenzione ai consumi, agli elettrodomestici che utilizziamo oltre che a come e quando ce ne serviamo è ormai diventato necessario, una buona pratica che non possiamo rimandare. La nostra routine casalinga e le nostre abitudini sono strettamente legate agli elettrodomestici che abbiamo in casa e sapere quali sono quelli che consumano più energia può aiutarci nella gestione dei consumi, così da risparmiare sul costo delle utenze. Quali sono gli elettrodomestici più "energivori", quelli che incidono maggiormente sul consumo e quindi sulle nostre bollette? Ecco la lista degli elettrodomestici più "costosi", con qualche trucco per usarli in modo intelligente.

Gli elettrodomestici che consumano di più: la classifica

Per stilare una classifica veritiera degli elettrodomestici che consumano di più, occorre prendere in considerazione tre diversi fattori: la grandezza dell'elettrodomestico, il tempo di utilizzo medio e la classe energetica. Utilizzando questi parametri, possiamo comprendere facilmente quali sono gli elettrodomestici più energivori, quelli che presentano un consumo orario medio maggiore. In cima alla classifica troviamo la stufa elettrica con i suoi 0,90 centesimi all'ora, un elettrodomestico che, fortunatamente, utilizziamo pochi giorni l'anno e solo in un determinato periodo, un po' come il bollitore che troviamo al secondo posto della lista degli strumenti casalinghi che più pesano sulla bolletta.

Ultimo gradino del podio per l'asciugacapelli (0,72 centesimi) che, almeno nei mesi estivi possiamo lasciare in un cassetto e sostituire con il tepore del sole; proseguendo la nostra indagine troviamo la friggitrice ad aria, strumento che sempre più facilmente troviamo nelle nostre cucine, grande alleato di chi predilige ricette salutari, leggere ma gustose. Quinto posto per la piastra per capelli che anche se utilizzata per poco tempo può costarci fino a 0,59 centesimi a ora, seguono poi l'asciugatrice (anche in questo caso, nei mesi estivi l'utilizzo diminuisce e con esso anche la spesa) e il ferro da stiro.

Scorrendo la top ten, troviamo all'ottavo posto il forno elettrico con i suoi 0,42 centesimi all'ora, l'aspirapolvere e infine il condizionatore (meglio sostituirlo con un ventilatore elettrico, decisamente più "economico" e di gran lunga più eco sostenibile). Manca qualcosa? Fortunatamente per le nostre tasche, considerando l'utilizzo quasi quotidiano che ne facciamo, lavatrice e lavastoviglie consumano molta meno energia di quanto si possa pensare e infatti le troviamo, nella nostra particolare lista, solo all'undicesimo e al dodicesimo posto rispettivamente con una spesa media di 0,14 centesimi e 0,11 centesimi all'ora.

Quando e come utilizzare gli elettrodomestici per "sgonfiare" la nostra bolletta?

Quali sono i comportamenti e le abitudini virtuose con cui possiamo "contrastare" l'aumento dei costi energetici senza per questo rinunciare all'aiuto degli elettrodomestici? Indipendentemente dal tipo di elettrodomestico, è importante sapere che il dispendio energetico in termini di costo cambia in base all'orario. In Italia infatti il costo dell'energia elettrica è suddiviso in "fasce orarie" a cui corrispondono tariffe differenti: il "merito è del mercato libero che ha permesso alle aziende di diversificare le proprie proposte. Nello specifico, esistono due tipi di tariffazione: la fascia monoraria, in cui il costo dell'energia resta invariato per tutte le ore della giornata, e la fascia multioraria, in cui il prezzo varia a seconda dell'orario.

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All'interno della fascia multioraria troviamo tre "sottofasce": la fascia F1 che va dalle 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì, la fascia F2 dalle 19.00 alle 8.00 degli stessi giorni e la fascia F3 che comprende il sabato, la domenica e i giorni festivi. Come può questa divisione aiutare la nostra bolletta a non pesare troppo? Per risparmiare e usare consapevolmente i nostri elettrodomestici è importante sapere che il costo dell'energia è maggiore nella fascia F1 e minore nelle fasce F2 ed F3: facile intuire quindi che il momento migliore per accendere gli elettrodomestici è la sera oppure il week end. Devi passare l'aspirapolvere? Fare la lavatrice o azionare la lavastoviglie? Meglio farlo dopo le 19.00, il sabato o la domenica.

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